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Pubblicato il 27 Dicembre 2019 | Ultima modifica il 15 Giugno 2020

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Come avviene lo sviluppo motorio del bambino? Ecco le tappe cruciali    

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Lo sviluppo motorio dei bambini è un percorso di apprendimento che inizia fin dalla nascita per proseguire con conquiste fondamentali durante il primo anno e mezzo di vita. E’ un processo continuo di scoperta e conoscenza, coordinato dal sistema nervoso centrale e che coinvolge non solo la sfera motoria del bambino, ma anche quella cognitiva, sensoriale e relazionale.

Compito dei genitori è quello seguire le tappe del processo e osservare come e se le abilità psicomotorie, emozionali e cognitive del proprio figlio si evolvono nel tempo. Infatti, pur ricordando sempre che ogni bambino ha i propri tempi, è bene avere ben chiare quali siano le fasi dello sviluppo motorio che i bambini devono attraversare durante i primi 12 mesi di vita.

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Le tappe dello sviluppo motorio

Lo sviluppo motorio si articola in varie che ogni bambino raggiunge secondo una sequenza ben definita, per arrivare ad acquisire adeguate facoltà psicomotorie. I tempi dello sviluppo motorio sono variabili, e influenzate sia da fattori interni (genetici e fisici) sia esterni: una componente importante è per esempio rappresentata dall’ambiente in cui il bambino vive e dagli stimoli che riceve, così come dal gioco, che può diventare una continua fonte di apprendimento.

I genitori devono lasciare spazio all’intraprendenza del bambino e incentivarlo a raggiungere autonomamente le diverse tappe, lasciandolo libero di esplorare l’ambiente circostante, così da accrescere e aumentare contemporaneamente la propria fiducia in se stesso.

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Dai 0 ai tre mesi

Il primo passaggio importante si svolge dalla nascita ai tre mesi, quando il bambino è per la prima volta a contatto con l’ambiente esterno al grembo materno sperimenta le proprie capacità sensoriali: uditive, visive e tattili. Alla fine dei tre mesi il bambino amplia le proprie facoltà visive ed è in grado di seguire con lo sguardo un oggetto in movimento. È capace di riconoscere le voci dei familiari e di afferrare gli oggetti. Durante il primo trimestre di vita, poi, il bambino impara a sorreggere il capo.

Dai 3 agli 8 mesi

Intorno ai tre mesi il bambino impara a mantenere il controllo del capo, dopo i 4 mesi inizia a sperimentare la posizione seduta che sarà raggiunta e mantenuta senza appoggio verso gli 8 mesi. Nel frattempo incomincerà a prendere gli oggetti intorno a lui e istintivamente a portarli alla bocca. Lo sviluppo motorio comprende anche lo sviluppo linguistico e, dopo i 6 mesi, iniziano i primi tentativi di lallazione, durante i quali il bambino cerca di imitare i suoni del linguaggio parlato che sente.

Dai 9 ai 12 mesi

Una volta che il bambino ha imparato a stare seduto, lo sviluppo motorio prosegue e la tappa successiva consiste nel riuscire a raggiungere la posizione eretta autonomamente. Intorno ai 12 mesi il bambino, infatti, impara a camminare, prima con appoggio e poi senza, dopo una più o meno lunga fase di gattonamento. Prima di camminare, il bambino deve imparare a trovare l’equilibrio, bilanciare il proprio peso secondo i movimenti che fa. È un processo che può impegnare il bambino per diverso tempo ma che lo porterà a muovere i primi passi da solo.

Dopo l’anno il bambino inizia anche a pronunciare le prime parole.

Solo dopo i 15 mesi il bambino riesce ad associare la parola con l’indicazione dell’oggetto nominato e inizia a divertirsi anche ripetendo tutte le parole sentite.

Dopo i 18 mesi il bambino va a rafforzare le abilità acquisite durante lo sviluppo motorio e ad affinarle.

Fonti

Guida: Le tappe dello sviluppo motorio dei bambini
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