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Ciclo mestruale mal di schiena e dolore ai reni: 6 rimedi infallibili

Il ciclo mestruale è un evento fisiologico che comporta una varietà di sintomi fisici, mentali e comportamentali. Tra i sintomi fisici, molto frequenti sono i dolori che si manifestano con una intensità variabile, dall’indolenzimento a vere e proprie coliche dolorose. Il dolore può essere localizzato nella zona bassa dell’addome e può estendersi lateralmente anche alla schiena a e ai reni, e talvolta essere anche invalidante. Tali dolori compaiono nella settimana che precede la mestruazione, con graduale peggioramento fino alla comparsa del flusso. Solitamente i sintomi sono più intensi due o tre giorni prima dell’arrivo della mestruazione e si risolvono con il suo inizio, o al massimo entro i primi tre giorni successivi. Si tratta di un disturbo transitorio, che si risolve da solo. Non è nulla di grave anche se causa un forte disagio. Quale legame esiste tra il ciclo mestruale e il mal di schiena? 

Ciclo mestruale e mal di schiena: quali sono le cause?

Alla base del dolore ai reni da ciclo o mal di schiena vi è:

  • l’irrigidimento a carico dell’apparato muscolo-scheletrico della zona lombare 
  • la contrazione dell’utero 
  • un processo infiammatorio innescato dagli ormoni. In fase premestruale si ha un calo fisiologico di estrogeni e progesterone, responsabile della stimolazione di cellule la cui funzione è di difesa. Tali cellule rilasciano, a loro volta, i mediatori chimici dell’infiammazione necessari per il distacco della mucosa (endometrio) che riveste la parte interna dell’utero, causando la mestruazione. Questo processo infiammatorio è fisiologico e finalizzato a rinnovare l’endometrio ma, se non è ben modulato a causa da uno squilibrio ormonale ne consegue un processo infiammatorio eccessivo che può diventare patologico, e con la comparsa di dolori mestruali e mal di schiena. 

Sei rimedi per combattere il mal di reni da ciclo mestruale

In caso di mal di reni e dolori di schiena da ciclo è possibile intervenire per lenire il dolore in vari modi: 

  1. Terapia farmacologica 
  2. Sostanze antinfiammatorie naturali e integratori 
  3. Alimentazione sana ed equilibrata, con eventuale integrazione di adeguate vitamine e minerali 
  4. Attività fisica: il movimento è un grande alleato della salute 
  5. Impacchi caldi 
  6. Massaggio: può facilitare il rilassamento muscolare e quindi alleviare il dolore.

Terapia farmacologica per il mal di schiena da ciclo

Per tenere sotto controllo il dolore spesso è necessario ricorrere a farmaci adeguati appartenenti alla categoria degli antidolorifici e antinfiammatori. 

Ne esistono due tipi: 

  • FANS, o farmaci antiinfiammatori non steroidei, come l’acido acetilsalicilico (aspirina) . Agiscono riducendo la sintesi delle prostaglandine, molecole implicate nel processo infiammatorio. Oltre a combattere l’infiammazione i Fans vengono utilizzati anche come antidolorifici. Da assumere a stomaco pieno per evitare problemi gastrici.
  • Antiinfiammatori steroidei o cortisonici. Agiscono bloccando l’azione di diverse sostanze utilizzate dal sistema immunitario per dare il via al processo infiammatorio.

Può essere utilizzato anche il paracetamolo, appartenente alla categoria degli analgesici, ossia inibitori del dolore, proprio perché agisce alterando la percezione del dolore. 

I fans e il paracetamolo vengono utilizzati nel trattamento del dolore di minore intensità ma quando il dolore è molto elevato si deve ricorrere agli antiinfiammatori steroidei, da assumere sotto controllo medico. 

In alcuni casi, per alleviare i sintomi più significativi, è necessario associare la somministrazione di contraccettivi orali o di progesterone, per poter ripristinare l’equilibrio ormonale.

Ovviamente è necessario rivolgersi a un medico per valutare i rimedi terapeutici.

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Sostanze naturali e integratori

Per migliorare la sintomatologia, ridurre la contrazione uterina, combattere l’infiammazione e regolarizzare la produzione di ormoni si possono utilizzare rimedi fitoterapici, ossia derivati da piante.

La camomilla, per esempio, oltre ad avere una azione antiinfiammatoria presenta un’azione spasmolitica sulla muscolatura liscia dell’utero, efficace per i dolori mestruali.

Il gemmoderivato di Lampone (Rubus Idaeus) viene utilizzato negli squilibri del sistema ormonale femminile. Il Viburno (Viburnum prunifolium) possiede proprietà sedative e spasmolitiche principalmente a livello dell’utero e della pelvi. Le preparazioni a base di viburno contribuiscono a diminuire le contrazioni e il tono muscolare dell’utero per cui vengono utilizzate proprio per sedare i dolori in caso di crampi intensi con flusso scarso. Zenzero e curcuma presentano una valida azione antiossidante e antinfiammatoria. 

Determinate carenze possono causare dolori mestruali, “dolore ai reni” e alla schiena. Bassi livelli di potassio, calcio e magnesio possono, infatti, provocare i crampi muscolari. Indicato dunque assumere integratori che riforniscano l’organismo di tali minerali, soprattutto se l’alimentazione non è corretta ed equilibrata. 

Dolore da ciclo e alimentazione

Oltre a un approccio integrato, anche una sana alimentazione può contribuire alla riduzione del dolore. Inserire nella dieta cibi ricchi di vitamine e di calcio. Privilegiare verdura e frutta, legumi e cereali. Evitare carni di vitello e pollo in quanto contengono ormoni e grassi animali che apportano sostanze ad azione pro-infiammatoria. 

Attività fisica

Sempre utile mantenere l’organismo in movimento la muscolatura in salute. In caso di dolori ai reni da ciclo e mal di schiena questo può contribuire a ottenere un rapido sollievo. È consigliato: 

  • fare una passeggiata di buon passo o andare in bicicletta per rilassarsi e ridurre crampi e dolore 
  • praticare stretching leggero che distende la muscolatura della schiena contratta, contribuendo a disinfiammare la colonna vertebrale. Per allungare i muscoli lombari basta sdraiarsi a terra e portare le ginocchia al petto 
  • praticare Yoga, che oltre a rilassare distende i muscoli. 

Impacchi caldi

Per allentare la tensione muscolare e dare sollievo al dolore, molto utile anche applicare calore nella zona dove il disagio è di maggiore intensità, ossia a livello della zona lombare della schiena. 

È dunque consigliato applicare degli impacchi caldi utilizzando la borsa dell’acqua calda o i più tecnologici scaldini elettrici. Possibile, inoltre, utilizzare creme o cerotti riscaldanti da applicare localmente e lasciare in sede per almeno 8 ore.

Fonti: 

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