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Pubblicato il 11 Agosto 2022 | Ultima modifica il 25 Agosto 2022

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Cistite estiva, tutti i consigli da seguire

Metà delle donne soffre di cistite almeno una volta nel corso della vita. Nella stagione estiva i casi possono aumentare complici caldo, sudorazione, salsedine e sabbia.

Anche nei bambini questi tipi di infezioni possono essere più frequenti nei periodi estivi: spesso i pannolini bagnati portano ad una maggior irritazione cutanea che facilita la comparsa della cistite.

Si tratta comunque di un disturbo molto fastidioso che i dati confermano essere più presente nella donna che nell’uomo a causa della sua conformazione anatomica: l’uretra femminile è più corta e facilita il passaggio di germi dalla vagina o dall’ano verso la vescica.

La cistite è un’infezione spesso causata da batteri che provengono dal nostro apparato intestinale. Normalmente sono innocui, ma quando aumentano in numero, possono risalire fino alla vescica e lì, in specifiche condizioni, causare l’infezione. Questo accade, in particolare, quando la flora batterica intestinale è alterata.

Dopo il primo episodio, il disturbo può ripresentarsi periodicamente, più volte durante l’anno: in questi casi si parla di cistite ricorrente.

 

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I sintomi della cistite estiva

La cistite estiva dà luogo a sintomi piuttosto fastidiosi: 

  • Continuo e urgente stimolo a urinare, un disturbo detto pollachiuria.
  • Dolore e bruciore alla vescica.
  • Prurito nelle zone intime.
  • Urine torbide e maleodoranti.
  • Fitte dolorose al basso ventre.
  • Gonfiore addominale dovuto all’alterazione del microbiota intestinale.

Nei casi più gravi, sono presenti febbre, nausea e sangue nelle urine.

Nei bambini piccoli, le prime avvisaglie possono essere un pianto improvviso che si ripete più volte durante l’arco della giornata, genitali arrossati, febbre non apparentemente dovuta ad altre ragioni, cute pallida e vomito.

Cause della cistite estiva

Esistono diversi fattori che possono facilitare la comparsa di questa infezione in estate:

  • La disidratazione: temperature alte, eccessiva sudorazione possono determinare un consumo di liquidi superiore al volume introdotto bevendo. Questo può portare alla produzione di urine più concentrate, irritanti per le mucose e più ricche di microbi che mantengono attiva l’infezione.
  • Il caldo e l’elevata sudorazione possono facilitare alcuni tipi di infezioni a livello vulvare e vaginale, complice la mancata traspirazione attraverso gli indumenti. Inoltre, le elevate temperature indeboliscono le difese immunitarie dando luogo a maggiori infezioni batteriche.
  • Sabbia, salsedine e cloro, fattori tipici dei contesti estivi, possono essere terreno di coltura per germi e batteri. Il cloro delle piscine, inoltre, agisce come irritante a contatto con le mucose.
  • Stipsi e irregolarità intestinale: la persistenza di feci nell’intestino spinge il passaggio continuo di batteri verso uretra.
  • Il costume bagnato costituisce un ambiente umido che può facilitare la proliferazione batterica.
  • Una cattiva igiene personale, l’abitudine di detergersi compiendo movimenti che vanno dall’ano verso l’uretra e non viceversa rappresentano condizioni che promuovono l’insorgenza di infezioni. Occorre prestare attenzione anche ai detergenti: se troppo aggressivi indeboliscono le mucose e la cute.
  • Uso eccessivo di assorbenti intimi e tamponi vaginali: questi dispositivi contribuiscono a creare un ambiente caldo e umido che favorisce la proliferazione dei microbi. In particolare, i tamponi, se non sostituiti frequentemente, possono provocare conseguenze molto rischiose per la salute.

Cure e rimedi della cistite estiva

Per curare la cistite estiva, il primo rimedio consigliato è quello di aumentare l’idratazione. Bevendo la giusta quantità di acqua le urine si diluiscono, si riduce la carica microbica e migliora l’irritazione delle vie urinarie.

Il medico può consigliare, laddove indicati, l’assunzione di un disinfettante urinario o di un antibiotico. Si tratta di farmaci che possono avere controindicazioni ed effetti collaterali e che contribuiscono, se usati in maniera non appropriata, a peggiorare il fenomeno dell’antibiotico resistenza. È importante prenderli solo se è il medico a consigliarlo.

Un valido aiuto è dato anche dagli integratori alimentari per il benessere delle vie urinarie a base di fermenti lattici vivi. Questi prodotti favoriscono il ripristino dell’equilibrio della flora intestinale e contrastano la proliferazione dei batteri patogeni correlati alla cistite, come l’Escherichia Coli

Spesso si tratta di formulazioni che contengono anche estratti di mirtillo rosso americano, che contribuiscono alla funzionalità delle vie urinarie e al drenaggio dei liquidi corporei. 

Un altro attivo spesso presente negli integratori per il benessere delle vie urinarie è il  D-mannosio, uno zucchero estratto dalla betulla, che ostacola la permanenza dei batteri all’interno dei tratti urinari.

In caso di cistite ricorrente, è opportuno evitare la terapia fai-da-te e rivolgersi all’urologo per un consulto approfondito. È importante, infatti, impostare un trattamento corretto per evitare il protrarsi della ricorrenza e l’evoluzione verso forme croniche.

Consigli per prevenire la cistite estiva

Per ridurre la probabilità di sviluppare una cistite, è possibile seguire alcuni consigli:

  • Bere tanto per mantenere deterse le vie urinarie e ridurre la carica microbica. È anche fondamentale osservare una corretta igiene intima. Il giusto apporto di acqua permette anche di evitare la stipsi, una delle cause delle alterazioni del microbiota intestinale che possono portare alla cistite. A questo scopo, è anche consigliabile un aumento del consumo di fibre con la dieta e la pratica di una regolare attività sportiva.
  • Cambiare il costume subito dopo il bagno: mantenere le mucose asciutte aiuta a creare condizioni sfavorevoli allo sviluppo dei batteri. Attenzione anche a non sedersi direttamente sulla sabbia bagnata in quanto è più facile contrarre un’irritazione vaginale, che poi si può trasformare in cistite.
  • Utilizzare detergenti intimi delicati che rispettino l’ambiente fisiologico della mucosa. È essenziale lavarsi in modo corretto dopo ogni evacuazione, compiendo movimenti da davanti verso dietro e mai viceversa.
  • Utilizzare biancheria intima di cotone e bianca evitando fibre sintetiche e colorate: il colore con il caldo-umido, se fissato male, si trasferisce sulla pelle causando irritazioni.
  • Seguire un’alimentazione equilibrata a leggera: soprattutto d’estate, prediligere piatti a base di frutta e verdura, perché contengono più acqua; evitare cibi troppo piccanti e fritti, caffeina, eccessivo uso di sale e bevande gassate e limitare l’alcool.
  • Nei periodi estivi limitare l’applicazione di tamponi interni e cambiare molto spesso gli assorbenti esterni. Sostituire i pannolini dei bambini spesso per evitare irritazioni e infezioni.
  • I bagni pubblici rappresentano un falso mito: in molti pensano che evitando di recarsi in una toilette pubblica si prevengano gravi infezioni urinarie, in considerazione della scarsa igiene osservata di solito in questi luoghi. In realtà, sono molti gli studi che dimostrano che il rischio di contrarre un’infezione accedendo ad un bagno pubblico è relativamente basso. Le ricerche evidenziano anche il fatto che è molto più dannoso per la vescica trattenere l’urina più del dovuto.

 

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