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Pubblicato il 10 Dicembre 2019 | Ultima modifica il 31 Dicembre 2019

Salute degli Occhi

Infezioni alla cornea: i sintomi della cheratite all’occhio

La cheratite è un’infiammazione a carico dell’occhio, più precisamente della cornea, ovvero quella membrana che si trova nella parte anteriore del bulbo oculare e che ricopre cristallino, pupilla e iride.

Sottile, trasparente e priva di vasi sanguigni, la cornea ha una funzione importantissima: è, infatti, deputata alla trasmissione delle immagini alla retina, per permetterne una corretta visione. Inoltre, essa è costituita da più strati e, secondo quale è coinvolto nel processo infiammatorio, si possono scatenare differenti sintomi.

La cheratite può manifestarsi sia negli adulti sia nei bambini e, nonostante la maggior parte delle volte sia di origine infettiva, le cause possono derivare anche da traumi di diversa natura. In ogni caso è fondamentale non sottovalutare il disturbo in quanto, se non trattato e curato precocemente, può degenerare provocando la perforazione della cornea e di conseguenza un grave danno all’occhio.

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Cheratite: i sintomi principali

Per quanto riguarda la cheratite, i sintomi e la loro gravità dipendono soprattutto dalla causa, ma anche dall’entità del danno, dalla struttura della cornea e dalle condizioni di salute della persona.

Non è sempre facile esprimere una diagnosi differenziale, perché la maggior parte delle cheratiti, soprattutto di origine infettiva, si presentano inizialmente con disturbi molto simili.

In ogni caso i sintomi della cheratite fin da subito molto evidenti sono:

  • dolore oculare forte (spesso con fatica ad aprire la palpebra), accompagnato anche da intolleranza alla luce (fotofobia)
  • occhi rossi e lacrimazione abbondante
  • alterazione della visione, in particolare offuscamento della vista
  • sensazione di un corpo estraneo interno all’occhio
  • mal di testa
  • febbre e sensazione di malessere in generale
  • chiusura persistente e involontaria delle palpebre.

Se la forma di cheratite è molto grave e già avanzata, possono subentrare serie complicanze come glaucoma, ulcera della cornea e cecità.

Cause e tipologie di cheratite dell’occhio

Esistono diverse cause che possono dare origine nell’occhio a una cheratite:

  • cause derivate da agenti infettivi come determinate tipologie di virus, batteri o funghi
  • cause derivate da agenti chimici quali, per esempio, particolari sostanze tossiche o acide e alcune classi di farmaci (molto raramente)
  • cause derivate da agenti fisici come traumi, presenza di corpi estranei nell’occhio o esposizione prolungata ai raggi ultravioletti.

Inoltre, secondo lo strato di cornea coinvolto e del fattore scatenante l’infiammazione nell’occhio, si evidenziano differenti tipologie di cheratite:

Cheratite superficiale (o ulcerosa): coinvolge gli strati più superficiali della cornea. Questa tipologia di cheratite è causata solitamente da esposizione troppo prolungata ai raggi UV, traumi o bagliore molto intensi (come la fiamma ossidrica). Anche alcune infezioni virali, se ricorrenti, possono predisporre il nostro occhio a questo tipo di cheratite

Cheratite interstiziale: si tratta di una forma più grave, perché colpisce gli strati più profondi. Occorre curarla tempestivamente per evitare possibili danni irreversibili all’occhio, come la cecità.

Cheratite infettiva: causata da infezioni batteriche (date per esempio dallo Stafilococco aureo o dallo Pseudomonas aeruginosa), virus come l’Herpes simplex o zoster, parassiti come le amebe (più predisposto chi porta lenti a contatto) e infezioni micotiche fungine

Cheratite non infettiva oppure traumatica: è causata da traumi come a seguito di interventi chirurgici, penetrazioni di oggetti nell’occhio (matite, spilli, schegge) o un uso improprio delle lenti a contatto.

I fattori di rischio della cheratite

Sebbene la cheratite possa interessare chiunque, esistono persone più predisposte a questo tipo di infiammazione, come chi ha un sistema immunitario particolarmente compromesso, oppure gli assidui portatori di lenti a contatto.

La superficie dell’occhio, infatti, così come l’epidermide, è una delle più importanti parti del nostro organismo in grado di difenderci dagli attacchi esterni, siano questi di natura infettiva o traumatica. Se l’occhio è maggiormente vulnerabile e quindi non è in grado di contrastare le infezioni, il rischio di sviluppare una cheratite è più elevato.

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Diagnosi e cura della cheratite

Dopo aver accuratamente raccolto e analizzato i sintomi, il medico procede con un test dell’occhio nel quale procede all’osservazione della congiuntiva e della palpebra, alla valutazione della sensibilità della cornea e del processo di lacrimazione. Per effettuare quest’ analisi, si utilizza uno strumento chiamato lampada a fessura, che unisce una lente di ingrandimento a una sorgente luminosa in modo da avere una visione precisa e dettagliata. Per diagnosticare l’eventuale origine infettiva occorre invece un esame di laboratorio più approfondito su un campione lacrimale e su alcune cellule della cornea.

I prodotti utilizzati per la cura dipendono in primo luogo dalla tipologia di cheratite, anche se hanno tutti lo stesso scopo, ovvero debellare l’agente patogeno, controllare e ridurre l’infiammazione e favorire la rigenerazione dell’epitelio. Sarà compito del medico stabilire la terapia più idonea.

In ogni caso, se il medico esclude che la causa dei disturbi sia la cheratite o altre specifiche patologie dell’occhio, è consigliato l’uso di gocce oculari lubrificanti (a base per esempio di acido ialuronico, ipromellosa, aloe vera, rosa canina e camomilla) per contrastare la classica secchezza oculare. Se il rossore è lieve e transitorio, specifiche gocce oculari che contengono acque distillate di origine vegetale (calendula e finocchio), possono rivelarsi dei validi alleati, donando una sensazione di freschezza e sollievo.

La cheratite infettiva tende a progredire rapidamente; pertanto, è fondamentale un tempestivo intervento da parte di un professionista per indicare l’iter clinico ad hoc (solitamente a base di farmaci antibiotici, antivirali, antifungini o corticosteroidi) e per prevenire eventuali complicanze.

Come sempre anche la prevenzione gioca un ruolo fondamentale soprattutto se si tratta di cheratiti traumatiche che derivano da un utilizzo inadeguato delle lenti a contatto. In questi casi, cambiare ogni giorno le lenti, lavare molto accuratamente le mani prima di indossarle, toglierle sempre durante la notte, maneggiarle con cura evitando di graffiarle e non usarle quando si nuota, sono semplici accorgimenti che però possono essere di estremo aiuto per minimizzare il rischio di sviluppare questa patologia.

Fonti:

https://www.farmacoecura.it/malattie/cheratite-dellocchio-cause-sintomi-pericoli-e-cura/
https://www.inran.it/cheratite/22879
https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-oculari/patologie-corneali/cheratite-puntata-superficiale
https://www.camospa.it/magazine/cheratite-sintomi-cura-prevenzione/

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