Dolore

Superare il dolore alla scapola: gli esercizi per recuperare al meglio

dolore alla scapola

Il dolore alla scapola è un disturbo piuttosto comune, che può manifestarsi per ragioni legate all’osso e ai muscoli che su di esso si innestano oppure essere causato da disturbi che affliggono altri organi.

La scapola è un osso piatto, pari (ossia presente simmetricamente sia a destra che a sinistra), di forma triangolare e localizzato in corrispondenza della superficie dorsale del torace nell’area compresa fra la base del collo e il dorso. La sua funzione fisiologica è quella di supportare il movimento della spalla attraverso il sostegno che offre ai muscoli elevatore della scapola, romboide, tricipite, trapezio e deltoide.

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Cause del dolore alla scapola: la più frequente è la contrattura muscolare

La causa più frequente all’origine del dolore alla scapola è la contrattura muscolare, che colpisce in particolare il muscolo elevatore della scapola. In questi casi il dolore nasce nella porzione superiore dell’osso e si diffonde verso la nuca, accompagnato da rigidità, difficoltà di movimento della spalla e talvolta da cefalea muscolo-tensiva.

La contrattura può essere scatenata dall’esercizio fisico eseguito in maniera scorretta o eccessiva, da posture scorrette o da anomalie della colonna vertebrale o della spalla. Le alterazioni del rachide più coinvolte sono ernie o protrusioni discali, patologie che comportano compressione delle radicole nervose delle fibre che innervano l’arto superiore. In questi casi, il dolore può irradiarsi al braccio.

Le patologie della spalla più diffusamente responsabili di dolore alla scapola sono la Sindrome dell’Impingement (che comporta sfregamento fra l’omero e la scapola durante il movimento del braccio verso l’alto, generando dolore alla scapola) e l’infiammazione della cuffia dei rotatori (il complesso dei quattro muscoli e rispettivi tendini che concorre al movimento della spalla).

Le patologie traumatiche possono essere all’origine di questo tipo di dolore, anche se evenienze come la frattura della scapola sono relativamente rare. Più diffusi i traumi della spalla.

Anche assumere una postura scorretta può originare dolore alla scapola. Questo problema è particolarmente frequente in coloro che trascorrono molto tempo davanti al computer in posizioni dannose per l’equilibrio dell’apparato locomotore. In questo caso, la scapola colpita è quella corrispondente alla mano che muove il mouse.

Condizioni psicologiche di fragilità o di esposizione a stress intenso, possono innescare fenomeni di irrigidimento muscolare che degenerano in contratture.

Altre situazioni contingenti quali tenere in braccio un bambino molte ore al giorno o trasportare zaini contenenti libri pesanti può causare questo disturbo.

L’infezione da Herpes zoster (conosciuta anche come Fuoco di Sant’Antonio), che colpisce soprattutto negli anziani, può essere causa di un dolore bruciante nella zona delle scapole, accompagnato da parestesie (formicolio) e dalla comparsa di un’eruzione cutanea costituita da vescicole a grappolo che seguono il decorso del nervo.

Il dolore alla scapola può essere il segnale di patologie che affliggono altre aree anatomiche, come il polmone (polmonite, broncopneumopatia cronica ostruttiva, tumore) o il cuore (infarto miocardico). Inoltre, se la scapola duole tossendo o inspirando profondamente, il problema normalmente riguarda i muscoli intercostali.

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Come curare il dolore alla scapola

Prima di procedere con la terapia del dolore alla scapola, occorre stabilire una diagnosi e rimuovere, se possibile, il fattore responsabile.

È in ogni caso importante evitare di trasportare borse pesanti e zaini, ai quali è opportuno preferire i trolley trascinabili. Potrebbe risultare utile anche sostituire il materasso se troppo rigido o troppo morbido e sceglierne un modello su consiglio del medico o del fisioterapista in base al proprio problema.

Per contrastare il rischio di dolore alla scapola da lunghe permanenze al PC, è bene osservare alcune regole. Come quella di posizionare il monitor al di sotto dell’asse visivo orizzontale e distante da sé di almeno una volta la misura del proprio braccio. La tastiera e il mouse, inoltre, dovrebbero essere in linea con i gomiti: è consigliabile usare un supporto per i gomiti se questi sporgono dal piano d’appoggio. Un poggiapiedi potrebbe essere utile per ridurre la tensione sulla schiena. È anche importante mantenere il dorso ben appoggiato allo schienale.

Il dolore alla scapola di lieve entità può essere trattato con l’applicazione di antidolorifici per uso locale (formulati in crema o cerotti) o cuscinetti per la terapia del caldo e freddo. In caso di dolore intenso il medico può prescrivere antinfiammatori da assumere per bocca, miorilassanti o infiltrazioni di cortisonici.

Ai fini della riabilitazione, può essere utile sottoporsi a cicli di fisioterapia mirata e personalizzata.

Dolore alla scapola alcuni esercizi per recuperare al meglio

In caso di contratture lievi, è possibile accelerare il recupero effettuando regolarmente esercizi mirati alla riabilitazione anche nell’ottica della prevenzione di una ricaduta.

Esercizio 1: Contrastare gli effetti di una postura scorretta

Per contrastare gli effetti di una postura scorretta, può essere utile eseguire questo semplice esercizio. Seduti per terra con la schiena dritta e le gambe incrociate, spostare il mento indietro mantenendo la testa in asse con la colonna vertebrale. Allungare quindi la testa verso l’alto, come se un gancio la stesse tirando in quella direzione. Questo esercizio alla portata di tutti contribuisce a scaricare la zona delle scapole.

Esercizio 2: Sciogliere i muscoli delle scapole

Per sciogliere i muscoli delle scapole roteare le spalle all’indietro e in avanti, descrivendo una lettera C. Eseguire l’esercizio per 10 volte in ogni senso.

Esercizio 3: Distendere la muscolatura

Ecco un ulteriore esercizio per distendere la muscolatura e scaricare le scapole. Alzare il braccio destro e ripiegare l’avambraccio verso il basso in modo che la mano tocchi la mano sinistra passata dietro la schiena. Aprire il petto inspirando profondamente e distendendo i muscoli pettorali. Questo esercizio deve essere eseguito 5 volte per lato.

 

FONTI:
“Dolore sotto scapola destra e difficoltà respiratorie” – Ospedale San Raffaele
“Dolore alla spalla” – Istituto Superiore di Sanità

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