Energia

Esistono vitamine per aiutare la memoria e la concentrazione?

Memoria e concentrazione sono fattori variabili, che la stanchezza e i moti della vita possono condizionare. Affinché la nostra mente possa funzionare in modo ottimale, resistendo anche agli smottamenti del quotidiano, è possibile integrare vitamine per la memoria e la concentrazione. Sulla tavola, infatti, sono presenti vitamine essenziali all’attività cerebrale e mnemonica. Ma per poterle sfruttare correttamente è necessario conoscerle.

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Diversi studi scientifici hanno dimostrato che, come la maggioranza degli organi presenti all’interno del corpo umano, anche il cervello ha bisogno di essere sostenuto da un’alimentazione adeguata, che gli assicuri il giusto apporto di nutrienti e, con ciò, ne promuova il corretto funzionamento. In generale, la scienza medica raccomanda di consumare quotidianamente almeno cinque porzioni di frutta e verdura, indispensabili per fornire al corpo umano le sostanze vegetali, le vitamine e i sali minerali necessari alla salute sua e della mente che lo guida. L’attività mnemonica, infatti, tende ad essere compromessa da diversi fattori, esterni e fisiologici. A deteriore la capacità umana di riportare alla memoria esperienza di vita passata è l’invecchiamento cellulare che sopraggiunge con l’età ed è l’uso di sostanze chimiche dannose, quali l’alcol, le droghe o farmaci aggressivi. Possono contribuire anche stress del quotidiano e pure il manifestarsi di patologie neurologiche.

Per aiutare la memoria ad essere elastica e rinverdire i processi cognitivi che stanno alla base di una corretta attività mnemonica, è necessario assumere delle vitamine che, oltre a promuovere un buon funzionamento della mente, prevengano l’invecchiamento cellulare. Queste vitamine, naturalmente presenti nel cibo, sono identificabili in tre categorie: gli antiossidanti, le vitamine idrosolubili del gruppo B e le vitamine di pro-ormoni idrosolubili del gruppo D.

Vitamine per la memoria e concentrazione: gli antiossidanti

Gli antiossidanti, necessari per proteggere il cervello dall’azione dei radicali liberi, migliorando di conseguenza l’attività mnemonica, sono vitamine A, C ed E presenti, naturalmente, all’interno di diversi alimenti. Tra questi, sono da segnalarsi le carote, i pomodori, i broccoli, gli agrumi, i frutti di bosco e le albicocche, alcune tipologie di frutta secca, come le noci e le nocciole, l’olio di fegato di merluzzo e l’olio di semi di girasole. In generale, contengono una buona dose di antiossidanti tutti quegli elementi che riportano una colorazione giallo-arancione. Questi, in virtù del proprio contenuto vitaminico, sono adatti a migliorare la struttura dei vasi sanguigni, nutrendo il cervello così da migliorare il coordinamento, la memoria e l’equilibrio.

Vitamine del gruppo B per la memoria

Tra le più importanti vitamine per la memoria e la concentrazione troviamo le vitamine del gruppo B, otto in totale, contribuiscono a diversi scopi. Alcune, come la tiamina, servono per convertire i carboidrati in energia e possono essere assunte soprattutto a partire dagli alimenti integrali (crusca, cereali, orzo). Altre, come la B9 (o acido folico), contribuiscono alla normale funzione psicologica, supportando il cervello nell’attività di trasmissione delle informazioni. In natura, è possibile trovare le vitamine del gruppo B all’interno dei più disparati alimenti. Tra questi, a contenere più vitamine sono le arachidi, i tuorli d’uovo e i fagioli, ricchi di colina, vitamina del gruppo B essenziale alla memoria e allo sviluppo delle cellule cerebrali. Poi, gli asparagi, il pesce e i latticini.

Vitamine del gruppo D

In natura, la vitamina D esiste in due sole varianti. C’è la vitamina D2, presente prevalentemente nel cibo, e c’è la vitamina D3, sintetizzata dalla pelle dopo essere stata esposta ai raggi solari. Entrambe le tipologie di vitamina D sono essenziali al corpo umano: non solo, infatti, contribuiscono al corretto funzionamento del sistema immunitario, ma contribuiscono a mantenere normali i livelli di calcio nel sangue, consentendo al minerale di adempiere la propria funzione di neurotrasmettitore. Sulla tavola, la vitamina D2 può essere trovata in alcuni tipi di pesce (tra cui il salmone, l’aringa, le sardine e lo sgombro), nelle uova e nei prodotti derivati dal latte, in alcuni vegetali e nei funghi.

Dieta e integrazione

Avere un’alimentazione varia ed equilibrata è, quindi, necessario per garantire alla memoria di funzionare correttamente. Ma studiare a tavolino diete e combinazioni alimentari non è una passeggiata. C’è, però, un espediente che può aiutare chi voglia sfruttare appieno l’azione combinata delle vitamine derivanti da fonti alimentari: il colore. La vitamina C è presente, naturalmente, all’interno degli alimenti che abbiano una colorazione rossa, arancione o gialla, il che significa che può essere ritrovata in agrumi, pomodori, peperoni, carote.

La vitamina E tende ad essere più concentrata negli alimenti che non presentano alcun colore, come i semi oleosi, le noci e l’avocado. L’acido folico, o vitamina B12, la cui carenza può provocare perdita di memoria, si trova in larga parte nella verdura a foglia verde, nei legumi e nella frutta.

Per supportare la concentrazione e la memoria, in particolare nei periodi di maggiore stress, può essere utile il supporto di integratori alimentari che contengano vitamina B, C ed E e sali minerali utili per proteggere le cellule dallo stress ossidativo come magnesio, zinco e selenio. Inoltre, anche l’azione combinata di fosfoserina e arginina è importante per il corretto funzionamento delle aree del cervello deputate ai processi mnemonici.

In ogni caso rivolgersi al proprio medico di fiducia perché consigli una corretta integrazione.

Guida: Cibi e vitamine per aumentare la memoria e la concentrazione

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