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Livelli alti di omocisteina: cause e sintomi dell’ipermocistemia

omocisteina

Attraverso gli alimenti proteici come latte e latticini, uova, carne e anche legumi, il nostro organismo assorbe la metionina, un amminoacido essenziale, che per trasformazione enzimatica si trasforma in omocisteina.

L’omocisteina è un amminoacido solforato (cioè contiene un atomo di zolfo nella sua formula chimica) e rappresenta un fattore di stress ossidativo per il nostro organismo che agisce in maniera diretta sulle cellule delle pareti dei vasi sanguigni causandone un danno degenerativo. Una volta prodotta, però, viene convertita in altri elementi così che la sua concentrazione possa rimanere contenuta entro un certo range di sicurezza.

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Conseguenze dell’iperomocisteinemia

Un aumento a livello ematico dell’omocisteina (detto iperomocisteinemia) rappresenta un fattore di rischio in quanto determina:

  • Un aumento dell’aggregazione piastrinica;
  • Influenza i fattori che regolano la coagulazione del sangue;
  • Irrigidisce le pareti vascolari.

Tutto questo può determinare lo sviluppo di alcune patologie molto gravi su due livelli:

  • Cardiaco: aterosclerosi coronarica, infarto, ischemia.
  • Vascolare: trombosi arteriose e venose, aneurisma, ictus.

Il livello di rischio è direttamente correlato ai valori ematici di omocisteina, tale livello può essere:

  • Moderato quando la concentrazione è compresa tra 16-30 μmol/L
  • Medio se la concentrazione è compresa tra 31-100 μmol/L
  • Severo quando la concentrazione è maggiore di 100 μmol/L

Se si superano i valori massimi consentiti di omocisteina, bisogna per prima cosa individuare quale sia la causa di questo innalzamento e in seguito intervenire agendo direttamente per cercare di ripristinarne i giusti valori.

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Iperomocisteinemia cause

Livelli alti di omocisteina possono essere provocati da diverse cause e fattori predisponenti raggruppabili in tre gruppi:

1) Fattori genetici

  • Mutazioni nei geni coinvolti nel metabolismo dell’omocisteina
  • Malattie ereditarie
  • Malattie metaboliche autoimmuni

2) Fattori di natura fisiologica

  • Patologie quali: insufficienza renale che determina una diminuzione dell’escrezione di omocisteina con conseguente aumento dei suoi livelli nel sangue, ipotiroidismo
  • Mal funzionamento degli enzimi implicati nella trasformazione di omocisteina

3) Fattori di natura acquisita

  • Dieta sbagliata: in seguito ad un’alimentazione ricca di proteine si ha un eccesso di formazione di omocisteina per saturazione delle vie metaboliche
  • Stile di vita: fumo ed eccessivo consumo di caffè o bevande eccitanti
  • Utilizzo di alcuni farmaci che hanno come effetto collaterale l’aumento dei livelli di omocisteina (ipolipemizzanti, farmaci per il trattamento del diabete, gastroprotettori).
  • Carenza di vitamine B e folati che può derivare da un insufficiente apporto con la dieta, da un aumentato fabbisogno fisiologico o un ridotto assorbimento a livello intestinale. Infatti, se presenti adeguatamente, queste vitamine, regolano il metabolismo dell’omocisteina ma, la cui carenza, provoca un aumento di omocisteina in circolo

Iperomocisteinemia sintomi e segni

Valori alti di omocisteina possono esprimersi con segnali sulla nostra salute ma che spesso sono aspecifici e non ci fanno sospettare ad una iperomocisteinemia. Possono presentarsi, infatti, sintomi come nausea, fatiche, inappetenza, oppure, segni come l’indurimento delle arteria e l’eccessiva coagulazione del sangue che può provocare coaguli di sangue che rallentano la circolazione sanguigna e possono far insorgere infarto ed ictus. Proprio per una mancanza di segni e sintomi specifici, l’iperomocisteinemia è una condizione subdola che viene diagnosticata in seguito ad esami di laboratorio che andranno eseguiti in pazienti a rischio.

Come intervenire?

Prima cosa da fare è adottare uno stile di vita più sano ed equilibrato stando attenti a:

– Diminuire l’apporto di proteine quindi carni, latticini, uova, ecc.
– Aumentare consumo di frutta e verdura
– Integrare con vitamine e antiossidanti

I livelli di omocisteina possono essere normalizzati, inoltre, tramite l’assunzione d’integratori alimentari di vitamine del complesso B e acido folico. Le vitamine B6 e B12 riducono i livelli di omocisteina proprio grazie al loro ruolo sul metabolismo di questo aminoacido proteggendo così l’organismo dai possibili effetti negativi.

Considerato che una buona funzionalità dell’intestino permette un adeguato assorbimento di vitamine, l’assunzione di fermenti lattici associati alle vitamine B è un ottimo binomio per poter ottenere ottimi risultati ricordandosi che, normalizzare i valori di omocisteina vuol dire ridurre significativamente i rischi di insorgenza di gravi patologie.

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