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Valori normali del colesterolo e come leggerli

valori normali del colesterolo

Nel corso della vita, ma soprattutto raggiunta l’età adulta, è consueto interrogarsi su quali siano i valori normali del colesterolo e come leggerli, dopo aver effettuato gli esami specifici. Posto che è sempre necessario consultare il proprio medico di base o uno specialista, cerchiamo di chiarire alcuni punti in proposito per rendersi almeno parzialmente autonomi nella comprensione dei vari aspetti che riguardano la colesterolemia.

Colesterolemia: come comprenderne i valori

valori normali del colesterolo

 

I valori normali del colesterolo totale sono quelli sotto il valore di concentrazione 200mg/dl ma fino al valore di 240mg/dl, che viene comunque tollerato nel range della normalità.

È importate però considerare non solo il colesterolo totale ma le sue frazioni ossia il valore di LDL (Low density lipoprotein – grassi a bassa densità) detto anche colesterolo cattivo e le HDL (high density lipoprotein – grassi ad alta densità) detto anche colesterolo buono. I valori consigliabili sono:

  • LDL < 130mg/dl
  • HDL > 40mg/dl per gli uomini e > 40mg/dl per le donne

Ovviamente questi valori vanno considerati insieme ad altri elementi come i fattori di rischio e patologie pregresse. Pressione alta, fumo, sovrappeso aumentano i rischi cardiovascolari e la possibilità di patologie così come problemi precedenti, nonostante i valori considerabili normali. In questi casi infatti i valori normali, se si esclude un evento cardio vascolare, subiscono una variazione per cui il livello di colesterolo normale deve abbassarsi notevolmente come la presenza di LDL mentre l’HDL deve alzarsi.

In parole più semplici: maggiori sono i fattori di rischio come fumo, sovrappeso, familiarità, patologie pregresse e più i valori si intensificano.

Un regolare esercizio fisico, un’alimentazione sana e indirizzata su cibi con azione antiossidante e antiinfiammatoria come olio di oliva, pesce azzurro, frutta, verdura e alimenti integrali e l’assunzione di pre e probiotici rappresentano un valido aiuto per il controllo dei valori.

Recenti evidenze suggeriscono come alterazioni del microbiota intestinale possano contribuire allo sviluppo delle patologie cardio-metaboliche, tra cui le dislipidemie, e che l’utilizzo di probiotici ad azione specifica possa risultare utile in questo contesto (Thushara, 2016). Alcuni studi clinici e sperimentali hanno infatti confermato l’effetto benefico di vari ceppi probiotici nel controllo dell’ipercolesterolemia (Cho, 2015; Shimizu, 2015; Sun, 2016).

Per quanto riguarda l’effetto ipocolesterolemizzante dei probiotici, è possibile individuare almeno tre principali meccanismi d’azione:

  • l’effetto sul metabolismo dei sali biliari (deconiugazione da parte della idrolasi per i sali biliari -bile-salt hydrolase, BSH- (Grill, 1995))
  • la produzione di acidi grassi a corta catena (short chain fatty acids, SCFA)
  • l’assimilazione del colesterolo da parte della membrana cellulare batterica (Dambekodi, 1998).

In particolare, diverse specie di Bifidobacterium mostrano un’attività di idrolasi dei sali biliari e, tra queste, il Bifidobacterium longum BB536 sembra essere quella con maggiori livelli di questa attività enzimatica (Grill, 1995), ciò che lo rende particolarmente adatto all’utilizzo per il controllo della colesterolemia.

FONTI:

  • Safety and Efficacy of Red Yeast Rice (Monascus purpureus) as an Alternative Therapy for Hyperlipidemia https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4045580/
  • A Meta-Analysis of Red Yeast Rice: An Effective and Relatively Safe Alternative Approach for Dyslipidemia https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2697909/
  • Immune system stimulation by probiotic microorganisms https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24499072
  • Anti-inflammatory properties of Bifidobacterium longum expressing human manganese superoxide dismutase using the TNBS-induced rats model of colitis. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28595382
  • Thushara RM, Gangadaran S, Solati Z, Moghadasia Cardiovascular benefits of probiotics: a review of experimental and clinical studies. Food Funct. 2016 Feb;7(2):632-42.
  • Cho YA, Kim J. Effect of Probiotics on Blood Lipid Concentrations: A Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Medicine (Baltimore). 2015 Oct;94(43):e1714.
  • Shimizu M, Hashiguchi M, Shiga T, Tamura HO, Mochizuki M. Meta-Analysis: Effects of Probiotic Supplementation on Lipid Profiles in Normal to Mildly Hypercholesterolemic Individuals. PLoS One. 2015 Oct 16;10(10):e0139795.
  • Sun J, Buys N. Effects of probiotics consumption on lowering lipids and CVD risk factors: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Ann Med. 2015;47(6):430-40.
  • Grill J, Schneider F, Crociani J, Ballongue J.Purification and Characterization of Conjugated Bile Salt Hydrolase from Bifidobacterium longum BB536. Appl Environ Microbiol. 1995 Jul;61(7):2577-82.
  • Dambekodi PC, Gilliland SE. Incorporation of cholesterol into the cellular membrane of Bifidobacterium longum. J Dairy Sci. 1998 Jul;81(7):1818-24.

Autori

Consulenti scientifici Blogger e specialisti

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