Home > Intestino > Articoli > Quali sono le cause dell’amenorrea? Ecco quando l’alimentazione conta
amenorrea-alimentazione

Quali sono le cause dell’amenorrea? Ecco quando l’alimentazione conta

Condividi:

Si definisce amenorrea l’assenza totale di mestruazioni per almeno tre mesi. È fisiologica durante l’infanzia, la gravidanza e l’allattamento e dopo la menopausa. Esistono due forme principali di amenorrea. La forma primaria si manifesta quando la donna a 17 anni non ha ancora avuto il ciclo. Mentre quella secondaria è rappresentata dalla scomparsa delle mestruazioni per un periodo superiore a 3 mesi. Una delle cause potrebbe essere l’alimentazione.

Lactoflorene plus fermenti

Amenorrea: alimentazione e altri fattori

Amenorrea e alimentazione potrebbero essere associate in due casi:

  • eccessivo calo ponderale dopo una dieta drastica
  • carenza di vitamine, minerali e oligoelementi essenziali in seguito ad una dieta troppo restrittiva.

In questi casi, la dieta deve essere studiata per permettere alla paziente di raggiungere il fabbisogno calorico e di macronutrienti. Quando si ha un calo del grasso corporeo il nostro organismo è allertato e riduce la produzione di ormoni: è importante evitare un qualsiasi ulteriore calo di peso e seguire una dieta variata ed equilibrata contenente proteine, grassi e carboidrati. È anche fondamentale che l’alimentazione in caso di amenorrea provveda a fornire micro e macronutrienti utili a un buon funzionamento dell’asse endocrino.

Una appropriata quantità di proteine è importante sia per una adeguata produzione di ormoni ipotalamici-ipofisari, sia per un buon funzionamento ovarico.
L’alimentazione delle pazienti che soffrono di amenorrea secondaria dovrebbe prediligere le proteine nobili per il loro contenuto di tutti gli amminoacidi essenziali in quantità e in rapporti equilibrati. Sono contenute principalmente negli alimenti di origine animale come uova, pesce, latte e derivati e carne. Il pesce migliore è quello “azzurro”, meglio se di piccole dimensioni (sarde, alici, sgombri). Anche i legumi apportano proteine ma, non contenendo tutti gli amminoacidi essenziali, occorre associarli ai cereali. Assumere dunque riso e fagioli, pasta e ceci, polenta e lenticchie in una proporzione di tre quarti di cereali ed un quarto di legumi è una buona abitudine.
I grassi sono molto importanti per superare l’amenorrea con l’alimentazione, in quanto indispensabili per un equilibrio ormonale che risente di una carenza di grassi. Ovviamente si parla di grassi monoinsaturi contenuti nell’olio di oliva, nelle mandorle, nelle nocciole nei pistacchi e nei rispettivi oli.
I carboidrati sono essenziali in quanto una loro carenza può essere una componente dell’ipotiroidismo, una condizione che si ripercuote poi sul funzionamento dell’ipotalamo-gonadi. Da prediligere è il riso, le patate normali e americane, i cereali in chicco (miglio, orzo e farro).
Fare attenzione a non assumere un eccesso di fibre vegetali che potrebbero ridurre l’assorbimento di minerali e vitamine, spesso già carenti in caso di amenorrea.

Le cause dell’amenorrea

Le cause dell’amenorrea primaria possono essere varie:

  • la ragazza non ha ancora raggiunto la pubertà; in alcuni casi è infatti possibile che la pubertà si verifichi anche dopo i 17 anni
  • le donne con grasso corporeo molto scarso possono non avere le mestruazioni
  • in rari casi, si può trattare di mancanza congenita di ovaie o di utero.

Dietro l’amenorrea secondaria, invece, possono esserci cause quali alterazioni ormonali, stress e disturbi psicologici, attività fisica molto intensa e prolungata. Anche eventuali patologie genitali o extra genitali possono contribuire all’insorgenza di questo disturbo. Così come le alterazioni anatomiche cerebrali o ipofisarie o ancora ipotalamiche, quali traumi, interventi chirurgici, tumori, infezioni (encefaliti), radioterapia. E malattie quali la sindrome dell’ovaio policistico.
I disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia) sono fra i più diffusi fattori generatori di amenorrea, soprattutto nelle ragazze giovani.
L’assunzione di particolari terapie farmacologiche (in particolare quelle che alterano i livelli di prolattina) o droghe può essere una delle cause. Inoltre, è molto frequente, in questo ambito, il caso dell’amenorrea post-pillola, cioè un’assenza di mestruazioni, che si protrae anche fino a sei mesi, dopo aver assunto per un periodo variabile la pillola contraccettiva. Si tratta di una condizione benigna e transitoria a risoluzione spontanea.
Più raramente possono essere causa di amenorrea aderenze intrauterine (che impediscono meccanicamente la mestruazione) che possono formarsi quali esiti cicatriziali di raschiamenti uterini o di infezioni dell’endometrio (endometriti).

amenorrea-cause

Come comportarsi in caso di amenorrea?

Innanzitutto, bisogna fare una diagnosi accurata, per confermare il tipo di amenorrea ed escludere altre patologie e preoccupazioni.
La maggior parte dei casi di amenorrea non ha cause organiche ma è determinata da una riduzione di produzione di ormoni sessuali dovuta a stress psico fisico, spesso associato a diete restrittive e/o attività sportiva intensa.
Se una diagnosi accurata esclude danni o patologie irreversibili, l’alimentazione può essere un prezioso aiuto per risolvere l’amenorrea, tanto che un intervento con una dieta adeguata può ripristinare il ciclo.
Naturalmente sarà necessario ridurre lo sforzo fisico nel caso in cui ci sia un sovraffaticamento.
Importante anche limitare lo stress e cercare di compensare il lavoro con il giusto riposo.
Se l’amenorrea è associata a cause alimentari, è possibile che la supplementazione di fermenti lattici probiotici contribuisca a risolvere il problema, insieme al ripristino di una dieta adeguata.

Conclusione

Lo stile alimentare è indispensabile per poter superare l’amenorrea. I punti essenziali da tener presenti sono:

  •  introdurre il corretto numero di calorie
  • assumere una dieta varia e bilanciata senza esclusione di cibi
  • ricorrere ad eventuali integratori che compensino le carenze di vitamine e minerali
  • integrare un sostegno psicologico là dove ritenuto necessario.

Fonti:
http://www.alimentazioneinequilibrio.com/amenorrea-ipotalamica-esiste-una-dieta/
https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/proteine_nobili_solo_dalla_carne
https://www.fitbakery.it/blog/amenorrea-e-alimentazione/
https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Il-ciclo-interrotto-un-trauma-una-dieta-e-tutto-cambia?EW_FATHER=19973&ART_TYPE=APER
http://www.sidr.it/cms/view/repronews/elenco_numeri/8_1_maggio_2006/elenco_news/amenorrea_disturbo_comportamentali_e_dell_alimentazione_correlati_/s6466/c22306.html

Scopri tutti i contenuti dedicati a