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Diarrea del viaggiatore: prevenirla e curarla

Si avvicina il periodo delle vacanze estive e con esse dobbiamo prestare attenzione ad una tematica importante: la cosiddetta diarrea del viaggiatore, per dirla in altra parole dobbiamo prestare attenzione alla salute intestinale in viaggio. Sì, perché, se tutti siamo più o meno attenti a preparare un piccolo kit di pronto soccorso prima di partire, non sempre pensiamo anche all’intestino, invece molto importante, specie se siamo in partenza per mete esotiche, dove il rischio di contrarre un’influenza intestinale o riscontrare problemi di diarree (o al contrario stitichezza) è più elevato, complici fattori quali il cambio di clima e alimentazione e l’acqua, non sempre potabile.

È chiamata diarrea del viaggiatore ed è una gastroenterite molto comune che può colpire le persone in viaggio verso paesi in cui le condizioni sanitarie sono precarie e in cui è possibile ingerire acqua o cibi contaminati.
Questa forma di gastroenterite è un’infiammazione dell’intestino tenue e può essere provocata da diversi fattori:
– Virus: Rotavirus (colpisce prevalentemente i bambini in età pediatrica), Calicivirus (colpisce persone di tutte le età), Astrovirus (colpisce bambini e anziani)
– Batteri: in particolare ceppi enterotossigeni di E.Coli e meno frequentemente Salmonelle, Campylobacter, Stafilococchi)
– Protozoi: parassiti come Giardia lamblia; Cryptosporidium parvum; Cyclospora cayetanensis; Entamoeba histolytica
Anche lo stress del viaggio, il cambio di alimentazione, il clima e l’altitudine possono scatenare questo tipo di diarrea.

Sintomi della diarrea del viaggiatore

La diarrea del viaggiatore ha diversi sintomi principali tra cui:
– Nausea e vomito
– Diarrea
– Bruciori intestinali e crampi
– Febbre
Chiunque può essere colpito da questa forma di gastroenterite, ma la maggior parte delle persone recupera senza complicazioni, a meno di grave disidratazione.
Questi virus sono spesso presenti nel cibo o nell’acqua contaminata e i sintomi della gastroenterite virale di solito appaiono tra le 4 e le 48 ore successive all’esposizione all’agente patogeno.
Altri sintomi che potrebbero insorgere sono:
– Brividi
– Sudorazione eccessiva
– Rigidità e dolore muscolare
– Incontinenza
– Inappetenza
– Perdita di peso
I sintomi possono durare da 1 a 10 giorni, a seconda del virus che causa la malattia: in genere la diarrea del viaggiatore, specie se contratta in viaggio e circoscritta dunque a cause ambientali, non è una malattia grave e si risolve nell’arco di qualche giorno.
Tuttavia può essere pericolosa per i neonati, i disabili o gli anziani, che non sono in grado di reintegrare liquidi a sufficienza.
Questi soggetti sono a rischio di disidratazione da perdita di fluidi, perché il corpo non ha abbastanza liquidi per mantenere il giusto equilibrio di sali minerali (elettroliti) nell’organismo.
I principali segni di disidratazione sono:
– Sete eccessiva
– Scarsa o nulla produzione di urina
– Urine di colore scuro
– Pelle secca
– Letargia, capogiro o svenimenti

Cosa fare in caso di diarrea del viaggiatore

La maggior parte dei casi di diarrea del viaggiatore si risolve nel giro di qualche giorno, senza alcun trattamento specifico. Il più importante obiettivo è di prevenire una grave perdita di liquidi nei bambini e negli adulti.
Se si sospetta di aver contratto la diarrea del viaggiatore:
– Smettere di bere e mangiare per qualche ora così da lasciar libero lo stomaco.
– Riposare in abbondanza. La malattia e la disidratazione possono rendere deboli e stanchi.
– Dopo qualche ora, iniziare a bere e reintegrare i sali minerali. Con la diarrea si perdono acqua e sali minerali (calcio, sodio, potassio ad esempio) fondamentali per il funzionamento dell’organismo. Bere in piccoli sorsi e assicurarsi che il colore delle urine sia chiaro e non scuro. Brodi, zuppe, succhi di frutta e cibi salati come cracker o grissini vanno più che bene per persone altrimenti in salute.
– Iniziare a mangiare a poco a poco, soprattutto alimenti facili da digerire, come ad esempio cracker, toast, riso e pollo. Smettere di mangiare se ritorna la nausea. Per alcuni giorni evitare il latte e i prodotti lattieri – caseari, la caffeina, l’alcool, la nicotina e gli alimenti grassi o molto conditi.
– Evitare cibi grassi, preferire gli amidi bolliti. Per favorire la tranquillità di stomaco e intestino, preferire una dieta leggera e cibi semplici, ma anche banane e verdure bollite. Frutta e verdura cruda potrebbero non essere la scelta migliore, perché il loro elevato contenuto di fibre e acqua smuove l’intestino.

