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Vitamina C, tutti i vantaggi di assumerla in estate

La vitamina C è un composto che appartiene alla categoria delle vitamine idrosolubili (insieme alla vitamina B3 e B8) e che riveste molti e importanti ruoli nell’organismo. Una delle sue funzioni principali è quella relativa alla sintesi del collagene, una proteina fondamentale per assicurare al tessuto connettivo le caratteristiche di resistenza meccanica fisiologiche. Come la vitamina C può dare supporto in estate?

La carenza di vitamina C, nella sua forma lieve, può causare uno stato di stanchezza e debolezza. Sintomi che si accentuano durante l’estate e che sono, tuttavia, più modesti rispetto a quelli procurati dalla sua forma grave, lo scorbuto, che, invece, comporta la comparsa di ecchimosi e veri e propri sanguinamenti, disturbi gengivali gravi e anemia severa. Oggi questa patologia non esiste praticamente più proprio grazie alla diffusione 

Questa sostanza, nota anche con il suo nome chimico di acido ascorbico, è contenuta soprattutto nella frutta (agrumi, kiwi, fragole, frutti di bosco) e nella verdura (pomodori, broccoli, spinaci e peperoni). Va da sé che una dieta povera di vegetali è fra i fattori responsabili degli stati carenziali, specialmente durante la stagione calda. 

Vitamina C, un alleato a prova di stanchezza

Dato il suo ruolo nella sintesi del collagene, la vitamina C è essenziale per la formazione, la crescita e la riparazione dell’osso, della pelle e di tutti i tessuti connettivi, incluso quello che entra a far parte della parete dei vasi sanguigni. Grazie a questa funzione, questa vitamina è una delle sostanze protagoniste del mantenimento del trofismo gengivale e del supporto ai denti, oltre che della rigenerazione dei tessuti. Per queste ragioni la sua carenza può determinare debolezza gengivale, parodontite (un’infiammazione del tessuto di sostegno dei denti che può portare alla loro caduta prematura), fragilità dei capelli e difficoltà di guarigione delle ferite.

Un importante studio finanziato dalla Comunità Europea e i cui risultati sono stati pubblicati nel 2017 sulla prestigiosa rivista scientifica Nature ha messo in evidenza la funzione di elevate concentrazioni di vitamina C ingerite con il cibo nella prevenzione di fenomeni cerebrovascolari gravi come l’ictus. Le persone che assumono quantità maggiori di questo composto con la dieta sono meno soggette al rischio di eventi sia di tipo ischemico che di tipo emorragico nel tessuto del cervello.

Vitamina C in estate: protezione dallo stress

Un altro dei ruoli di questa sostanza è quello della partecipazione alla protezione dallo stress ossidativo. La vitamina C è un potente antiossidante che contribuisce alla neutralizzazione dei radicali liberi, composti responsabili di gravi danni ai tessuti e alla base dell’insorgenza di malattie come il tumore e le patologie neurodegenerative

Questa vitamina permette anche l’assorbimento del ferro dagli alimenti che introduciamo con la dieta. Il ferro assorbito viene poi usato principalmente per la fabbricazione dei globuli rossi. Quando l’apporto di vitamina C è scarso o insufficiente si può verificare uno stato di anemia dovuto alla riduzione del numero di eritrociti prodotti. Questa condizione causa una minore ossigenazione del sangue e quindi una sensazione di stanchezza generale, astenia, debolezza e irritabilità. 

Durante l’estate, con il caldo, la perdita di elettroliti correlata all’aumento della sudorazione accentua questo fenomeno e può rendere necessaria un’integrazione. 

In questi casi, viene consigliata l’assunzione di prodotti multivitaminici e multiminerali, che contribuiscano insieme ad un’alimentazione ricca di vegetali a restituire energia. 

Vitamina C per ridurre stanchezza ed affaticamento d’estate

Livelli insufficienti di vitamina C possono essere correlati a condizioni patologiche quali stati infiammatori con febbre alta, ipertiroidismo (iperattività della tiroide), diarrea prolungata. Anche i grossi interventi chirurgici e le ustioni possono impoverire l’organismo di questa sostanza, tramite un aumento del consumo: si tratta infatti di situazioni durante le quali il corpo è impegnato a ripristinare l’integrità dei tessuti danneggiati e a fabbricare ex novo quelli perduti. 

Il fumo causa un importante impoverimento di questa sostanza nei tessuti. L’associazione fra fumo e invecchiamento cutaneo, con formazione precoce delle rughe, è dimostrata e legata al consumo di vitamina C e di altri antiossidanti superiore alla norma.

Vi sono anche particolari circostanze fisiologiche che aumentano il consumo di questa vitamina e, pertanto, in caso di inadeguata introduzione con la dieta, possono aumentare il rischio di carenza. Questo si verifica durante la gravidanza e l’allattamento.

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Vitamina C e caldo, tutti i benefici

Con il caldo, l’aumento della sudorazione accentua la perdita di elementi come il magnesio e il potassio, una condizione che può manifestarsi con la comparsa di spossatezza e sintomi di astenia generale. Assumere prodotti che reintegrino i minerali perduti e che contengano anche sostanze capaci di potenziare la reattività e il recupero contribuisce a ridurre la sensazione di stanchezza tipica del periodo estivo. Fra queste sostanze, anche la vitamina C.

Le formulazioni che comportano l’assunzione di volumi significativi di acqua, come quelle effervescenti o comunque da sciogliere nelle bevande, promuovono l’idratazione dei tessuti e di conseguenza l’equilibrio elettrolitico, migliorando la sintomatologia.

Particolarmente importante può essere l’integrazione durante i periodi di aumentato consumo di vitamina C trattati nel paragrafo precedente, come la gravidanza e l’allattamento al seno, specialmente se si verificano con il caldo e se sono presenti sintomi quali stanchezza e astenia.

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