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Mamma e bimbo

Come svezzare un neonato in 10 passi

Svezzare un neonato è uno dei passaggi fondamentali della crescita, destinato a cambiare le regole e le routine domestiche che per i primi mesi erano cadenzati dall’allattamento. Ora si cambia: il nostro piccolo non mangerà più in braccio, ma seduto su un comodo seggiolone, ed anche lui avrà piatti, posate e un comodo bicchiere con maniglie. Per iniziare lo svezzamento ci vuole molta calma e serenità e non dobbiamo farci demoralizzare: i cambiamenti non piacciono a noi adulti, figurarsi a un bambino!

Primo passo: quando iniziare lo svezzamento

I pediatri consigliano di iniziare lo svezzamento intorno al quinto mese. A metà pomeriggio, tra una poppata e l’altra, senza eliminarne nessuna, si introduce un omogenizzato di frutta o frutta frullata fresca. Solitamente si opta per mela e pera. I frutti rossi, come fragole, ciliegie e mirtilli, sono da introdurre più lentamente nella dieta del bambino. Si inizia con un solo cucchiaino di frutta, aumentando la dose di giorno in giorno, fino alla dose di mezzo omogenizzato o mezza frutta fresca, e tale dose si mantiene fino al sesto mese. Ci sono bambini incuriositi e altri spaventati, alcuni che rifiutano totalmente il cucchiaino ed altri che invece sembra non abbiano mangiato altro da sempre.

Le mamme non devono mai arrendersi: so per esperienza personale che i bambini sanno metterci a dura prova, ma non dobbiamo cedere.

Secondo passo: tutti a tavola!

Superata la merenda, dopo 15/30 giorni, è tempo di introdurre la prima pappa a pranzo, che va a sostituire il latte del mezzogiorno. Quello della prima pappa è un traguardo importante e va vissuto con allegria. Non fatevi innervosire in caso di capricci, cercate di non sgridare il bambino, ma di coinvolgerlo nella scoperta di nuovi gusti e sapori.

Terzo passo: come preparo la prima pappa?

La prima pappa consiste in un brodo vegetale di una patate, una carota e una zucchina. Bisogna far bollire le verdure in 1 litro d’acqua senza sale per un’ora. Dopo di che prelevare 150/200gr di brodo senza le verdure e sciogliere dentro 3 cucchiai di crema di riso o mais tapioca, un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, un cucchiaino di grana padano o parmigiano reggiano ben stagionati.

Quarto passo: è tempo di aggiungere qualcosa!

Per proseguire lo svezzamento naturale, dopo 4/5 giorni è tempo di aggiungere la carne. Per un mese si usa la carne liofilizzata, per poi continuare con l’omogenizzato di carne. La prima carne introdotta è quella di agnello, per seguire con coniglio, tacchino, manzo, vitello ed infine pollo. Finalmente la pappa acquista sapore e il nostro bambino incomincia a scoprire i suoi gusti.

Quinto passo: ancora qualcosa e la pappa sarà completa!

Dopo una settimana dall’introduzione della carne, si aggiungono 2/3 cucchiai di verdura frullata, quella utilizzata per la preparazione del brodo vegetale. A questo punto abbiamo completato il primo livello dello svezzamento! Il pranzo è servito.

Sesto passo: è ora di cena!

Dopo un mese dall’introduzione della prima pappa, è ora di inserire anche la cena. La preparazione è identica a quella della prima pappa. Possiamo introdurre nuove verdure secondo la stagionalità, fatta eccezione per i pomodori (meglio attendere l’undicesimo mese). Alla sera, invece, della carne, possiamo aggiungere il formaggio fresco (30 gr). Da alternare alla crema di riso e al mais tapioca, si usano crema multicerali, semolino, avena, pastina o pane.

Settimo passo: scopriamo sapori nuovi!

Compiuti i sette mesi, il nostro bimbo ormai è un campione nello svezzamento. Può quindi provare nuovi piatti come le lenticchie decorticate da aggiungere in piccole quantità al brodo vegetale e al passato. Se al bambino piacciono e le digerisce bene, una volta a settimana si può inserire nel menù un passato di lenticchie con cereali, al posto della carne. A merenda poi, al posto del latte e a fianco della frutta frullata, si introduce uno yogurt intero fresco.

Ottavo passo: assaggiamo altri alimenti

Per completare lo svezzamento del bambino, all’ottavo mese è tempo di inserire il pesce. Preferibilmente si inizia con la trota, successivamente platessa, sogliola e per ultimi nasello e merluzzo, Il pesce (max 60/70 gr) va cotto al vapore e lessato e si alterna alla carne (cotta al vapore e poi frullata) 2 volte alla settimana. Per variare ancora di più le pappe del bambino, si inserisce il prosciutto cotto (30gr) frullato, da alternare al formaggio una o due volte alla settimana. Ormai siamo alla fine dello svezzamento, mancano ancora pochi passi.

 Nono passo: siamo al traguardo!

Al nono mese il nostro bimbo può assaggiare piselli, fagioli e ceci lessati e passati. Secondo la stagione può provare gli agrumi, i kiwi e le pesche. Alla pappa si aggiunge l’uovo, ma solo il tuorlo ben cotto da alternare una volta a settimana a carne o pesce. Ai dieci mesi del piccolo, una o due volte alla settimana, sostituiamo il brodo di verdure con quello di carne. Finalmente arrivate al dodicesimo mese oltre al tuorlo, il bimbo può mangiare anche l’albume e bere il latte vaccino fresco intero da diluire inizialmente con l’acqua. Dopo sei mesi dall’inizio dello svezzamento, abbiamo raggiunto l’obiettivo!

 Decimo passo: tutti liberi..ma con cautela!

Dopo l’anno di vita, lo svezzamento è terminato e la dieta diventa libera. Tuttavia bisogna riporre certe attenzioni:

  • evitare i cibi troppo elaborati
  • non condire eccessivamente
  • non abituare il bambino a cibi troppo salati
  • evitare di introdurre dolciumi che tolgono l’appetito e predispongono all’obesità e alla carie

Con il buonsenso e la responsabilità, darete al vostro bimbo una dieta sana e bilanciata, introducendo un solo nuovo alimento per volta. Nessun allarmismo né durante lo svezzamento né dopo: con i bimbi ci vuole pazienza ed anche fantasia. Come nei giochi… anche in cucina!

Autori

Consulenti scientifici Blogger e specialisti

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