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Pubblicato il 17 Novembre 2019 | Ultima modifica il 6 Dicembre 2019

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Come usare l’artemisia, la pianta ricca di proprietà medicinali

Originaria della Cina e da qualche tempo diffusa anche in Europa, America e Oceania, l’artemisia è una pianta perenne della famiglia delle asteracee che fiorisce da giugno ad agosto e appartiene tradizionalmente alle “erbe magiche” di San Giovanni.

Numerosi sono i racconti e le leggende che ruotano attorno a questa pianta: secondo la mitologia greca, il suo nome deriva della dea Artemide, che l’avrebbe donata alle donne per regolarizzare il ciclo mestruale e aiutarle durante i parti dolorosi, mentre per la medicina greco-romana l’artemisia era considerata il miglior rimedio per le convulsioni e le crisi epilettiche. Altre tradizioni fanno risalire il suo nome alla parola greca artemes che significa “sano”, “di buona salute”.

La popolarità di questa pianta ha avuto inizio intorno al 1972 quando è stato isolato il suo principio attivo: l’artemisinina, le cui proprietà sembrano avere effetti benefici nella cura della malaria.  Una scoperta scientifica tanto importante e innovativa da portare l’artefice stessa, una farmacista cinese, verso la nomina al premio nobel per la medicina nel 2015. Ecco forse spiegato il motivo per cui la medicina cinese considera l’artemisia una vera e propria pianta medicinale, utile per contrastare anche patologie molto serie.

Proprietà dell’artemisia

Le proprietà benefiche dell’artemisia dipendono sia dalla presentazione (tisana, tintura madre, estratto secco, ecc.) che dalla parte di pianta utilizzata. Le sue radici, infatti, hanno azione sedativa e antinfiammatoria, mentre il fiore, grazie alla presenza di olii essenziali, flavonoidi e cumarina, ha proprietà antispasmodiche in particolare in caso di dolori mestruali e di regolazione del flusso (amenorrea e dismenorrea).

Ma non solo: l’insieme sinergico dei vari componenti la rende un ottimo rimedio antisettico ed espettorante in caso di tosse e un valido alleato anche per alleviare meteorismo, coliche, dolori addominali e problemi di digestione. L’attività digestiva è promossa, infatti, dalle sostanze amare contenute nell’artemisia che stimolano la produzione dei succhi gastrici dello stomaco.

La medicina popolare sfrutta l’artemisia anche come rimedio nel trattamento di disturbi dell’umore come ansia, depressione, l’irritabilità e insonnia.

Le numerose proprietà di questa pianta possono quindi essere così riassunte:

  • antisettiche, espettoranti e sedative: utile in caso di tosse perché rallenta lo sviluppo dei microbi e favorisce le espulsioni delle secrezioni bronchiali
  • antispasmodiche (attenua gli spasmi muscolari e rilassa il sistema nervoso): per regolare il flusso mestruale e aiutare in caso di mestruazioni dolorose, amenorrea e dismenorrea
  • digestive: grazie all’azione eupeptica favorisce la fuoriuscita di gas intestinali e la digestione. E’ per questo che ne sono estratti diversi liquori naturali
  • antidiabetiche: con gli estratti delle sue radici è possibile tenere sotto controllo il diabete
  • sedative, protettive: per il fegato e stimolante dell’appetito

Recentemente uno studio condotto dall’Università della California ha dimostrato che l’artemisinina può intervenire nella distruzione delle cellule tumorali. A seguito di questa scoperta, l’Istituto nazionale dei Tumori di Milano ha espresso la sua opinione affermando che gli esperimenti condotti fino ad ora hanno effettivamente evidenziato un legame tra il principio attivo dell’artemisia e le cellule tumorali, ma che si tratta ancora di studi preclinici e che pertanto non è possibile confermare lo stesso risultato anche sull’uomo.

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L’artemisia e il suo utilizzo

Esistono diversi modi per beneficiare al meglio di tutte le proprietà benefiche e curative dell’artemisia. Un primo utilizzo è di preparare un infuso, in particolare se dobbiamo intervenire su tosse e raffreddore. È sufficiente far bollire per alcuni minuti le foglie e poi bere la tisana anche più volte durante l’arco della giornata. Se invece si ha necessità di un’azione più rapida ed efficace, per esempio per alleviare i dolori mestruali, è possibile avvalersi della tintura madre o dell’estratto secco in capsule.

È comunque consigliato chiedere sempre il parere di un esperto (farmacista, erborista o medico di fiducia), in modo da essere indirizzati verso la scelta più idonea. È disponibile anche la formulazione per uso esterno a base di olio essenziale da massaggiare sul corpo, dopo un allenamento intenso o in caso di contratture e reumatismi, utile per rilassare i muscoli e dare sollievo.

L’artemisia è quindi una pianta che può davvero essere utile per contrastare numerosi disturbi in maniera naturale. Non dobbiamo stupirci delle sue numerose proprietà dal momento che in natura ne esistono più di 400 specie. È importante però non abusarne e attenersi sempre alle indicazioni di professionisti del settore in quanto non è esente da possibili effetti collaterali. La sua assunzione è, infatti, sconsigliata in caso di allergie ai pollini, ulcere, in concomitanza di cure ormonali e durante gravidanza e allattamento.

Fonti:

https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/rimedi-naturali/erboristeria/artemisia.html
https://www.riza.it/benessere/erbe-e-fitoterapia/5476/artemisia-ricca-di-principi-attivi-aromatici-regola-il-ciclo-e-aiuta-la-digestione.html

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