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Pubblicato il 13 Luglio 2021 | Ultima modifica il 4 Ottobre 2022

Benessere Psicofisico

Bloccare la ritenzione idrica con la corsa

Una corsa per combattere la ritenzione idrica dopo una buona mangiata? 

Cerchiamo insieme di capire se questo abbinamento sia effettivamente positivo, oppure l’idea di rimuovere questo fastidio tramite una corsa o un allenamento principalmente incentrato su di essa ci stia prendendo in castagna!

Cos’è la ritenzione idrica?

Chiaramente, come possiamo intuire, “idrico” ci suggerisce quanto questa sintomatologia sia rimandabile al comportamento dei fluidi; l’azione di “ritenere”, invece, è sinonimo di trattenere e in particolare nell’ambito medico, indica la mancata o ritardata eliminazione. La ritenzione idrica si palesa dunque quando i tessuti del nostro organismo mantengono senza espellere i fluidi nel corpo, arrivando a provocare gonfiori, anche dolorosi, o rigidità delle articolazioni. Solitamente ognuno ha particolari zone del corpo notevolmente più predisposte a subire questo ingrato processo, ma non è escluso che il fenomeno si generalizzi all’intero organismo. Ne è una dimostrazione il fatto che la nostra massa, quando saliamo sulla bilancia, possa riscontrare un improvviso aumento o risenta ragguardevoli sbalzi del tutto innaturali e repentini in presenza di ritenzione idrica.

Soffermiamoci ancora un attimo su questo disturbo, premettendo che nel caso di dolore, anche se si parlasse di ritenzione idrica localizzata, è bene rivolgersi al proprio medico soprattutto nel caso in cui il problema duri nel tempo. 

Con l’avvicinarsi dell’estate, anche chi non fosse particolarmente incline a questo processo potrebbe riconoscerne la manifestazione; questo perché il caldo ambientale aumenta proporzionalmente questa risposta da parte del nostro organismo, ma il caldo non è l’unica componente che ne aumenti la probabilità. 

Per esempio, nonostante possa manifestarsi anche sul corpo maschile, il ciclo mestruale, ha la sua parte nel manifestarsi di questo fastidio. 

Anche l’assunzione della pillola concezionale e la gravidanza, sono altri due fra i fattori da tenere in considerazione quando si parla di ritenzione idrica. 

Escludendo tutte le casistiche in cui la ritenzione idrica sia causata da patologie, quali artrite, cirrosi epatica, enfisema, insufficienza renale, ipotiroidismo, scompenso cardiaco e via dicendo, rimandare ad un una fonte questa manifestazione è piuttosto difficile. Soprattutto in quei casi in cui è coinvolta solo un’area circoscritta dell’organismo, si parla di concause, ovvero una serie di predisposizioni o eventi che accadono in contemporanea.

Ma dunque, quali sono i consigli da seguire per liberarsi dalla ritenzione idrica?

Cercare di rimuovere la ritenzione idrica non è né immediato, né facile. Proprio per quanto appena detto, è fondamentale riuscire ad individuarne le cause principali e inoltre è una di quelle sintomatologie che, più che voler essere combattute a sé stanti, è più efficace agire alla base, ovvero cercare di mantenere uno stile di vita il più sano possibile, in modo che non bussi mai ai fianchi o alla pancia.

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I benefici della corsa per la ritenzione idrica

Così ci chiediamo: la corsa rientra in uno schema corretto

La corsa rappresenta lo sport più facile, ma al contempo quello più complesso. È facile in quanto rappresenta verosimilmente l’attività più immediata da praticare: nonostante i fancy look che intravediamo ovunque, per correre sono necessarie solo delle calzature adeguate e forse un po’ di spazio da poter percorrere. 

Purtroppo, però, non è semplice come si pensa. Prima di tutto, bisogna fare attenzione alla postura: mantenere una postura adeguata durante la corsa e poggiare il piede a terra nel modo corretto, è fondamentale per attivare e stimolare la circolazione, in caso si sbagliasse, il rischio è di creare o indurre nuove problematiche al nostro corpo.

Per contrastare il presentarsi della ritenzione idrica è consigliato eseguire con costanza un’attività fisica moderata e regolare, che, in generale, possa richiedere posizioni non solo erette; lo stare in piedi peggiora il più delle volte la circolazione venosa. Oltre a questo, possono ovviamente aiutare pochi accorgimenti che definiscono lo stile di vita, quali lo scegliere una dieta povera di sali, l’idratazione bilanciata (non si deve rischiare di eccedere, ma al contempo qualsiasi adulto dovrebbe riproporsi di superare almeno il litro di acqua al dì).

Complessivamente ciò che può aiutare il nostro corpo ad evitare farmaci e farci stare meglio ci tiene alla larga anche dalla ritenzione idrica. Molti dei farmaci di uso comune possono essere complici dell’insorgenza di questo fastidio e non di meno, una dieta che segua le singole esigenze ed escluda anche tutte le possibili intolleranze alimentari si rivela spesso fondamentale. 

Attenzione poi a non confondere la ritenzione idrica con cellulite e il lipodema, per farsi aiutare nella distinzione è bene rivolgersi ad uno specialista di medicina chirurgica o un’estetista specializzata. 

Per dare una sferzata dal punto di vista estetico e meglio gestire il problema, si può ricorrere a una guainetta o calza elastica, a seconda della zona da trattare, e talvolta fare un bagno con i sali di epsom: nessuno dei due è curativo, ma aiuta ad alleviare il disturbo nel suo momento apicale.

In sostanza, possiamo affidarci ad una buona e vecchia corsa per sbarazzarci del gonfiore? Si, se in modo regolare, non forzato, ma soprattutto misurata e moderata: meglio prediligere una “corsetta” ad una corsa troppo impegnativa.
Se poi, invece di pensare di potersi gestire da autodidatti, ci si riproponga di seguire un programma, allora il successo potrebbe stagliarsi all’orizzonte!

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