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Vista in gravidanza: come cambia e quali sono i problemi più comuni

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Durante i nove mesi di gestazione capita spesso di soffrire di disturbi alla vista, che solitamente si risolvono in breve tempo. Recenti ricerche mediche hanno, infatti, confermato che si tratta di sintomi transitori che però non vanno sottovalutati.

Ma per quale motivo la nostra vista in gravidanza può subire dei cambiamenti così significativi? Il motivo principale è che l’organismo deve fare i conti con sbalzi ormonali non indifferenti che possono influire anche sulla percezione degli stimoli visivi.

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Vista in gravidanza: quali sono i principali cambiamenti e i loro sintomi?

La vista in gravidanza può andare incontro ad alterazioni di diverso genere. Di seguito una panoramica sulle principali.

Peggioramento della miopia:

il peggioramento della miopia in gravidanza non deve preoccupare in quanto è assolutamente transitorio. Non solo, occorre considerare che spesso questo problema sia più correlato a una naturale degenerazione data dall’avanzare dell’età, più che al particolare periodo della donna.

Vista offuscata:

questo sintomo può essere provocato da squilibri ormonali o da carenza di ferro. Nel secondo caso, sarebbe opportuno consultare il proprio medico che prescriverà delle analisi del sangue per valutare una terapia a base di integratori alimentari.

Secchezza oculare:

le variazioni ormonali causano una riduzione del film lacrimale e di conseguenza secchezza oculare. In questi casi è utile avvalersi di gocce oculari a base di estratti vegetali di camomilla e altre piante lenitive e acido ialuronico. Controllare sempre che i prodotti siano adatti a donne in stato interessante.

Macchie e scintille davanti agli occhi:

sbalzi di pressione e carenze di ferro possono sollecitare in modo eccessivo la retina generando questo disturbo. Prestare attenzione se si tratta di episodi molto frequenti e associati anche a un aumento generale della pressione arteriosa (soprattutto dei valori minimi).  In questi casi è indispensabile rivolgersi tempestivamente a uno specialista, poiché potrebbe essere uno dei campanelli d’allarme di una preeclampsia, complicazione potenzialmente pericolosa che generalmente compare verso la fine della gravidanza e provoca mal di testa, visione offuscata o lampi di luce, nausea, vomito, tremore alle mani e dolore sotto le costole.

Palpebre gonfie:

Alcune patologie sistemiche possono determinare gonfiore palpebrale. In presenza di altre forme di gonfiore (come quello alle mani), è necessario rivolgersi al medico.

Lenti a contatto fastidiose:

la riduzione del film lacrimale in gravidanza può, come conseguenza, provocare fastidio a chi usa lenti a contatto. Si consiglia l’uso degli occhiali almeno fino al parto.

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Problemi di vista in gravidanza: consigli e rimedi

Anche in assenza di specifici sintomi è bene, all’inizio della gravidanza, organizzare una visita di controllo della vista, così da avere un quadro più preciso della propria situazione. Inoltre, è possibile seguire alcuni semplici consigli per cercare almeno in parte di proteggere gli occhi. Tra questi troviamo:

  • prediligere una dieta sana e bilanciata ricca di alimenti come spinaci, broccoli, basilico, radicchio, foglie di rapa, cavoli di Bruxelles, piselli, barbabietole, zucca, carote, pomodori, albicocche, kiwi e uova, tutti cibi contenenti luteina, un tipo di carotenoide antiossidante alleato degli occhi e della pelle. Appartenente alla famiglia delle xantofille, ha, infatti, la capacità di contrastare l’invecchiamento cellulare e di proteggere la macula dell’occhio dalle radiazioni nocive e dai raggi ultravioletti.
  • Avvalersi di specifiche gocce oculari lubrificanti che aiutano a contrastare la secchezza oculare a base di acqua distillata di camomilla, dall’azione calmante, e di acido ialuronico, in grado di lubrificare la superficie oculare, prevenendo eventuali irritazioni e arrossamenti.
  • Utilizzare, quando necessario, per almeno i nove mesi di gestazione, lenti a contatto di qualità: il rischio di problemi di vista in gravidanza sarà così limitato.
  • Non risparmiare sugli occhiali da sole: è, infatti, importante ogni volta che ci si espone a luce intensa, portare sempre gli occhiali da sole che vanno scelti secondo la presenza o meno di difetti visivi e del colore dell’iride. Un altro parametro da considerare è la categoria della lente, che può andare da 0 a 4: più elevata è la categoria, maggiore è il potere filtrante della lente.
  • Effettuare, in assenza di specifici sintomi, almeno tre visite dall’oculista: all’inizio della gravidanza, qualche settimana dopo il parto e alla fine dell’allattamento. Un esame di controllo, infatti, è sempre utile soprattutto se non è fatto da molto tempo e se si hanno già difetti visivi. Inoltre, lo specialista potrà consigliare l’uso di lenti adeguate e potrà valutare lo stato di salute dell’occhio, in particolare della retina. La visita è invece d’obbligo in caso di diabete (sia gestazionale sia preesistente alla gravidanza) e nel caso in cui la mamma contragga la toxoplasmosi durante i nove mesi, perché si tratta di patologie che possono provocare seri problemi alla retina.

 

Fonti:

https://www.dolceattesa.com/gravidanza/occhi-in-gravidanza_salute-ed-esami/ | https://www.occhiali24.it/blog/benessere-visivo/problemi-vista-durante-gravidanza-nostri-consigli
https://www.visiondirect.it/blog/conseguenze-gravidanza-vistahttps://www.oculistaitaliano.it/articoli/gravidanza-che-influenza-ha-sulla-vista/

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