Energia

Come conciliare studio e sport per mantenere il corpo sempre attivo

studio e sport

Si è soliti pensare che studio e sport siano difficilmente conciliabili, essendo due attività “time consuming”, che richiedono lunga applicazione e dispendio di energia. Se ciò è innegabile a un primo sguardo, approfondendo l’argomento scopriamo che lo sport ha anche una ricaduta positiva sulle attività scolastiche. Uno studio*condotto su 2700 studenti canadesi alla fine degli anni ’90, infatti, riporta come il 48% dei giovani atleti studi tre ore in più alla settimana rispetto ai non sportivi e risulti per il 28% meno coinvolto in atti anti-sociali (risse e vandalismi).

L’attività fisica promuove l’attività mentale

Che l’attività fisica sia essenziale per la salute è risaputo: migliora la circolazione sanguigna favorendo l’ossigenazione cellulare, contrasta l’insorgere dell’obesità e mantiene il giusto peso corporeo ma, in aggiunta, ha ripercussioni positive anche sulla fisiologia cerebrale.

Studio e sport non solo sono conciliabili ma si supportano reciprocamente.

A tale proposito emerge che scansioni del cervello effettuate su gruppi di persone molto sedentarie, dopo un periodo di allenamento fisico, hanno mostrato un ampliamento dell’ippocampo, l’area del cervello che presiede all’apprendimento e alla memoria. La cosa è ripetuta dal neurobiologo Luca Bonfanti, **del “Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi (NICO) ” di Torino, che sostiene quanto l’attività fisica ripetuta, soprattutto quella di durata (come la corsa) possa incrementare la neurogenesi cerebrale. In questo senso i migliori esiti si ottengono affiancando all’esercizio fisico, che stimola la produzione di nuovi neuroni, l’attività intellettuale creativa, che crea nuovi collegamenti tra le cellule e quindi nuovi circuiti neuronali.

studio sport

L’alimentazione a sostegno di studio e sport

La sinergia tra attività fisica e intellettuale è sicuramente un volano per lo sviluppo di abilità cognitive e motorie che, associate a un’alimentazione equilibrata e corretta, promuovono salute e benessere nel corso di tutta la vita.

Ma qual è la dieta migliore per studio e sport ?

Dobbiamo pensare che uno studente che pratica sport ha necessità di nutrirsi bene fin dal risveglio e proseguire poi con più pasti durante la giornata, per soddisfare il proprio fabbisogno energetico: la colazione dovrebbe rappresentare il 25% dell’apporto calorico della giornata: chi fa una buona colazione ha livelli di concentrazione e attenzione più alti e le sue prestazioni a livello fisico sono migliori.

Per conciliare sport e studio occorre poi che la dieta sia varia e bilanciata: l’apporto glucidico dei carboidrati è il carburante indispensabile per cervello e muscoli, ed è fornito da pane, pasta, riso, cereali e zuccheri (che coprono l’esigenza di un’immediata disponibilità energetica, essendo a rapido assorbimento).

La quota di proteine dovrebbe provenire in parte da fonte animale a elevato valore biologico, quindi carne e pesce magri, uova e latticini; in parte da fonti vegetali come legumi e semi oleosi.

Una menzione a parte va fatta sull’introduzione dei sali minerali e delle vitamine: studio e sport ne richiedono una quota supplementare, dato che gli studenti sono ragazzi in fase di sviluppo ai quali sono necessarie elevate quantità di energia; se si aggiunge lo sforzo supplementare dell’impegno mentale e fisico, la richiesta di sali minerali e vitamine rischia di non essere pienamente soddisfatta dalla sola alimentazione e va quindi integrata.

Ferro, calcio, magnesio e potassio sono oligoelementi fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, a maggior ragione di chi studia e fa sport. Il ferro per ossigenare le cellule, il calcio per dare struttura e durezza all’apparato scheletrico, il magnesio e il potassio per le loro funzioni a sostegno di muscoli, della trasmissione degli impulsi nervosi, e per contrastare la stanchezza fisica e mentale.

FONTI:
*https://www.repubblica.it/scienze/2015/09/11/news/sport_migliora_rendimento_scolastico-122663345/
**http://www.studyintorino.it/it/i-neuroni-amici-di-una-vita-limportanza-di-allenarli-spiegata-da-luca-bonfanti/
INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).
Linee guida per una sana alimentazione italiana. Revisione 2003. http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?id=652
https://www.interprogettied.com/sport-nutrizione-alla-base-del-benessere/

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