Home > Salute della Pelle > Articoli > Mani screpolate perché lavate spesso? Cosa fare per ammorbidire la pelle
cosa-fare-per-le-mani-screpolate

Salute della Pelle

Mani screpolate perché lavate spesso? Cosa fare per ammorbidire la pelle

Condividi:

Lavare spesso le mani può causare screpolature. La pelle delle mani, insieme a quella del viso è la più soggetta a screpolature sia perché più esposta agli agenti atmosferici, chimici e fisici, sia perché lavata molto spesso. Cosa fare per le mani screpolate? Quali sono i gesti che preservano la pelle?

Pelle screpolata delle mani: le cause

Attraverso le mani ci relazioniamo con il mondo esterno, tocchiamo superfici, oggetti e persone. Per questo possiamo venire a contatto con microrganismi come batteri, virus, funghi. Ecco perché è necessario lavare accuratamente le mani.

Il corretto lavaggio delle mani avviene bagnandole e applicando una quantità di sapone sufficiente a ricoprirne la superficie, frizionandole poi palmo contro palmo e tra le dita senza dimenticarne la punta, e infine strofinando i dorsi. La detersione, per essere accurata, deve durare 40-60 secondi: a questo punto è possibile risciacquare ed asciugare le mani.

Soprattutto in questo periodo storico di emergenza sanitaria dovuta al virus SARS-CoV-2, la buona abitudine di detergere le mani è fondamentale per la nostra sicurezza e tutela della salute. Il lavaggio delle mani è il primo modo per difendersi, ma è altrettanto importante garantire alla pelle la sua completa funzionalità.

La pelle ha un film idrolipidico, con funzione di barriera protettiva nei confronti degli agenti esterni: chimici, fisici e microorganismi patogeni come virus, batteri o funghi. Il film idrolipidico ha anche lo scopo di preservare l’idratazione cutanea e, di conseguenza, l’elasticità e la morbidezza della cute ed evitare che la pelle delle mani diventi screpolata.

Il film idrolipidico è formato da lipidi epidermici prodotti dai corneociti (le cellule che formano lo strato protettivo dell’epidermide) e da un sistema di idratazione naturale chiamato fattore idratante naturale (NMF). L’NMF cutaneo è composto principalmente da amminoacidi e da loro derivati. Queste molecole si trovano nello strato corneo, lo strato più superficiale della pelle e hanno due funzioni:

  • attirare e trattenere sulla superficie della pelle l’acqua derivante dall’ambiente esterno, ossia l’umidità;
  • preservare e contenere l’acqua presente negli strati più profondi della pelle, come il derma, per impedirne la fuoriuscita.

L’NMF e la componente sebacea lavorano in sinergia per mantenere la corretta idratazione della pelle.

pelle-screpolata-mani-lavare-detergere-virus

Pelle screpolata delle mani: la corretta detersione

Nella detersione è inevitabile il coinvolgimento del film idrolipidico della pelle: infatti per far sì che il prodotto detergente catturi sporco, batteri e virus e successivamente venga lavato via, deve possedere sia caratteristiche idrofile, ossia compatibili con l’acqua, sia lipofile, ossia compatibili con l’olio. Queste caratteristiche permettono al prodotto detergente di catturare gli elementi da rimuovere legandoli con la parte lipofila, e di eliminarli con l’acqua grazie alla parte idrofila.

Questo meccanismo non è selettivo e non distingue le parti liposolubili, come lo sporco, dalla porzione liposolubile delle pelle. Inevitabilmente viene quindi asportato anche parte del film idrolipidico.

L’uso frequente di detergenti può portare a un indebolimento del naturale film idrolipidico presente sulla superficie della pelle. Una conseguenza è l’inaridimento della cute con possibile e frequente comparsa di screpolature.

Le mani screpolate sono quindi il risultato di una perdita dell’idratazione cutanea e dell’elasticità superficiale della pelle, e possono portare disagio, non solo estetico, e dare sensazione di tensione e prurito.

Cosa fare per le mani screpolate?

Per ammorbidire la pelle ed evitare screpolature garantendo comunque l’efficacia della detersione è consigliabile:

  • Prediligere l’utilizzo di detergenti non schiumogeni con alta percentuale lipidica, arricchiti da ingredienti emollienti, lenitivi e idratanti.

Esistono detergenti non schiumogeni con un’alta percentuale lipidica che, pur svolgendo il loro ruolo di detergente, garantiscono anche un’adeguata preservazione del film idrolipidico cutaneo.

L’utilizzo di questi prodotti riduce la disidratazione e la comparsa di pelle screpolata e secca sulle mani.

  • Avere cura di idratare le mani con prodotti specifici: creme idratanti, emollienti e lenitive in caso di rossore e prurito.

Se l’idratazione delle mani risulta impossibile dopo ogni detersione, si può effettuare il trattamento durante il periodo notturno: dopo aver deterso le mani prima di andare a dormire, è consigliabile applicare un generoso strato di prodotto massaggiando per favorire l’assorbimento.

Fonti

Scopri tutti i contenuti dedicati a

Salute della Pelle