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La secchezza oculare e gli agenti esterni: vento, sole, salsedine

secchezza oculare

La secchezza oculare, chiamata anche sindrome dell’occhio secco, è un’alterazione dell’equilibrio che regola la secrezione e la distribuzione del film lacrimale. È un sintomo piuttosto frequente e fastidioso che può essere associato a bruciore, irritazione e sensazione di corpo estraneo nell’occhio. La secchezza può essere di breve durata o una condizione cronica. Se non trattata, questa condizione può determinare dolore, ulcere, cicatrici corneali e la perdita parziale della vista. La perdita permanente della vista dovuta alla secchezza oculare è invece poco frequente.

Quali possono essere le cause di secchezza oculare?

Generalmente la secchezza oculare è provocata da una scarsa produzione di lacrime o da una loro eccessiva evaporazione che determina l’alterazione del film lacrimale e una mancata idratazione e lubrificazione.

La scarsa produzione di lacrime dipende da:

  • Età avanzata
  • Alcune terapie farmacologiche (ormoni, antidepressivi, ansiolitici, pillola anticoncezionale)

L’eccessiva evaporazione di lacrime dipende invece da:

  • Uso prolungato del PC e dei dispositivi digitali
  • Utilizzo di lenti a contatto
  • Eccessivo studio e lavoro
  • Troppe ore di guida e scarso riposo
  • Ambienti chiusi e fumosi
  • Smog, riscaldamento, vento, sole, salsedine, cloro.

Analizziamo più nel dettaglio come agenti esterni come vento, sole e salsedine provochino eccessiva evaporazione di lacrime e, di conseguenza, la sindrome dell’occhio secco.

secchezza oculare

La secchezza oculare provocata dal vento

 L’esposizione dell’occhio e della palpebra al freddo può avere pesanti ripercussioni sulla sostanza oleosa che compone lo strato lipidico, il più esterno del film lacrimale.

In particolare, quando si è fuori di casa d’inverno, il vento può peggiorare ulteriormente la situazione: la sostanza secreta dalle ghiandole di Meibonio, anche se spessa, a causa del freddo diventa più rigida e non riesce a diffondersi sulla superficie oculare come farebbe in condizioni climatiche più miti. Tali fattori rappresentano la causa di un peggioramento della sindrome dell’occhio secco, provocando problematiche anche a persone che abitualmente non ne soffrirebbero.

La secchezza oculare provocata dal sole

La secchezza oculare può colpire, non solo d’inverno e con temperature rigide, ma anche d’estate. Gli occhi, infatti, possono essere danneggiati dall’esposizione ai raggi UVA e UVB. Nello specifico, l’eccesso di UV danneggia parte del cristallino riducendone la trasparenza e provocando danni che possono aggravarsi con l’età. Soprattutto in caso di occhi chiari è importante difendersi dal riverbero.

Per evitare di incorrere in secchezza oculare non basta stare all’ombra per proteggere gli occhi: i raggi UV, infatti, sono riflessi dal mare, dalla sabbia e da altre superfici. Solitamente, è sufficiente proteggersi con gli occhiali da sole, che forniscono un’adeguata schermatura dai raggi UV (e impediscono a polvere e pollini di finire accidentalmente nell’occhio).

La secchezza oculare provocata dalla salsedine

La salsedine, il contenuto di sali presenti nelle acque marine e termali, rappresenta anch’essa una causa di secchezza oculare, come il vento e il sole. L’eccessiva esposizione all’acqua di mare può provocare, alla fine di una giornata in spiaggia, rossore, bruciore e lacrimazione agli occhi. Tutti sintomi che possono provocare secchezza oculare.

Per evitare il peggio, occorre essere consapevoli dei rischi a cui sono esposti gli occhi quando si va al mare e sapere come difenderli.

I rimedi per la secchezza oculare

La secchezza oculare è una condizione che non può essere completamente debellata, ma è possibile tenere sotto controllo il senso di fastidio, bruciore o prurito. Per combattere la sindrome dell’occhio secco è fondamentale:

  • Tenere gli occhi a riposo
  • Cercare, per quanto possibile, di sbattere gli occhi
  • Bere molta acqua per mantenere l’idratazione di tutto il corpo, occhi compresi
  • Evitare di fumare
  • Mantenere ambienti adeguatamente umidificati (soprattutto durante l’inverno)
  • Utilizzare occhiali da sole per proteggersi da vento e sole
  • Utilizzare gocce oculari ad azione idratante e lubrificante: si aggiungono al film lacrimale già presente nell’occhio aumentandone così la stabilità. Le gocce lubrificanti contengono acido ialuronico, un mucopolisaccaride che, in caso di alterazione del film lacrimale, ne ristabilisce l’equilibrio.
  • Utilizzare spray ad occhi chiusi con azione idratante, lubrificante, lenitiva e riparatrice: sono spray a base di fosfolipidi che integrano lo strato lipidico della rima palpebrale; contengono vitamina A, vitamina E, acido ialuronico ed estratti di shiso e di Tè Verde e Tè Nero che migliorano l’elasticità del contorno occhi e proteggono dallo stress ossidativo. Questi spray idratano, lubrificano, leniscono e riparano la zona palpebrale e migliorano l’elasticità della zona perioculare (contorno occhi) donando una sensazione di freschezza.

Autori

Consulenti scientifici Blogger e specialisti

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