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Pubblicato il 1 Febbraio 2019 | Ultima modifica il 21 Ottobre 2020

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Colesterolo alto, quale dieta consigliata? Prova la cucina ayurvedica

Per la lotta al colesterolo alto la dieta consigliata ha una regola fondamentale: ridurre i grassi saturi a favore dei più salutari grassi insaturi. Dal punto di vista pratico questo significa evitare un eccesso di prodotti di origine animale. Non è però obbligatorio diventare vegani, anzi, nella dieta consigliata per migliorare i livelli di colesterolo trova spazio anche il consumo di pesce ricco di omega 3, i grassi insaturi che aiutano ad aumentare il colesterolo “buono”. Ormai è stato sfatato anche il mito secondo cui per combattere il colesterolo alto si debbano mettere al bando uova, molluschi e crostacei, per cui è sufficiente limitarne il consumo.

Anche quando si soffre di colesterolo alto scegliere la moderazione è un buon compromesso per chi non ha intenzione di diventare vegetariano. Alla resa dei conti, però, ci si ritroverà a seguire un’alimentazione prevalentemente vegetale.

Fra i vari regimi alimentari che possiedono queste caratteristiche è inclusa anche la cucina ayurvedica. Le sue radici affondano nell’antica medicina indiana, e anche se nei testi tradizionali non si parla espressamente di colesterolo alto, l’abbondanza di cibi vegetali, unita al limitato consumo di carne della cucina ayurvedica moderna, sembra candidarla proprio al ruolo di dieta contro il colesterolo alto.

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Colesterolo alto e dieta consigliata: la cucina ayurvedica

In realtà nei testi classici di cucina ayurvedica i cibi di origine animale di cui è necessario fare un consumo limitato in caso di colesterolo alto non sono messi al bando; in alcuni casi l’uso della carne è addirittura consigliato. Tuttavia, con il tempo la cucina ayurvedica è sempre stata più caratterizzata da una forte riduzione del consumo di carne, tanto che nei primi anni 2000 il 40% circa della popolazione indiana risultava latto-vegetariana o ovo-latto-vegetariana, con un consumo pro capite di carne di soli 4,4 kg all’anno.

La preferenza per una cucina ayurvedica vegetariana è cresciuta non solo in risposta alla scoperta delle diverse proprietà nutrizionali di cibi animali e vegetali, ma anche contro le pratiche religiose che prevedevano il sacrificio di animali, animata dallo spirito di non-violenza che caratterizza la cultura indiana. Anche la lotta contro il colesterolo alto potrebbe trarre vantaggio da questo cambiamento; c’è però un principio importante da cui sembra impossibile prescindere: non concentrarsi solo sull’alimentazione (e quindi solo sulla cucina ayurvedica), ma prestare attenzione all’intero stile di vita.

In effetti, il cibo è solo uno dei pilastri dell’ayurveda, e gli studi che hanno rilevato i possibili benefici della medicina ayurvedica contro il colesterolo alto hanno preso in considerazione anche altri fattori, come la pratica di tecniche di rilassamento e l’assunzione di specifiche erbe.

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Guggul contro il colesterolo alto: funziona?

Fra i rimedi dell’ayurveda, possibili alleati contro il colesterolo alto, spicca una resina, il guggul. I suoi principi attivi efficaci contro il colesterolo alto sarebbero i guggulsteroni; le prove definitive della sua reale efficacia non sono ancora arrivate, ma i risultati di alcune ricerche sembrano incoraggianti.

E il ghee?

Tornando invece più strettamente alla cucina ayurvedica, l’uso abbondante del ghee (ossia del burro chiarificato) è stato accusato di promuovere l’incidenza delle malattie coronariche proprio a causa del suo contenuto in grassi saturi associati al colesterolo alto. Sembra invece che il suo consumo porti a effetti benefici.

Piuttosto, si dovrebbe fare attenzione all’uso del vanaspati (il ghee vegetale), una fonte di grassi trans. Se, infatti, per combattere il colesterolo alto è sufficiente limitare i grassi saturi a meno del 10% delle calorie quotidiane, i trans devono essere totalmente messi al bando, una regola da cui non può scappare nemmeno chi sceglie la cucina ayurvedica.

Fonti articolo:
– Deng R. Therapeutic effects of guggul and its constituent guggulsterone: cardiovascular benefits. Cardiovasc Drug Rev. 2007 Winter;25(4):375-90. doi: 10.1111/j.1527-3466.2007.00023.x
– DuBroff R et al. A Prospective Trial of Ayurveda for Coronary Heart Disease: A Pilot Study. Altern Ther Health Med. 2015 Sep-Oct;21(5):52-62
– Guha A. Ayurvedic Concept of Food and Nutrition (2006). SoM Articles. 25. http://digitalcommons.uconn.edu/som_articles/25
– Kizhakkeveettil A et al. Hypercholesterolemia and Ayurvedic Medicine: A Case Report. Topics in Integrative Health Care 2011, Vol. 2(2)
– Manohar R and Kessler CS. Āyurveda’s Contributions to Vegetarian Nutrition in Medicine. Forsch Komplementmed. 2016;23(2):89-94. doi: 10.1159/000445400
– Nohr LA et al. Resin from the mukul myrrh tree, guggul, can it be used for treating hypercholesterolemia? A randomized, controlled study. Complement Ther Med. 2009 Jan;17(1):16-22. doi: 10.1016/j.ctim.2008.07.001
– Payyappallimana U and Venkatasubramanian P. Exploring Ayurvedic Knowledge on Food and Health for Providing Innovative Solutions to Contemporary Healthcare. Front Public Health. 2016 Mar 31;4:57. doi: 10.3389/fpubh.2016.00057
– Sharma H et al. The effect of ghee (clarified butter) on serum lipid levels and microsomal lipid peroxidation. Ayu. 2010 Apr-Jun; 31(2): 134–140. doi: 10.4103/0974-8520.72361
– Ulbricht C et al. Guggul for hyperlipidemia: a review by the Natural Standard Research Collaboration. Complement Ther Med. 2005 Dec;13(4):279-90. doi: 10.1016/j.ctim.2005.08.003

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