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Inquinamento domestico? Ecco i rimedi per combatterlo

inquinamento domestico

L’inquinamento domestico è causa di diversi problemi di salute, specialmente nei bambini, ed è principalmente dovuto a uno scarso ricambio d’aria e all’isolamento termico degli ambienti.

La chiusura ermetica degli edifici, i materiali di costruzione utilizzati, le varie apparecchiature e tutte le sostanze volte a contribuire all’estetica e alla pulizia di un edificio sono la causa primaria dell’inquinamento domestico. Infatti, possono rilasciare sostanze dannose per l’uomo favorendo la comparsa d’irritazioni agli occhi, problemi respiratori, eruzioni cutanee, mal di testa, male alla gola e tosse.

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Inquinamento domestico: le sostanze dannose

Alcuni problemi di salute possono derivare dalla presenza di determinate sostanze presenti nelle vernici, nei detergenti per la casa e nella cottura dei cibi. Le sostanze che più frequentemente creano un ambiente interno dannoso sono:

  • Benzene: è causa d’irritazioni e infiammazioni presente in vernici, coloranti e sostanze plastiche. . Si ritrova nelle combustioni domestiche incomplete del carbone, nel fumo di tabacco, nei solventi e detergenti, nelle colle, vernici e cere per mobili.
  • Tricloroetilene (trielina): sostanza presente in molti prodotti industriali come sgrassatori di metallo e lavasecco, inchiostri e vernici. Alcuni effetti acuti possono essere sonnolenza, irritazione congiuntivite, tosse, nausea e diarrea.

Formaldeide: presente nelle vernici, nelle finiture per pavimenti e nei trattamenti, nei prodotti di legno pressato e compensato, fumo di camini e stufe. I sintomi più comuni sono nausea, reazioni cutanee e tosse. I sintomi dell’inquinamento domestico

Tra i sintomi più comuni causati dall’inquinamento domestico, troviamo irritazioni cutanee, oculari e nasali, occlusione delle vie aeree, asma e tosse, fino ad arrivare a emicranie e disturbi nervosi e del gusto.

La tosse, in particolare, sostenuta e regolata da un vero e proprio circuito nervoso, può essere favorita o scatenata non soltanto da infezioni (batteriche o virali), ma anche dall’inalazione di sostanze irritanti (fumo, solventi, ammoniaca) o cui si è sensibilizzato.

I soggetti più a rischio di allergia da inquinamento domestico sono i bambini e gli anziani, in generale tutte le persone che soffrono di problemi e patologie alle vie respiratorie o predisposte ad allergie.

piante che purificano aria

I metodi per combattere l’inquinamento domestico

Per combattere l’inquinamento domestico, è necessario arieggiare gli ambienti ogni giorno, in particolare le stanze da letto, utilizzare la cappa aspirante quando si prepara da mangiare e pulirla adeguatamente. Utilizzare tessuti antiallergici e rimuovere la polvere che si accumula sulle superfici evitando l’uso massivo di detergenti aggressivi. Anche la corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento e raffreddamento aiuta a prevenire problemi di salute, così come l’utilizzo parsimonioso di prodotti per la pulizia e deodoranti.

Nella stagione fredda è possibile favorire un’aria casalinga salubre mantenendo negli ambienti riscaldati un grado di umidità ottimale, cioè compreso tra il 50 e il 60%. A tale scopo si può installare un apparecchio elettrico in grado di vaporizzare l’acqua, il cosiddetto umidificatore con cui è possibile rendere l’aria casalinga meno secca.

Il vapore caldo, infatti, aiuta a liberare il naso dal muco e a idratare le mucose, questo offre un sollievo in più per tutti quelli che in inverno sono colpiti dai classici malanni relativi al troppo freddo. Inoltre, nell’umidificatore a caldo il vapore, 100% privo di batteri poiché proveniente da bollitura, può essere aromatizzato attraverso l’aggiunta di sostanze balsamiche o oli essenziali.

Inquinamento domestico: le piante che purificano l’aria

Le piante si presentano come buone alleate nel filtraggio delle sostanze dannose presenti nell’aria. Tra le più indicate per combattere l’inquinamento domestico troviamo:

  • Lingua di suocera (Sanseveria): una delle più consigliate per purificare l’aria e filtrare la formaldeide, presente in molti detersivi e in prodotti per la cura personale (lacca per capelli, deodoranti…), alcool e acetone. Prospera anche in caso di scarsa luce, indicata per la camera da letto, poiché di notte rilascia una maggior quantità di ossigeno nell’aria.
  • Aloe Vera: alleata per combattere formaldeide e benzene, oltre ad avere svariate proprietà per il benessere della pelle.
  • Ficus: filtra molte sostanze tra cui formaldeide, tricloroetilene e benzene; in casa ha bisogno di abbondante luce e innaffiatura regolare.
  • Crisantemo: utile contro il benzene presente nei collanti e nelle vernici, per far sbocciare i suoi colorati fiori richiede abbondante luce.
  • Dracena Fragrans (tronchetto della felicità): è tra le piante con la maggior capacità di assorbire anidride carbonica, inoltre, depura l’aria da benzene e xilene, presenti in oli e vernici.
  • Azalea: i suoi bellissimi fiori riempiono le case di colore, ideale per contrastare la formaldeide.
  • Pothos: semplice da far prosperare in casa, questa pianta rampicante è ottima contro la formaldeide.
  • Orchidea: depura l’aria dallo xylene, ha bisogno di molta luce e di cure costanti.
  • Edera: utile contro molti prodotti contenenti sostanze dannose per la casa.

Le piante ornamentali da interno rappresentano un alleato minore per combattere l’aria poco sana dei luoghi chiusi. Pare, infatti, che per combattere efficacemente l’inquinamento domestico sia necessaria una pianta ogni 1,8 metri quadrati. Il metodo più funzionale a tal scopo resta sempre la corretta areazione degli spazi anche più volte al giorno.

FONTI:
– Inquinamento Indoor: aspetti generali e casi studio in Italia, di Arianna Lepore, Vanessa Ubaldi e Silvia Brini – Dipartimento Stato dell’Ambiente e Metrologia Ambientale – ISPRA, Rapporto ISPRA 117/2010 – http://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00010300/10392-rapporto-117-2010.pdf/
– Formaldeide, Opuscolo del Ministero della Salute, Direzione generale della prevenzione sanitaria, Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei e internazionali, 2015
– Indoor Air Quality, sito dell’EPA (US Environmental Protection Agency)
https://www.epa.gov/indoor-air-quality-iaq/improving-indoor-air-quality

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