Intestino

Polipi intestinali, come si formano e quali sono i sintomi

polipi intestinali

In questo articolo vi abbiamo parlato dei sintomi dei polipi intestinali e di come si formano i polipi intestinali. Lo rilanciamo in occasione della pubblicazione sulla rivista Gut di uno studio che suggerisce che l’assunzione prolungata di integratori di calcio e di vitamina D possa aumentare il proprio il rischio che si formino polipi intestinali.

Ecco cosa ha rilevato questo nuovo studio e cosa significano i suoi risultati:

Cosa si sapeva già Alcuni tipi di polipi intestinali possono trasformarsi in tumori.

Tabacco e alcol aumentano il rischio di sviluppare questi tipi di polipi intestinali.

Cosa è stato scoperto L’assunzione di calcio e di una combinazione di calcio e vitamina D aumenta il rischio di sviluppare questo tipo di polipi intestinali nelle persone con adenomi al colon-retto.

Il rischio aumenta 6-10 anni dopo l’inizio dell’assunzione di calcio e vitamina D.

Le donne e i fumatori corrono un maggior rischio di sviluppare questo tipo di polipi intestinali assumendo integratori di calcio.

Cosa significano i risultati Le persone con una storia di polipi premaligni, soprattutto le donne e i fumatori, potrebbero dover evitare l’assunzione di vitamina D e di calcio.

Saranno maligni o benigni? Talvolta, nel sentir parlare di polipi intestinali, si genera una certa confusione, è corretto dunque fare chiarezza su cosa siano esattamente, come si formino e quali siano i sintomi, in modo da “imparare a riconoscerli” e muoversi nella giusta direzione a livello di consulto medico, cure e alimentazione più corretta da tenere.

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Cosa sono i polipi intestinali e come si formano

I polipi intestinali sono delle formazioni di forma piatta (sessili) e allungate (peduncolate), che sporgono dalla parete intestinale, in particolare dell’intestino crasso, ossia il colon e il retto. Possono essere di dimensioni di pochi millimetri o di dimensioni più significative (cm). Generalmente benigni se trascurati possono trasformarsi in patologie con conseguenze più serie (neoplasie).

La formazione dei polipi intestinali può essere di origine genetica ma anche associata a un’alimentazione ricca di grassi saturi, carne rossa, insaccati, alcol e zuccheri raffinati, a un sovrappeso importante e a una scarsa attività fisica. Un valore da tenere sotto controllo associato a questo disturbo è infatti il colesterolo, associato ai medesimi fattori di rischio.

polipi intestinali

Un’alimentazione equilibrata e sana svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione e cura dei polipi intestinali. L’incremento di alimenti come verdura, cereali e frutta ne prevengono la formazione. Infatti l’apporto di fibre aiuta a garantire un buon transito intestinale riducendo la permanenza delle feci, materia di scarto e accumulo di tossine del nostro corpo, nell’intestino.

Il mantenimento di una sana flora batterica intestinale oltre a svolgere un’azione antiinfiammatoria, comporta una riduzione dell’assorbimento del colesterolo nell’intestino e la promozione della sua eliminazione tramite le feci. Appare chiaro, dunque che, garantire un buon funzionamento dell’intestino, è la chiave della prevenzione delle patologie che lo interessano.

I sintomi dei polipi intestinali

Generalmente i polipi intestinali sono asintomatici o presentano sintomi facilmente riconducibili, e dunque confondibili, con altri disturbi dell’apparato intestinale. Tra i sintomi più riconosciuti ritroviamo: stitichezza o diarrea prolungata, secrezioni di muco o sanguinamento associati anche ai sintomi classici dell’anemia come spossatezza e facile affaticamento. Un elemento importante, che dovrebbe far “scattare il campanello di allarme” è il ripetersi di questi segnali nel tempo: i malesseri costanti dovrebbero di certo generare nel paziente la necessità di sottoporsi ad un controllo medico.

L’effettiva evidenza di polipi intestinali viene comprovata da analisi specifiche come la ricerca di sangue occulto nelle feci (analisi non invasiva effettuata su un campione di feci) e la colonscopia, tutti esami specifici da eseguire da specialisti comprovati che sapranno poi indicare anche la tipologia di cura con i medicinali più adeguati o, nei casi più estremi, prevedere una rimozione chirurgica degli stessi.

Fonti:
– Crockett SD et al. Calcium and vitamin D supplementation and increased risk of serrated polyps: results from a randomised clinical trial. Gut. 2018 Mar 1. doi: 10.1136/gutjnl-2017-315242

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