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Pubblicato il 2 Aprile 2023

Dolore

Rapporti sessuali e cistite: la cistite post coitale e i suoi rimedi

La cistite post coitale, chiamata  anche cistite da luna di miele o cistite del giorno dopo, è un’infezione delle vie urinarie che si può presentare nelle 24-72 ore successive ad un rapporto sessuale e che coinvolge principalmente le donne.

Questa tipologia di infezione può provocare sintomi come: bruciore durante la minzione, necessità di fare la pipì frequentemente, senso di pesantezza e gonfiore nella parte bassa della pancia e, nei casi più gravi, anche tracce di sangue nelle urine e febbre.

La cistite da luna di miele è una forma di infiammazione, per lo più di origine batterica, che si sviluppa a seguito di rapporti sessuali a causa dello sfregamento meccanico coinvolto.Quest’ultimo, infatti, provoca dei traumi a livello dell’apparato urinario femminile e ne favorisce la contaminazione batterica.

Vista quindi l’entità e lo sviluppo della patologia, la prevenzione basata su una corretta igiene intima e l’utilizzo di integratori a base di mirtillo rosso (link all’articolo) e D-mannosio possono rappresentare sicuramente degli strumenti efficaci affinché un momento di piacere non si trasformi in una situazione che comporta spiacevoli conseguenze.

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Cos’è la cistite da luna di miele e quali sono le cause

La cistite post coitale si sviluppa soprattutto nelle donne, vista la conformazione del loro apparato riproduttivo e urinario, in cui l’uretra è più breve rispetto all’uomo e, inoltre, si trova in prossimità dell’orifizio anale. Lo sfregamento che avviene durante un rapporto sessuale genera delle microlesioni a livello dell’uretra favorendo  il passaggio di agenti infettivi, provenienti dall’ano o dall’ambiente esterno, capaci di risalire fino alla vescica. Qui i batteri possono quindi proliferare e causare uno squilibrio della flora intestinale, portando a delle conseguenze sia a livello intestinale che genitale. Ecco che insorge la cistite post coitale.

A favorire questa problematica a seguito dei rapporti, però, sono anche:

  • Infiammazioni croniche dell’apparato genitale esterno;
  • Contrattura del muscolo anale durante la penetrazione;
  • Insufficiente lubrificazione;
  • Utilizzo di contraccettivi le cui  sostanze chimiche alterano la flora vaginale.

Oltre ai fattori primari appena elencati, esistono delle cause secondarie che possono favorire l’insorgenza della cistite da luna di miele, come:

  • Scorretta igiene intima;
  • Stitichezza;
  • Ridotta idratazione corporea;
  • Utilizzo prolungato di antibiotici, che alterano la flora intestinale;
  • Altre problematiche delle vie urinarie che favoriscono la proliferazione batterica a causa di un non corretto deflusso dell’urina.

Cistite post coitale, sintomatologia e rimedi per ridurre il dolore

I sintomi di questo disturbo che coinvolge le vie unirarie femminili dopo i rapporti sessuali possono essere di diversa entità ed aggravarsi, dopo lo stato acuto iniziale, fino a diventare cronici se non vengono trattati per tempo.

Seppur l’istinto più immediato in questi casi sia quello di ricorrere ad un antibiotico ad ampio spettro e quindi più generico, in verità il primo passo da fare è quello di consultare il proprio medico per capire come meglio intervenire. Sicuramente, come primo passo, svolgere un’urinocoltura può essere utile per capire se l’infezione è causata da un patogeno e, nel caso positivo, anche per identificarne la tipologia. La terapia verrà quindi adattata in base alla natura della cistite stessa. Se correttamente trattata, la cistite post coitale può quindi risolversi in tre/quattro giorni.

Cistite dopo i rapporti: rimedi e prevenzione

È quindi di fondamentale importanza, per risolvere la cistite post coitale il prima possibile, intervenire all’insorgenza dei primi sintomi, ma anche adottare delle piccole accortezze che permettano di prevenirla.

Alcune di queste possono essere:

  • una corretta igiene intima quotidiana, che prevede l’utilizzo di detergenti non invasivi che rispettino il pH della mucosa vaginale;
  • un’adeguata idratazione, quindi l’assunzione di almeno 2 litri di acqua al giorno;
  • l’assunzione di probiotici che favoriscano il ripristino della flora batterica alterata;
  • l’utilizzo di integratori a base di D-mannosio e mirtillo rosso, noti per le loro proprietà antibatteriche;
  • urinare prima del rapporto, riducendo così il volume della vescica e la sua esposizione a traumi, e subito dopo, così da eliminare i batteri penetrati durante il rapporto;
  • l’aumento dei preliminari per ottenere così una abbondante lubrificazione.

Seppur quindi si tratti di una patologia molto comune, la cistite post coidtale rappresenta una vera e propria problematica per molte donne per la quale, però, la prevenzione e la corretta terapia possono permettere il ritorno al proprio stato di salute e benessere quotidiano.

 

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