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Come lavarsi le mani in modo corretto per mantenere la propria igiene

lavarsi le mani

Lavarsi le mani nel modo giusto resta uno degli interventi d’igiene quotidiana più idonea, efficace ed economico per prevenire la trasmissione delle infezioni. Le mani sono il principale veicolo di diffusione di germi negli ambienti che frequentiamo quotidianamente, per cui una corretta igiene delle mani rappresenta un’importante misura da adottare per limitare la propagazione di germi potenzialmente dannosi e per prevenire le infezioni e i trattamenti sanitari a essi associati.

Lavarsi le mani, un gesto semplice ma importante

Una piccola percentuale di germi presenti sulle nostre mani è rappresentata da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, si possono aggiungere germi patogeni (ad esempio virus e batteri) presenti sulle superfici di oggetti con cui veniamo in contatto, (giocattoli, telefoni, maniglie, tavoli, tastiere del computer, asciugamani etc). In condizioni ideali, i germi patogeni che si annidano sulle superfici, proliferano e possono essere trasmessi al naso, alla bocca o agli occhi attraverso il contattato con le mani, causando molte malattie, dalle più frequenti e meno gravi, come l’influenza e il raffreddore, a quelle più severe.

L’igiene delle mani è un elemento fondamentale per prevenire le infezioni. Secondo il Center for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta rappresenta il “most important means of preventing the spread of infection”, cioè la misura più importante per prevenire la diffusione delle infezioni.

Il 5 maggio di ogni anno, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) promuove la Giornata mondiale per il lavaggio delle mani per ricordare l’importanza di questo gesto semplice ma essenziale per la prevenzione delle infezioni trasmissibili, soprattutto negli ambienti ospedalieri e di cura.

igene delle mani

Lavarsi le mani, salute e igiene

Le mani sono un veicolo di trasmissione di potenziali infezioni. Avere le mani pulite è il primo passo per ridurre il rischio d’infezioni virali e batteriche: molti studi hanno trovato che il 15-30% delle infezioni che si verificano possono essere prevenute con un’accurata igiene delle mani. La pratica d’igiene delle mani ha l’obiettivo di eliminare rapidamente i germi ivi presenti riducendo così il rischio di trasmissione delle infezioni. Per un lavaggio delle mani efficace è necessario rispettare la tecnica corretta avendo l’accortezza di togliere anelli, braccialetti perché comportano un aumento del numero di microrganismi presenti sulle mani.

Quando lavarsi le mani?

Le mani vanno lavate non solo tutte le volte che sono visibilmente sporche; per ridurre il rischio d’infezioni virali e/o batteriche è importante abituarsi a lavarsi le mani frequentemente, soprattutto se si trascorre del tempo fuori di casa, in luoghi pubblici che sono spesso poco igienici.

Alcune situazioni richiedono particolare attenzione, ed è quindi buona pratica lavarsi le mani prima di preparare da mangiare; mangiare; prima e dopo essere stati vicini a qualcuno che è malato; prima e dopo aver medicato una ferita; dopo aver usato il bagno; dopo aver cambiato il pannolino a un bambino; dopo aver starnutito o dopo essersi soffiati il naso; prima di applicare o rimuovere le lenti a contatto; dopo aver toccato un animale; dopo aver toccato cibo crudo; dopo aver maneggiato spazzatura o maneggiato soldi; dopo aver usato un mezzo di trasporto (bus, taxi, auto ecc.) o aver soggiornato in luoghi molto affollati, come palestre, sale d’aspetto di ferrovie, aeroporti, cinemae così via.

Come lavarsi le mani?

Lavarsi le mani ha lo scopo di rimuovere i germi patogeni presenti sulla cute attraverso un’azione meccanica. Non basta aprire il rubinetto e passare le mani sotto il getto dell’acqua per eliminare il problema. Ecco allora alcune regole per un lavaggio delle mani adeguato:

– Bagnare le mani sotto l’acqua corrente preferibilmente calda e applicare il sapone, meglio se quello liquido che non essendo posto all’aria non permette ai germi di proliferare;

– Applicare il sapone su entrambi i palmi delle mani, insaponare bene sfregando le mani per almeno 20-40 secondi ricordandosi di detergere tutte le superfici, come il palmo, dorso e in particolare lo spazio tra le dita e sotto le unghie;

– Risciacquare abbondantemente con acqua corrente e poi asciugare le mani con un asciugamano pulito, meglio se di carta usa e getta oppure con l’aria calda;

– Per chiudere il rubinetto usare una salviettina pulita, meglio se monouso. Non toccare maniglie con le mani appena lavate ma usare della carta o l’asciugamano.

– Applicare, eventualmente, una crema o lozione idratante per prevenire le irritazioni, in caso di detergenti troppo aggressivi o dopo lavaggi prolungati.

Igiene delle mani: cosa si può fare se non si ha a disposizione l’acqua e il sapone?

Se si è fuori di casa e non si ha la possibilità di lavarsi le mani con acqua corrente e sapone può essere utile ricorrere ai cosiddetti hand sanitizers (igienizzanti per le mani), che sono soluzioni a base alcolica. Questi prodotti vanno usati quando le mani sono asciutte.

Per eseguire correttamente la frizione alcolica delle mani occorre versare pochi millilitri di soluzione nel palmo scegliendo se possibile la formulazione in gel; sfregare il palmo destro sul dorso della mano sinistra con le dita intrecciate e viceversa; sfregarle a palmo a palmo con le dita intrecciate; frizionare il dorso delle dita con il palmo della mano con le dita interbloccate; strofinare la punta delle dita di ogni mano contro il palmo della mano opposta; sfregare fino a completa asciugatura.

La frizione con soluzione alcolica deve durare complessivamente 30-40 secondi.

Ricordiamoci che se usati frequentemente, gli igienizzanti per le mani possono provocare secchezza della cute.

I saponi con disinfettanti o antisettici hanno senso soprattutto in alcune circostanze, come in ospedale. Lavarsi le mani è molto importante specie per gli operatori sanitari, responsabili della diffusione d’infezioni ospedaliere.

Fonti:
– Mathur P. Hand hygiene: back to the basics of infection control. Indian J Med Res. 2011;134(5):611-20.
– Stone, S P. “Hand hygiene–the case for evidence-based education” Journal of the Royal Society of Medicine vol. 94,6 (2001): 278-81.
https://www.cdc.gov/handhygiene/providers/guideline.html
https://www.who.int/gpsc/5may/tools/9789241597906/en/

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