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Cioccolato fondente e colesterolo: in che modo possono coesistere?

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D’ora in poi concedersi qualche quadratino di cioccolato fondente potrebbe non essere considerato più un peccato di gola, ma un toccasana per la salute. In particolare, se soffri di colesterolo alto, il cioccolato fondente potrebbe aiutarti a tenerlo sotto controllo.

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Non è una chimera, ma la realtà: il cioccolato fondente è uno dei tanti alimenti che secondo diversi studi clinici hanno dimostrato di abbassare il colesterolo. Ciò non significa che puoi mangiarlo a ogni pasto: puoi tuttavia considerarlo una ricompensa gustosa (ma salutare) dopo aver raggiunto alcuni obiettivi, come una dieta equilibrata, la perdita di peso o la costanza nell’attività fisica.

Detto ciò, tutti i tipi di cioccolato fanno bene? E in che modo cioccolato fondente e colesterolo sono correlati? Nei prossimi paragrafi, cercheremo di rispondere a tutti questi dubbi, provando a illustrare anche gli altri suoi numerosi benefici.

Cioccolato fondente, colesterolo LDL più basso

Cioccolato fondente, colesterolo e benessere delle arterie sono legati da una correlazione complessa e ancora non del tutto chiara. Mangiare cioccolato fondente, come “intervento a breve termine”, abbassa i livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL) e del colesterolo totale, secondo una meta-analisi pubblicata sullo European Journal of Clinical Nutrition. I ricercatori hanno analizzato i dati di 10 studi clinici in cui i 320 partecipanti hanno aggiunto del cioccolato fondente alla loro dieta per un periodo dalle 2 alle 12 settimane.

In generale, il consumo di cioccolato fondente sembra ridurre significativamente i valori di LDL e il colesterolo totale nel sangue, anche se l’effetto sul colesterolo LDL è poco significativo.

Cioccolato fondente, colesterolo HDL più alto

I risultati delle ricerche sugli effetti del cioccolato fondente sui livelli di colesterolo HDL non sono univoci. Mangiare cioccolato ad alto contenuto di cacao sarebbe efficace nell’aumentare il colesterolo HDL nei pazienti con diabete di tipo 2, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Diabetic Medicine.

In questo studio di soli 12 partecipanti, i ricercatori hanno prescritto di aggiungere 45 grammi (circa 4 quadratini) di cioccolato fondente alla loro dieta per 8 settimane. La metà dei partecipanti ha ricevuto il cioccolato ad alto contenuto di cacao ricco di polifenoli e la metà aveva ricevuto cioccolato a basso contenuto di polifenoli.

I risultati mostrano che il cioccolato a basso contenuto di polifenoli non ha prodotto cambiamenti, mentre l’altro dall’alto valore polifenolico ha avuto un aumento significativo del colesterolo HDL e una diminuzione del colesterolo totale.

Cioccolato fondente e colesterolo, ma anche patologie cardiovascolari in generale

Riassumendo, mangiare regolarmente cioccolato fondente può aiutare in generale a ridurre la probabilità che una persona sviluppi malattie cardiache, migliorando la pressione sanguigna e abbassando il colesterolo alto.

I flavanoli, antiossidanti presenti nel cioccolato fondente, stimolano, infatti, la produzione di ossido nitrico nel corpo, il quale provoca la dilatazione dei vasi sanguigni, migliorando il flusso sanguigno e abbassando la pressione.

Non solo, il cioccolato fondente contiene anche alcuni composti, come polifenoli e teobromina, che possono abbassare i livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL) nel corpo e aumentare i livelli di colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL), come già descritto nei paragrafi precedenti.

Il cioccolato al latte ha lo stesso effetto?

Posso abbassare il colesterolo anche consumando del cioccolato al latte?

Il cioccolato proviene dal cacao, che è una pianta con alti livelli di minerali e antiossidanti. Il cioccolato al latte che trovi in commercio contiene burro di cacao, zucchero, latte e modeste quantità di cacao. Al contrario, il cioccolato fondente ha quantità maggiori di cacao e meno zucchero del cioccolato al latte. Quindi, ha una maggiore quantità di flavonoidi, con maggiori probabilità di esercitare un effetto protettivo contro le malattie cardiache.

Quando sei al supermercato, cerca di orientare la vostra scelta verso prodotti con un alto contenuto di cacao che hanno un minor grado di lavorazione (il quale di solito è responsabile della minor presenza di flavonoidi). Le percentuali sono ben visibili sull’etichetta.

Ricordati che l’ipercolesterolemia (fattore determinante nell’insorgenza delle malattie cardiovascolari) deve essere controllata principalmente a tavola e con uno stile di vita appropriato. Scegli un’alimentazione bilanciata e in caso di alterazioni, dopo averne parlato con il tuo medico, valuta l’assunzione di integratori a base di probiotici.

Che cosa sono i flavonoidi di cui è ricco il cioccolato?

Si tratta di composti polifenolici metaboliti secondari delle piante, contenuti anche nel vino rosso, dalle potenti proprietà antiossidanti, in grado cioè di rallentare l’invecchiamento cellulare precoce, di abbassare i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e di esercitare un effetto protettivo contro le malattie coronariche.

Inoltre, un terzo del contenuto di grassi presente nel cioccolato è sotto forma di acido stearico. Sebbene sia un grasso saturo, l’acido stearico esercita una sorta di effetto neutro sui livelli di colesterolo: da un lato non aumenta i livelli di colesterolo e dall’altro lato nemmeno li abbassa, sempre secondo le evidenze scientifiche.

Ma questi non sono gli unici benefici di questo alimento portentoso: eccone altri.

Le proprietà antiinfiammatorie del cioccolato fondente

L’infiammazione fa parte della risposta immunitaria naturale dell’organismo a germi e altre sostanze nocive. Tuttavia, l’infiammazione cronica può danneggiare cellule e tessuti e può aumentare il rischio di alcune condizioni patologiche di salute, tra cui diabete di tipo 2 e l’artrite.

Il cioccolato fondente contiene composti con proprietà antinfiammatorie che possono aiutare a ridurre l’infiammazione nel corpo. Per esempio, un piccolo studio pilota del 2018, che ha coinvolto 5 persone sane, ha esaminato gli effetti del cioccolato fondente sul sistema immunitario. I risultati hanno suggerito che il consumo di grandi quantità di cioccolato fondente al 70% influisce sull’attività dei geni che regolano la risposta immunitaria.

Inoltre, in un altro studio del 2018, i ricercatori hanno scoperto che mangiare 30 g di cioccolato fondente all’84% ogni giorno per 8 settimane riduce significativamente i biomarcatori infiammatori nelle persone con diabete di tipo 2. Sono ovviamente necessari altri studi più approfonditi, ma questo è un buon punto di partenza per comprendere gli effetti benefici di questo alimento.

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Il cioccolato fondente e le funzioni cerebrali

Mangiare cioccolato fondente può migliorare la funzione cerebrale e aiutare a prevenire condizioni neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

I risultati di un piccolo studio svolto nel 2018 suggeriscono, infatti, che i flavanoli presenti nel cioccolato fondente possono migliorare la neuroplasticità, che è la capacità del cervello di riorganizzarsi, in particolare con risposta a lesioni e malattie.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4460349/
https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03850405
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5465250/
https://www.fasebj.org/doi/10.1096/fasebj.2018.32.1_supplement.755.1
https://www.verywellhealth.com/can-dark-chocolate-lower-your-cholesterol-697707

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