Utilizzare i fermenti lattici

I probiotici, altrimenti noti come fermenti lattici, sono spesso consigliati per velocizzare la guarigione o favorire il recupero, in virtù di un effetto positivo di stimolo per le difese immunitarie locali e di sostegno della flora intestinale. In particolare, quando si parte per un viaggio, sarebbe utile portare sempre con sé dei fermenti lattici vivi ad azione probiotica, sia per gli adulti che per i più piccini.
Lo scopo della loro assunzione è quello di favorire il riequilibrio della flora batterica intestinale, grazie all’azione di lattobacilli e bifido batteri, inoltre è ancora meglio orientarsi su prodotti arricchiti da altre componenti utili come la Vitamina del gruppo B, che favoriscono il metabolismo energetico, e lo Zinco, fondamentale, invece, per il buon funzionamento del sistema immunitario e per la protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
La disbiosi che ci troviamo ad affrontare durante una vacanza può essere un caso isolato, ma può anche inserirsi in un contesto di precedente sofferenza di problemi intestinali: per questo motivo è sempre bene partire premuniti, ma anche consultare un medico o un farmacista di fiducia, anche nel luogo di villeggiatura, qualora ci fossero dubbi sull’assunzione di probiotici in termini di quantità e durata.

Come prevenire la diarrea del viaggiatore

Esistono dei piccoli accorgimenti utili a ridurre le probabilità di essere infettati da diarrea del viaggiatore e la maggior parte riguardano l’igiene e l’alimentazione:
– un frequente lavaggio delle mani
– subitanea disinfezione delle superfici potenzialmente contaminate con detergenti domestici al cloro, a base di candeggina (ad esempio se affittate un appartamento per le vostre vacanze).
– evitare cibi crudi, frutta o acqua non sigillata in bottiglie (anche i cubetti di ghiaccio), specie nei paesi esotici o a rischio.

Come reintegrare i sali minerali

Una volta superate le fasi peggiori del virus è bene sottoporsi ad un reintegro dei sali minerali persi, per sopperire al senso di stanchezza, spossatezza e debolezza muscolare che si potrebbe provare. I sali minerali sono essenziali per l’organismo in quanto permettono il buon funzionamento dei muscoli ed il mantenimento dell’equilibrio osmotico ed elettrolitico delle cellule.
In questo caso, l’utilizzo di un integratore alimentare a base di Magnesio e Potassio con Vitamina C può essere la soluzione.
Il Magnesio è un elemento essenziale per il benessere del fisico e della mente. Esso partecipa all’attività di oltre 300 sistemi enzimatici e a numerose reazioni biochimiche, svolgendo un ruolo fondamentale nel metabolismo di lipidi, glucidi e proteine. Il Magnesio è essenziale sul fisico in quanto assieme al Potassio contribuisce alla corretta attività muscolare, conferendo ai muscoli tonicità, elasticità. Altra peculiarità del Magnesio consiste nella sua capacità di agire sulla permeabilità vasale con conseguente miglior irrorazione periferica e cerebrale.
Il Potassio è invece un minerale fondamentale perché è coinvolto in processi fisiologici importanti, come la trasmissione degli impulsi nervosi, la sintesi proteica e il controllo della contrattilità muscolare; inoltre, riporta la pressione arteriosa ai valori fisiologici e normalizza il ritmo cardiaco; favorisce l’ossigenazione del cervello; regola l’equilibrio idrico all’interno dell’organismo e facilita l’eliminazione dei radicali tossici a livello renale. Favorisce, infine, la formazione di riserve energetiche e tonifica l’organismo.
La Vitamina C, invece, contribuisce al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario durante e dopo uno sforzo fisico intenso. E, nel nostro caso, anche un virus come quello della diarrea del viaggiatore può essere considerato uno sforzo fisico.

Autori

Consulenti scientifici Blogger e specialisti

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