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Leucoplachia a lingua e bocca, da cosa dipende e come si cura

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La leucoplachia è una lesione del cavo orale, che interessa soprattutto la lingua, e consiste in una chiazza ispessita dal colore biancastro, sgradevole alla vista, responsabile di fastidi e alterazione della percezione del gusto. Si tratta di un aumento dello strato di cheratina superficiale ed è considerata una lesione precancerosa in quanto può evolvere in una forma tumorale, pertanto va considerata una condizione patologica e allarmante da non trascurare.

Sintomi della leucoplachia

La leucoplachia in bocca è riconoscibile per la formazione di macchie biancastre a forma irregolare sulla mucosa orale che possono localizzarsi su palato, gengiva, interno delle guance e lingua. L’evoluzione è lenta e porta allo sviluppo di una placca rialzata che assume una consistenza ruvida e dura, indolore ma sensibile a calore, cibi piccanti o altre irritazioni.

A seconda della forma della placca possiamo distinguere:

  • Leucoplachia piana omogenea: la placca risulta piana e leggermente increspata, con macchie bianche lievemente striate di rosso.
  • Leucoplachia verrucosa: la pellicola superficiale che riveste la placca risulta irregolare e caratterizzata da ramificazioni bianche evidenti simili a verruche.
  • Leucoplachia fissurata non omogenea: la lesione appare irregolare con aree bianche alternate ad aree rosse (eritro-leucoplasia, forma pre-neoplastica, con possibile evoluzione maligna cinque volte superiore rispetto alla forma precedente). Spesso è accompagnata da fastidio o dolore.

Quali sono le cause della leucoplachia?

La leucoplachia della bocca ha cause ignote anche se sembra correlata all’utilizzo di tabacco, dimostrata dal fatto che nei fumatori si manifesta in percentuale nettamente maggiore e regredisce con la sospensione dell’uso di sigaretta.

Altri fattori che sembrerebbero essere associati al manifestarsi di tale disturbo sono:

  • malattie sistemiche come diabete mellito, anemia sideropenia o disfunzioni epatiche
  • irritazioni da denti ruvidi, otturazioni o protesi che sfregano sulla guancia
  • traumatismi ripetuti
  • infezioni batteriche
  • reazioni allergiche
  • abuso di sostanze alcooliche e/o superalcoliche
  • immunodepressione
  • nella peggiore delle ipotesi potrebbe anche essere un segnale di AIDS.

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Diagnosi della leucoplachia

Le fasi per una giusta diagnosi di leucoplachia sono le seguenti:

  • valutazione dell’aspetto della lesione
  • studio delle cause che possano aver provocato una irritazione (come protesi, denti ruvidi o traumi ripetuti)
  • esclusione di una qualsiasi patologia che abbia potuto determinare la formazione della placca bianca
  • esame istologico della mucosa interessata.

Trattamento

Essendo una lesione che può evolvere in neoplasia è essenziale trattarla con tempestività. Nel caso in cui si sia riscontrata una causa a tale problematica, il trattamento si limiterà all’eliminazione di ciò che l’ha provocata. Le lesioni dovrebbero cosi guarire. Qualora ciò non accadesse, si considera la possibilità di una biopsia per poter rilevare l’eventuale presenza di cellule neoplastiche. In caso di riscontro di tali cellule è necessario un intervento chirurgico per rimuovere completamente la lesione, in caso contrario è necessario tenere la situazione sotto osservazione per controllare che la lesione non si ripresenti.

Fonti

https://www.my-personaltrainer.it/benessere/leucoplachia.html
https://www.albanesi.it/salute/leucoplachia.htm
https://www.ildentistamoderno.com/guida-pratica-alle-leucoplachie/
https://www.medicitalia.it/minforma/odontoiatria-e-odontostomatologia/1258-la-leucoplachia.html
https://www.pazienti.it/contenuti/malattie/leucoplachia

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