FAQ

Home > FAQ > Intestino > A cosa serve una sostanza drenante?
drenante-a-cosa-serve

A cosa serve una sostanza drenante?

Ideale in primavera, ma attuabile in qualsiasi periodo dell’anno, il drenaggio è una tecnica terapeutica che favorisce l’eliminazione dei liquidi – trattenuti in eccesso dal nostro organismo – e delle tossine, come quelle prodotte a esempio da uno stile di vita non equilibrato. A cosa serve una sostanza drenante?

A cosa serve drenare i liquidi in eccesso per il nostro corpo

Il drenaggio è indicato soprattutto quando ci si sente appesantiti e gonfi, apparentemente senza alcun motivo specifico: rappresenta il mezzo essenziale per garantire una profonda pulizia dell’organismo, che ben sgombro da sostanze nocive è pronto a sfruttare al meglio i benefici di un piano dietetico specifico (ad esempio in caso di ipercolesterolemia o sovrappeso o quando ci si prepara a iniziare una terapia naturale mirata con prodotti fitoterapici o omeopatici, perché favorisce l’efficacia del trattamento e ottimizza i risultati della dieta.

Diuresi, gonfiore e regolarità intestinale

Fegato, intestino e reni (insieme alla pelle e ai polmoni) rappresentano i principali organi emuntori dell’organismo, capaci cioè di drenare all’esterno non solo le tossine prodotte dal nostro organismo ma anche quelle che vengono introdotte con l’alimentazione, spesso basata sul consumo di prodotti industriali e confezionati, ricchi di conservanti, ma anche di pesticidi che in qualche modo finiscono per contaminare principalmente frutta, verdura e farine

Quando gli organi emuntori sono sottoposti ad un super-lavoro possono, nel tempo, perdere la loro efficacia nel drenare fuori dall’organismo scorie e tossine dannose per la salute. Le tossine tendono così a accumularsi negli spazi tra una cellula e l’altra: l’organismo, nel tentativo di diluire le tossine, trattiene liquidi a livello periferico, producendo ritenzione idrica

È bene ricordare che anche il cattivo funzionamento della circolazione sanguigna, venosa e linfatica può favorire il ristagno dei liquidi nei tessuti (edema), così come una dieta non equilibrata, ricca di alimenti salati e povera di fibre. Queste ultime assicurano infatti all’intestino la sua regolarità, fondamentale per permettere l’eliminazione delle scorie e delle tossine, garantendo peraltro il benessere della flora microbica intestinale. Tra le condizioni che possono essere responsabili di gonfiore e di una riduzione della capacità dell’organismo di eliminare correttamente i liquidi attraverso la diuresi troviamo anche condizioni ormonali specifiche come la sindrome premestruale e la menopausa. 

Drenanti a uso interno ed esterno

A cosa serve, dunque, il drenante

A facilitare il processo di “pulizia” dell’organismo: i drenanti sono piante medicinali capaci di favorire il drenaggio, ossia di stimolare – in modo delicato e costante – la funzionalità di tutti gli organi coinvolti nel processo di “detossificazione”. Si ricorre ad alcune piante specifiche, note per la loro azione depurativa, disintossicante e diuretica, che andranno però utilizzate ad un basso dosaggio ad un dosaggio tale da stimolare con delicatezza la funzionalità degli organi responsabili della depurazione dell’organismo che si traduce in un leggero aumento della diuresi, delle secrezioni biliari e del transito intestinale.

Tra le piante dotate di particolare efficacia depurativa vanno sicuramente citate il tarassaco ed il carciofo, alle quali vengono poi associate – secondo le esigenze specifiche – piante dall’azione diuretica e depurativa quali la betulla, la lespedeza, l’orthosiphon e il meliloto. 

Reperibili in commercio – sotto forma di estratti secchi, in capsule o bustine, liquidi o filtri per tisana – le piante utili per il drenaggio rientrano spesso anche nella composizione di molti integratori naturali specifici ad azione depurativa o riequilibrante sull’intestino. Particolarmente pratici da utilizzare gli integratori che contengono un “mix” di piante dall’azione specifica: poter assumere più rimedi in un’unica somministrazione rende molto più facile seguire il trattamento in modo regolare, assicurandone la giusta efficacia. 

a-cosa-serve-il-drenante-tarassaco

Drenare liquidi nel corpo: consigli

Solitamente la durata media prevista per un trattamento drenante per uso interno è di circa 25-30 giorni consecutivi.

Per favorire la riduzione dell’edema e attivare il drenaggio dei liquidi corporei anche dall’esterno è possibile – in associazione alla terapia per uso orale – applicare su gambe, addome e fianchi prodotti cosmetici arricchiti dagli stessi ingredienti attivi vegetali ad azione drenante e stimolante sulla circolazione. 

Ad esempio, sono facilmente reperibili in commercio i fanghi drenanti, che applicati localmente sulle zone da trattare contribuiscono a migliorare la circolazione nei tessuti e quindi l’ossigenazione, favorendo l’allontanamento di scorie e tossine. Solitamente sono composti da una base argillosa arricchita da estratti ottenuti dalle alghe marine, da sali marini ed estratti vegetali di piante come la centella, l’ippocastano, il rusco, l’edera e il mirtillo, che ne aumentano l’efficacia, agevolando l’eliminazione dei liquidi in eccesso e l’espulsione delle tossine.

Non di rado completano la formulazione anche alcuni oli essenziali ad azione drenante come quello di finocchio o pompelmo. L’efficacia di questo tipo di rimedio è legata soprattutto ad un effetto osmotico: applicati per un periodo di posa medio-lungo (30-45 minuti) sulla pelle creano uno strato isolante che favorisce l’aumento della temperatura e l’apertura dei pori che permette ai principi attivi di cui sono arricchiti di penetrare facilmente attraverso la pelle esercitando le loro azioni benefiche sulla circolazione. L’ideale è poi concludere il trattamento, dopo il risciacquo, con un massaggio – dal basso verso l’alto – realizzato con una crema specifica.  

A cosa serve una sostanza drenante? La dieta che aiuta

Alla base di una corretta depurazione dell’organismo c’è – prima di tutto – il ritorno a uno stile di vita più sano e abitudini alimentari più equilibrate: oltre a ridurre la sedentarietà – attivando il metabolismo attraverso un’attività sportiva oppure con regolari passeggiate quotidiane.

È necessario intraprendere una dieta sana e controllata, con prevalenza di frutta e verdura, che preveda la limitazione di sodio (sale), zuccheri e grassi. Questo è il primo passo per consentire al proprio organismo di ritrovare benessere e, perché no, anche il peso forma. Fondamentale infine garantire all’organismo il giusto grado di idratazione, prevedendo il consumo – lontano dai pasti – di almeno due litri di acqua al giorno, preferendo quella oligominerale o solo leggermente mineralizzata per ridurre l’introduzione di sodio.

Fonti: