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Come eliminare la cistite in modo naturale

Intenso bruciore, frequente stimolo a urinare, dolore durante l’eliminazione dell’urina, sensazione di peso al basso ventre sono solo alcuni dei sintomi più comuni della cistite. Come curare la cistite in modo naturale?

Si tratta in realtà di una vera e propria infiammazione – acuta o cronica – della mucosa che riveste la vescica: la causa scatenante è rappresentata, più comunemente, dal passaggio di alcuni batteri, normalmente presenti nell’intestino, nelle vie urinarie. 

E, infatti, i principali responsabili di questo tipo di infezione sono frequentemente i batteri Gram negativi, e in particolare l’Escherichia coli, ma anche alcuni Gram positivi provenienti dall’uretra e dalla vagina. 

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Curare la cistite in modo naturale? Ecco come

Già ai primi sintomi è bene essere consapevoli che – soprattutto quando le analisi delle urine e l’urinocoltura evidenziano la presenza di un forte processo infettivo – è indispensabile ricorrere al consiglio del proprio medico per stabilire il trattamento farmacologico più indicato. È bene evitare di fare autodiagnosi, rischiando di peggiorare la situazione, e intervenire sin dai primi sintomi in modo efficace sul problema. 

Esistono però alcune semplici accortezze nella routine quotidiana e nello stile di vita che, associate ad alcuni specifici rimedi naturali possono agevolare la guarigione, fornendo pronto sollievo e accelerando la soluzione del problema.

I consigli per eliminare e curare la cistite in modo naturale

Per favorire un rapido sollievo e limitare gli episodi di recidiva è necessario adottare, prima di qualsiasi altro intervento, alcune semplici regole quotidiane:

  • bere molto: almeno due litri di acqua – anche infusi e tisane – nelle 24 ore, così da diluire la carica batterica presente in vescica;
  • attenersi per qualche giorno a un’alimentazione leggera. Sono da evitare le pietanze piccanti o molto speziate, salumi e salse, formaggi, alcool, cioccolato e caffè, e più in generale gli alimenti troppo ricchi di zuccheri e grassi;
  • integrare l’alimentazione con yogurt, fibre e fermenti lattici vivi ad azione probiotica: riequilibrare l’ambiente intestinale, per quanto possa sembrare strano, può rappresentare un passo fondamentale per la riuscita del trattamento naturale. Molte infezioni e infiammazioni delle vie urinarie vengono, infatti, causate da problemi intestinali e stitichezza. Tra gli alimenti più indicati, quelli a base di fibre e cereali integrali, la frutta e la verdura fresche e di stagione. Particolarmente interessante l’azione della cipolla cruda, che oltre a essere diuretica, grazie alle sue sostanze solforate svolge azione antimicrobica sia a livello intestinale che vescicale.

Oltre ad attivare le contromisure sopraindicate, è necessario realizzare un’accurata igiene intima quotidiana, evitando però l’uso eccessivo di detergenti. Questi ultimi anche se delicati e a pH acido possono comunque alterare, se utilizzati troppo frequentemente, l’equilibrio della mucosa e della flora batterica vaginale, favorendo le ricadute. Anche la biancheria intima può svolgere un ruolo fondamentale: meglio preferire indumenti di fibre naturali, preferibilmente di colore bianco, evitando il contatto con indumenti sintetici.

La cistite: cosa fare per eliminarla naturalmente

Per affrontare in modo naturale il problema cistite, oltre ad attenersi il più possibile ai consigli suggeriti, è possibile ricorrere ad alcune sostanze vegetali che – accelerando la disintossicazione, l’allontanamento di eventuali germi patogeni e la rigenerazione dei tessuti infiammati – possono contribuire a curare la cistite in modo naturale. Utili come supporto fondamentale nella prevenzione, per esempio nei casi di cistiti recidivanti, questi rimedi permettono – anche in fase acuta – un approccio efficace e completo al problema, che viene affrontato sotto vari aspetti, dalla sintomatologia dolorosa all’infezione. 

Estratti naturali contro la cistite: il mirtillo

Può essere utile assumere estratti naturali con proprietà antinfiammatorie, come quelli a base di mirtillo o di uva ursina (Arctostaphylos uva.ursi): le foglie di questa pianta contengono diverse sostanze funzionali e tra queste l’arbutina. Questa sostanza, di per sé inattiva, si trasforma a livello renale nel suo derivato attivo, l’idrochinone, dotato di efficace attività antibatterica e quindi in grado di agire come antisettico e antinfiammatorio dell’apparato urinario e della vescica.

Per garantire la massima efficacia a questo rimedio naturale, è preferibile – per contribuire all’attivazione dell’arbutina – favorire l’alcalinizzazione delle urine assumendo piccole quantità di bicarbonato di sodio e seguendo un’alimentazione ricca di vegetali.

Utilizzare la pianta è semplice, ne esistono, infatti, numerose tipologie di estratto – reperibili in farmacia ed erboristeria – dall’infuso alle capsule di estratto secco o all’estratto idroalcolico in gocce. Qualche cautela, nell’uso di questa pianta, è richiesta a chi soffre di irritazione allo stomaco, mentre è bene evitarne l’assunzione sia in gravidanza che in allattamento e al di sotto dei 12 anni di età.

come-eliminare-la-cistite-in-modo-naturale-mbenessereEstratti di bacche di Cranberry contro l’infiammazione

Tra i trattamenti naturali mirati alla cura della cistite, gli estratti di bacche di Cranberry (Vaccinium macrocarpon) o mirtillo rosso americano sono sicuramente tra i più diffusi, soprattutto negli episodi di cistite  recidivante, ossia che si ripresentano a intervalli frequenti.

La presenza degli estratti dei frutti di questa pianta nella composizione di molti preparati naturali in commercio per il trattamento della cistite è giustificata dalla capacità dei suoi principi attivi (proantocianidine) di esercitare non solo attività antinfiammatoria, utile nella gestione dei sintomi fastidiosi, ma anche di impedire ai battere responsabili dell’infezione di aderire alle superficie che riveste l’interno delle vie urinarie, favorendone una più rapida eliminazione.

Alleati per combattere la cistite in modo naturale: il D-Mannosio

Altrettanto utile ed efficace il D-Mannosio, uno zucchero dalle proprietà particolari: si tratta di un monosaccaride, uno zucchero semplice, estratto dal legno della betulla. Questo zucchero, scarsamente metabolizzato dal nostro organismo, riesce a raggiungere le vie urinarie dove rende più difficoltosa l’adesione dei batteri alle pareti della vescica favorendone l’eliminazione insieme all’urina.

Il D-Mannosio è facilmente reperibile in commercio, spesso in associazione al cranberry, e si assume preferibilmente a stomaco vuoto, dopo aver svuotato la vescica, evitando di assumere cibi o bevande per almeno un’ora dopo l’assunzione. Passata l’ora si inizia a bere per tutto l’arco del giorno, per favorire l’allontanamento dei batteri dalle vie urinarie.

Nell’ambito di una terapia naturale delle infezioni delle vie urinarie le piante ad azione diuretica costituiscono sicuramente un tassello importante: grazie alla loro azione drenante e diuretica, piante come la Pilosella, la Verga d’oro o la Gramigna, consentono sia l’eliminazione di tossine che la realizzazione di una prima “pulizia” (disinfezione) dell’apparato urinario, favorendo così l’allontanamento dei germi promotori dell’infezione. 

Gramigna: proprietà e modalità

Tra le piante diuretiche suggerite dalla tradizione, la gramigna si rivela un’alleata preziosa in caso di cistite: nota soprattutto per i mille modi di dire che la citano, quasi sempre in senso negativo per la sua capacità di proliferare velocemente, la gramigna (Agropyron repens) possiede infatti proprietà diuretiche, antinfiammatorie e antibatteriche che la rendono ideale per la  preparazione di infusi e tisane da consumare durante la giornata in caso di cistite.

Se ne può preparare il decotto, con un cucchiaino di rizoma della pianta sminuzzato, da versare in circa 150 ml di acqua all’ebollizione, attendendo poi 2-3 minuti prima di spegnere la fiamma. Si prosegue poi l’infusione per altri 7-8 minuti prima di filtrare e consumare due o tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Per conferire alla tisana un’azione lenitiva e calmante a livello della mucosa, è possibile aggiungere al decotto di gramigna, una volta spenta la fiamma, un cucchiaio di foglie e fiori di malva (Malva sylvestris), pianta ricca di mucillagini utili anche a favorire la motilità intestinale e ridurre quindi i fenomeni di stitichezza, una tra le cause degli episodi di cistite ricorrente.

Fonti:

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