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Le lampade UV abbronzanti fanno davvero male? Ecco la verità!

lampade uv

Si definisce tanoressia, e indica l’atteggiamento di chi si espone esageratamente ai raggi solari, compresi quelli delle lampade uv artificiali. Un neologismo coniato proprio per indicare che per alcune persone mantenere l’abbronzatura in ogni stagione può diventare una malattia.

Certamente il colorito estivo dona un aspetto migliore e nasconde le imperfezioni del viso, ma se l’esposizione al sole deve essere prudente e controllata, l’uso di lampade uv abbronzanti è tutt’altro che esente da rischi.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) i lettini solari sono causa di oltre 450mila casi di tumori della pelle e di oltre 10mila casi di melanoma ogni anno in Europa, Stati Uniti e Australia, complessivamente. Per questo è stato chiesto ai Paesi membri di fare di più per limitarne l’uso.

«Siamo molto preoccupati per la diffusione dell’uso delle lampade uv abbronzanti, soprattutto nella popolazione under 18. Anche uno studio dell’Oms pubblicato nel 2017 ha indicato un grado di pericolosità davvero preoccupante: chi le utilizza almeno una volta nella vita ha il 20% di probabilità in più di contrarre il melanoma», ha affermato Paolo Ascierto (direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione “G. Pascale” di Napoli) a margine dei lavori del meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology, svoltosi a Chicago lo scorso mese di giugno. 

lampade uv

I rischi delle lampade abbronzanti

Nel 2009 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (International Agency for Research on Cancer – IARC) ha classificato le lampade uv che emettono radiazioni ultraviolette nel gruppo degli agenti “cancerogeni umani”. È noto che le lampade abbronzanti causano circa il 5% dei nuovi casi di melanoma registrati ogni anno, ed aumentano la probabilità che il tumore alla pelle possa svilupparsi, in particolare in chi ha iniziato ad utilizzarle prima dei 35 anni di età.

I raggi emessi da lettini e lampade solari sono intensi quanto quelli della luce tropicale di mezzogiorno; oltre ad aumentare il rischio di tumori della pelle favoriscono l’invecchiamento cutaneo e l’abbassamento delle difese immunitarie. Non solo: possono causare infiammazione e irritazione degli occhi,  congiuntivite e aumento del rischio di cataratta, se non si indossano occhiali protettivi.

Molte persone sono convinte che l’impiego delle lampade uv abbronzanti possa essere utile per preparare la pelle all’esposizione solare vera e propria, e a prevenire danni e scottature. Si tratta di una convinzione errata: la protezione fornita dall’abbronzatura artificiale è paragonabile a quella che può essere data dall’utilizzo di una crema protettiva con un fattore di protezione non superiore a 3 e, se si tratta di lampade che emettono prevalentemente radiazione UVA, è addirittura nulla. In questo caso, infatti, l’abbronzatura che si ottiene non è dovuta alla produzione di nuova melanina ma all’annerimento di quella già presente nelle cellule della pelle. 

Chi non deve usare le lampade UV

Dal momento che non è possibile definire limiti di sicurezza per l’esposizione, non esistono lampade sicure al 100%. Tuttavia i danni dipendono dalla frequenza d’uso, dal tipo di pelle e fototipo, dalla durata di ogni seduta e dall’intensità dei raggi emessi.

A causa dei rischi per la salute l’uso delle lampade uv è sconsigliato a chiunque, ma deve essere evitato in particolare dalle persone con queste caratteristiche:

  • età inferiore ai 18 anni
  • pelle chiara e sensibile
  • precedenti scottature solari, in particolare da bambini
  • presenza di molte lentiggini
  • presenza di nei atipici(cioè di diametro superiore a 6 mm, bordo irregolare, colore variegato) o di un numero di nei particolarmente alto
  • terapie con farmaci o creme che rendono la pelle sensibile al sole
  • familiarità per melanomao tumori della pelle, o precedente diagnosi degli stessi
  • presenza di condizioni che peggiorano con il sole, come per esempio la vitiligine

Precauzioni per l’uso delle lampade UV

Nel caso si decida di fare comunque uso del “sole artificiale”, è opportuno prendere alcune precauzioni: usare occhiali protettivi e non indossare lenti a contatto, evitare sedute ravvicinate e non usare creme protettive (il rischio è che vengano effettuate più sedute del previsto per ottenere il risultato desiderato e che diano un falso senso di sicurezza) né altri prodotti cosmetici. Attenzione anche alla scelta del centro estetico: non sempre le macchine vengono correttamente mantenute, per cui con il passare del tempo è possibile che emettano radiazioni più dannose.

Le lampade abbronzanti che non hanno finalità curative, non devono essere confuse con altre tipologie di lampade uv, utilizzate sotto controllo medico per curare alcune malattie della pelle.

Fonti:
Istituto Superiore di Sanità; www.iss.it
Agenzia DIRE; www.dire.it
Ansa; www.ansa.it

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