Home > Salute degli Occhi > Articoli > La secchezza oculare e gli agenti esterni: vento, sole, salsedine
occhi-vento1

Salute degli Occhi

La secchezza oculare e gli agenti esterni: vento, sole, salsedine

Condividi:

Articolo aggiornato a luglio 2019. Vi riproponiamo questo articolo sulla secchezza oculare per aggiornarvi sul legame tra questa e un’altra patologia molto diffusa, il diabete. Una recente analisi degli studi pubblicati nella letteratura scientifica, condotta dagli esperti sudcoreani Tae Keun Yoo e Ein Oh e apparsa sulle pagine di International Ophthalmology, ha infatti rilevato un’associazione significativa tra il diabete mellito e il rischio di sindrome dell’occhio secco.

Gli autori dell’analisi sottolineano che il diabete mellito potrebbe alterare tutti i processi coinvolti nella secrezione delle lacrime e nella protezione della superficie dell’occhio. Nella seguente tabella sono riassunti alcuni dei possibili meccanismi alla base del rischio di sindrome di occhio secco in presenza di diabete.

Meccanismo Effetto osservato
Aumento dell’emoglobina glicata Aumento della prevalenza della sindrome dell’occhio secco
Disfunzione delle ghiandole di Meibomio Più severa in presenza di diabete
Iperglicemia Danno metabolico ai nervi periferici della cornea
Instabilità del film lacrimale Infiammazione della superficie oculare, danni, sintomi della secchezza oculare
Alterazione processi infiammatori Alterazione della stimolazione della ghiandola lacrimale

 

La secchezza oculare, chiamata anche sindrome dell’occhio secco, è un’alterazione dell’equilibrio che regola la secrezione e la distribuzione del film lacrimale. È un sintomo piuttosto frequente e fastidioso che può essere associato a bruciore, irritazione e sensazione di corpo estraneo nell’occhio. La secchezza può essere di breve durata o una condizione cronica. Se non trattata, questa condizione può determinare dolore, ulcere, cicatrici corneali e la perdita parziale della vista. La perdita permanente della vista dovuta alla secchezza oculare è invece poco frequente.

Afomill Gocce Oculari

Quali possono essere le cause di secchezza oculare?

Generalmente la secchezza oculare è provocata da una scarsa produzione di lacrime o da una loro eccessiva evaporazione che determina l’alterazione del film lacrimale e una mancata idratazione e lubrificazione.

La scarsa produzione di lacrime dipende da:

  • Età avanzata
  • Alcune terapie farmacologiche (ormoni, antidepressivi, ansiolitici, pillola anticoncezionale)

L’eccessiva evaporazione di lacrime dipende invece da:

  • Uso prolungato del PC e dei dispositivi digitali
  • Utilizzo di lenti a contatto
  • Eccessivo studio e lavoro
  • Troppe ore di guida e scarso riposo
  • Ambienti chiusi e fumosi
  • Smog, riscaldamento, vento, sole, salsedine, cloro.

Analizziamo più nel dettaglio come agenti esterni come vento, sole e salsedine provochino eccessiva evaporazione di lacrime e, di conseguenza, la sindrome dell’occhio secco.

secchezza oculare

La secchezza oculare provocata dal vento

 L’esposizione dell’occhio e della palpebra al freddo può avere pesanti ripercussioni sulla sostanza oleosa che compone lo strato lipidico, il più esterno del film lacrimale.

In particolare, quando si è fuori di casa d’inverno, il vento può peggiorare ulteriormente la situazione: la sostanza secreta dalle ghiandole di Meibonio, anche se spessa, a causa del freddo diventa più rigida e non riesce a diffondersi sulla superficie oculare come farebbe in condizioni climatiche più miti. Tali fattori rappresentano la causa di un peggioramento della sindrome dell’occhio secco, provocando problematiche anche a persone che abitualmente non ne soffrirebbero.

La secchezza oculare provocata dal sole

La secchezza oculare può colpire, non solo d’inverno e con temperature rigide, ma anche d’estate. Gli occhi, infatti, possono essere danneggiati dall’esposizione ai raggi UVA e UVB. Nello specifico, l’eccesso di UV danneggia parte del cristallino riducendone la trasparenza e provocando danni che possono aggravarsi con l’età. Soprattutto in caso di occhi chiari è importante difendersi dal riverbero.

Per evitare di incorrere in secchezza oculare non basta stare all’ombra per proteggere gli occhi: i raggi UV, infatti, sono riflessi dal mare, dalla sabbia e da altre superfici. Solitamente, è sufficiente proteggersi con gli occhiali da sole, che forniscono un’adeguata schermatura dai raggi UV (e impediscono a polvere e pollini di finire accidentalmente nell’occhio).

La secchezza oculare provocata dalla salsedine

La salsedine, il contenuto di sali presenti nelle acque marine e termali, rappresenta anch’essa una causa di secchezza oculare, come il vento e il sole. L’eccessiva esposizione all’acqua di mare può provocare, alla fine di una giornata in spiaggia, rossore, bruciore e lacrimazione agli occhi. Tutti sintomi che possono provocare secchezza oculare.

Per evitare il peggio, occorre essere consapevoli dei rischi a cui sono esposti gli occhi quando si va al mare e sapere come difenderli.

I rimedi per la secchezza oculare

La secchezza oculare è una condizione che non può essere completamente debellata, ma è possibile tenere sotto controllo il senso di fastidio, bruciore o prurito. Per combattere la sindrome dell’occhio secco è fondamentale:

  • Tenere gli occhi a riposo
  • Cercare, per quanto possibile, di sbattere gli occhi
  • Bere molta acqua per mantenere l’idratazione di tutto il corpo, occhi compresi
  • Evitare di fumare
  • Mantenere ambienti adeguatamente umidificati (soprattutto durante l’inverno)
  • Utilizzare occhiali da sole per proteggersi da vento e sole
  • Utilizzare gocce oculari ad azione idratante e lubrificante: si aggiungono al film lacrimale già presente nell’occhio aumentandone così la stabilità. Le gocce lubrificanti contengono acido ialuronico, un mucopolisaccaride che, in caso di alterazione del film lacrimale, ne ristabilisce l’equilibrio.
  • Utilizzare spray ad occhi chiusi con azione idratante, lubrificante, lenitiva e riparatrice: sono spray a base di fosfolipidi che integrano lo strato lipidico della rima palpebrale; contengono vitamina A, vitamina E, acido ialuronico ed estratti di shiso e di Tè Verde e Tè Nero che migliorano l’elasticità del contorno occhi e proteggono dallo stress ossidativo. Questi spray idratano, lubrificano, leniscono e riparano la zona palpebrale e migliorano l’elasticità della zona perioculare (contorno occhi) donando una sensazione di freschezza.

Fonte:

Yoo TK and Oh E. Diabetes mellitus is associated with dry eye syndrome: a meta-analysis. Int Ophthalmol. 2019 May 7. doi: 10.1007/s10792-019-01110-y

Scopri tutti i contenuti dedicati a

Salute degli Occhi