Mamma e bimbo

Come combattere l’alito cattivo dei bambini?

L’alito cattivo è un problema difficile da ignorare se si tratta di quello di un adulto, al contrario, se è un bambino a soffrirne si tende a sottovalutarlo o persino non farci caso, commettendo in realtà un grave errore. Alcune patologie facilmente curabili finiscono a volte per complicarsi per via di un ritardo diagnostico, ovvero sottoponendo il piccolo a una visita molto più tardi rispetto a quando il problema si è presentato.

L’alito cattivo in un adulto è un problema difficile da ignorare, tuttavia se questo disturbo lo ritroviamo in un bambino si tende a sottovalutarlo, commettendo in realtà un grande errore: infatti a volte si finisce per complicare alcune malattie facilmente curabili se solo diagnosticate per tempo.

L’alito cattivo nei bambini può essere indicatore del loro stato di salute e rivelarsi così un sintomo utile per capire quale sia la cura più adatta da adottare.
L’alitosi, ovvero l’emissione di odori sgradevoli durante la respirazione, è spesso causata dalla dentizione, ed essere quindi solo una fase transitoria, oppure può derivare da una cattiva igiene orale. In quest’ultimo caso, è importante che, fino ai primi due anni di età, il cavo orale del bambino venga pulito dal genitore dopo ogni allattamento con un guanto in microfibra o una garza sterile, onde evitare la proliferazione di batteri su lingua, gengive, labbra e guance. Spuntati i denti da latte, si deve utilizzare uno spazzolino specifico e dai due anni in poi è possibile l’uso di dentifrici al fluoro.

A provocare l’alitosi, però, possono anche essere patologie dovute alla cattiva alimentazione come il consumo eccessivo di cibi grassi, oppure a digiuni prolungati, sforzi eccessivi, stati febbrili. In questo caso si tratta di acetone, detto anche chetosi e acetonemia, che può essere curato grazie a una dieta più sana e bilanciata.

In caso di situazioni più complicate, quali infezioni respiratorie e tonsilliti, i rimedi per l’alito cattivo dei bambini prevedono terapie antibiotiche prescritte dal pediatra, al termine delle quali scomparirà anche lo sgradevole sintomo.

Per problemi intestinali come gastroenteriti, presenza di parassiti o espulsione di gas intestinali tramite la respirazione, la soluzione ideale consiste in cure antiparassitarie indicate dal pediatra o nell’assunzione di fermenti lattici e alimenti ricchi di fibre.

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