Mamma e bimbo

Sintomi di acetone nei bambini: cosa fargli mangiare?

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È possibile accorgersi dei sintomi di acetone nei bambini attraverso l’osservazione di alcuni particolari fenomeni. Molto spesso accade che i piccoli la mattina abbiano l’alito dall’odore forte e sgradevole. In taluni casi addirittura si rifiutano di fare colazione perché accusano nausea e un senso generale di malessere. Tutto questo succede a causa dell’acetone, un disturbo tipico dell’età pediatrica, che colpisce in particolare i bambini tra i due e  i quattro anni d’età. Riconoscere l’acetone nei bambini dai suoi sintomi è semplice: il bambino ha, infatti, un caratteristico alito dall’odore di frutta matura. A questo sintomo, che spesso compare da solo, si possono aggiungere altre manifestazioni, come mal di testa, dolori addominali, stanchezza generalizzata e vomito con associata disidratazione. Cerchiamo ora di capire quali sono le principali cause che determinano l’acetone nei bambini e quali sono i rimedi migliori per prevenire questo disturbo.

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Acetone nei bambini: sintomi e cause

I sintomi dell’acetone nei bambini sono piuttosto tipici. Non è raro che un bambino vomiti durante una partita di calcio e che per alleviarne il disturbo basti dargli dello zucchero. Tutto questo dipende dall’acetone, una sostanza prodotta dall’organismo in particolari situazioni di dispendio energetico, come sforzi fisici intensi, digiuno prolungato e periodi febbrili. Per produrre l’energia di cui necessita, l’organismo sceglie i percorsi metabolici più convenienti: prima consuma fino a esaurimento tutte le riserve di zuccheri. Una volta depletate tali scorte il corpo inizia a bruciare i lipidi ed è durante questo processo che si produce l’acetone, composto chimico che appartiene al gruppo dei chetoni o corpi chetonici. Se sintetizzato in quantità eccessiva, il bambino proverà una sensazione generalizzata di malessere presentando i vari sintomi tipici dell’acetone.

I fatti ci dimostrano che i bambini soffrono maggiormente di acetone rispetto agli adulti. Questo è determinato dal fatto che essi, a differenza degli adulti, hanno riserve di zuccheri, più limitate e un alto dispendio di energia durante il giorno. Spesso le riserve di zucchero nei piccoli si esauriscono già durante la notte a causa del digiuno notturno ed ecco spiegato il perché il bambino il mattino ha l’alito tipico dell’acetone e prova nausea.

L’acetone è dunque un prodotto naturale del nostro organismo che crea problemi quando è prodotto in misura eccessiva: è bene perciò adottare metodi per prevenire crisi di acetone. Vediamo qui di seguito alcuni rimedi per ridurre la formazione eccessiva di acetone evitando così che il bambino non stia bene.

I rimedi per ridurre l’acetone nei bambini: cosa possono mangiare

Dal momento che la produzione di chetoni è determinata dall’esaurimento di scorte di glucosio nell’organismo, cosa far loro mangiare in caso di acetone? Per prevenire la sintesi di chetoni è indicata una dieta ricca di zuccheri e povera di grassi. Ad esempio, è meglio che i bambini predisposti evitino il latte intero e i suoi derivati, come burro e formaggio; sono sconsigliati anche i fritti, le carni grasse e gli insaccati.

È bene offrire loro cibi contenenti carboidrati semplici e complessi come la pasta, che durante la digestione libera glucosio.
Si consiglia di evitare che i bambini affrontino periodi di digiuno prolungati e, in caso di attività fisica, è bene fare loro assumere bevande zuccherate.

Oltre a un maggiore apporto di zuccheri (che arricchiscono le riserve di glucosio) e per mantenere il corretto equilibrio metabolico, è consigliato anche somministrare al bambino integratore vitaminico che il piccolo assumerà volentieri specialmente se sarà, per sapore e consistenza, simile a caramelle gommose. È bene scegliere degli integratori di Biotina, Niacina, Vitamine C, B12, tutte sostanze che aiutano a mantenere il normale metabolismo energetico. Inoltre, visto che il disturbo dell’acetone può verificarsi specialmente durante periodi di convalescenza, quando le riserve di glucosio sono già state consumate, è bene in quel caso ricorrere a integratori a base anche di Vitamine A, C, B12, B6 e acido folico che favoriscono la ripresa del normale funzionamento del sistema immunitario.

In caso di crisi di acetone è bene ricordarsi di reidratare il bambino che, a causa della mancanza di liquidi, sentirà anche la lingua asciutta. Oltre all’acqua zuccherata si possono assumere succhi di frutta, spremute e bevande zuccherate così da bilanciare le riserve di zucchero e limitare la produzione di acetone.

Fonti:
http://www.ospedalebambinogesu.it/acetone#.XVudIuMzbIU;
http://www.meyer.it/index.php/newsletter/dicembre-2017/3122-acetone-istruzioni-per-l-uso;

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