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Che cos’è il tarassaco e quali sono gli effetti benefici per cellulite e gonfiore

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Il Tarassaco è una diffusissima pianta selvatica commestibile, nota pressoché a ogni latitudine con svariati nomi (dente di cane, soffione, cicoria matta) che incorpora una notevole quantità di principi attivi, tali da renderla un rimedio naturale molto utilizzato nella medicina popolare, soprattutto come depurativo e disintossicante. Scopriamo insieme che cos’è il tarassaco.

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Che cos’è il tarassaco?

Il Taraxacum officinale è una pianta aromatica sempreverde appartenente alla famiglia delle Asteracee, il cui habitat è tipicamente quello delle zone temperate. Cresce spontaneamente nei prati cittadini così come ai bordi delle strade, ma può giungere sino ai 2.000 metri di altitudine. È una pianta di cui si usa tutto, dalla radice (fittone), alle foglie, ai fiori di colore giallo intenso che, in seguito, lasciano il posto ai frutti (acheni), quei globi piumosi comunemente detti soffioni, con cui si divertono i bambini spargendone i semi in aria.

Gli effetti benefici del tarassaco sono innumerevoli e noti in erboristeria fin dai tempi antichi, quando veniva impiegato per problemi digestivi e diuretici.

Effetti benefici del tarassaco tra medicina popolare e fitoterapia

Nella medicina popolare e anche in quella tradizionale cinese, il colore giallo intenso del fiore di tarassaco veniva associato, per analogia cromatica, alla bile e alla sua caratteristica di depuratore dell’organismo. I Cinesi lo prescrivevano per trattare raffreddori e bronchiti, ulcere e sovrappeso; la medicina araba gli riconobbe proprietà diuretiche, cosi come scoperto anche nel 1546 dal naturalista tedesco Bock. Il lattice del tarassaco veniva invece adoperato per trattare porri e verruche e per respingere gli insetti.

Per la presenza di sostanze amare, in particolare nelle radici, al tarassaco è stata da sempre riconosciuta un’azione coleretica, ossia di stimolazione del flusso biliare verso l’intestino, e colecistocinetica, ossia di contrazione e svuotamento della bile, con un effetto di miglioramento dell’attività del fegato e della digestione in genere.

Nella moderna fitoterapia, gli effetti benefici del tarassaco sono legati all’azione detossinante e depurativa a livello epatico, al supporto che dà a reni e colecisti nell’attività di eliminazione delle scorie metaboliche e per le sue qualità digestive e blandamente lassative; l’inulina in esso contenuta nutre la flora intestinale e agisce sollecitando la muscolatura gastroenterica, favorendo così la peristalsi.

Al tarassaco si riconoscono anche proprietà purificanti, antinfiammatorie e drenanti che, come vedremo meglio in seguito, ne suggeriscono l’impiego per i suoi effetti benefici contro il senso di gonfiore, la ritenzione idrica e la cellulite.

Del tarassaco sono note altresì le qualità di attivatore della risposta immunitaria del sistema linfatico, attraverso la sintesi dell’ossido nitrico che, a sua volta, promuove l’attività fagocitaria delle cellule macrofaghe (cellule “spazzine”).

Tra gli effetti benefici del tarassaco vi è pure quello anti-colesterolemico, e di riduzione dei trigliceridi, grazie alla presenza di fitosteroli vegetali che diminuirebbero la quantità di colesterolo nel plasma sanguigno.

I principi attivi contenuti nel tarassaco

Oltre ad acqua, zuccheri (fruttosio, glucosio e saccarosio) e carotenoidi, cioè pigmenti vegetali con caratteristiche antiossidanti, i principali componenti attivi del tarassaco, presenti in modo particolare nel rizoma e nelle foglie, comprendono: alcoli triterpenici (tarasserolo) e principi amari (tarassicina), responsabili dell’azione depurativa a livello epato-biliare e di quella tonico-digestiva; steroli vegetali (anti-colesterolo); sali minerali (calcio, sodio, ferro, fosforo, potassio, magnesio, zinco e selenio); inulina (polimero del fruttosio); vitamine A, B1, B2 B3, C, E, K, alfa e beta-carotene, criptoxantina-beta, luteina e zeaxantina, con effetti antiossidanti e diuretici; flavonoidi e sali di potassio, che lavorando sull’apparato renale ed escretore, drenano i liquidi in eccesso.

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Effetti benefici del tarassaco per gonfiore e cellulite

La bella notizia è che il tarassaco, in forza della sua azione depurativa e detossinante a carico del sistema digestivo ed epato-biliare, produce come conseguenza effetti benefici su gonfiore, ritenzione idrica e cellulite.

Perchè il tarassaco è efficace contro la cellulite

Tra i vari nomi che la tradizione popolare attribuisce al tarassaco vi è quello di “piscialetto”, dovuto proprio all’azione drenante e di stimolo alla diuresi e all’eliminazione dei liquidi generata dai flavonoidi, dai sali di potassio e in particolare grazie alla presenza di sali organici. Questa caratteristica, favorendo il lavoro dei reni nella produzione di urina e disintossicando il sistema linfatico, è utile sia in caso di disturbi urinari minori e di ipertensione, che in caso di ritenzione di liquidi, con presenza di edemi, gonfiori diffusi e cellulite.

Legame tra ritenzione idrica e cellulite

Il gonfiore e gli edemi che compaiono negli arti inferiori e il conseguente inestetismo della cellulite sono causati da un’disfunzionalità della microcircolazione, legata a una molteplicità di cause: vita troppo sedentaria e posture sbagliate mantenute abitualmente, squilibri ormonali e fattori di stress, alimentazione scorretta e ricca di sale, scarsa idratazione, fumo, abiti eccessivamente aderenti.

Tutto questo contribuisce ad acuire il ristagno dei liquidi sottocutanei, che vanno a riempire gli spazi intracellulari di tossine e scorie, causando gonfiore locale nei tessuti, scarsa ossigenazione e pelle con la tipica presenza di grumi.

Il tarassaco, in forma di tintura madre o di tisana, è un valido supporto per contrastare gonfiore e ristagno, dato che drena i tessuti e produce effetti benefici e depurativi su reni, fegato e cistifellea (contrasta lo sviluppo di calcoli biliari) aiutando a espellere le tossine e riportando in equilibrio la funzionalità intestinale. Il suo uso ciclico è in grado di bilanciare la produzione ormonale estrogenica, così da prevenire edemi e cellulite.

Modalità di assunzione del tarassaco

Le sostanze attive del tarassaco sono contenute principalmente nelle foglie e nelle radici che, preventivamente essiccate, si usano per preparare tisane, infusi e decotti. Del tarassaco esiste anche l’estratto secco (da cui si ricavano le compresse) e la tintura madre: a ciascun tipo di disturbo corrisponde una diversa tipologia di assunzione.

Per problemi digestivi si consiglia di fare un decotto con 3-4 grammi di radice essiccata, oppure un infuso con 5-10 grammi da bersi 2-3 volte al giorno. Altrimenti si possono ingerire compresse da 300 mg di estratto secco, o ancora 35 gocce di tintura madre, da assumersi dopo i pasti.

Per ottenere un’azione diuretica, si deve ricorrere all’infuso di radice (5-10 grammi) o al decotto (3-4 grammi) La differenza tra i due è che nel primo si lasciano infondere le parti della pianta in acqua bollente per 8-10 minuti; nel decotto la radice si pone a freddo nell’acqua e, una volta giunta a ebollizione, la si lascia decantare anche fino a 15 minuti.

Precauzioni d’uso del tarassaco

Nonostante i suoi effetti benefici, l’uso del tarassaco richiede di alcune precauzioni: avendo un’azione stimolante per il sistema gastrico ed epatobiliare, se ne sconsiglia l’uso in caso di coliche biliari, ulcere, gastriti e allergia alle asteracee; inoltre può avere controindicazioni se assunto insieme a farmaci betabloccanti, antinfiammatori, anti-ipertensivi. In caso di gravidanza e per bambini sotto i 12 anni, meglio rivolgersi al consiglio dell’erborista o del farmacista.

Fonti:

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