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Pubblicato il 20 Gennaio 2020 | Ultima modifica il 14 Febbraio 2020

Salute della Pelle

Gli effetti dell’inquinamento sulla nostra pelle: come proteggerla?

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Gli effetti dell’inquinamento sulla nostra pelle possono essere molto significativi e rendere la pelle vulnerabile. La pelle è la prima barriera difensiva del nostro corpo, è l’organo a diretto contatto con l’ambiente e, di conseguenza, con l’inquinamento. È noto e ben documentato come la luce solare possa produrre stress ossidativo, foto-invecchiamento e foto-carcinogenesi. Di recente la ricerca si è focalizzata anche sulla valutazione delle lesioni che i contaminanti ambientali possono causare alla pelle, sia singolarmente che tramite un possibile effetto sinergico con la radiazione solare.

Cos’è l’inquinamento?

L’inquinamento atmosferico è definito come la contaminazione da parte di agenti chimici, fisici o biologici delle caratteristiche naturali dell’atmosfera, e degli ambienti interni ed esterni.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha identificato sei tipi di agenti inquinanti, classificabili in 4 gruppi:

  • composti gassosi (biossido di azoto [NO2], biossido di zolfo[SO2], monossido di carbonio[CO], ozono[O3]);
  • particolato fine nell’atmosfera;
  • metalli pesanti (Pb,Hg);
  • inquinanti organici persistenti (diossina).

Dalla relazione dell’OMS sulla qualità dell’aria aggiornata all’anno 2018, nove persone su dieci respirano alti livelli di inquinanti atmosferici. La pelle è uno dei principali bersagli di tali sostanze, in grado di raggiungere sia gli strati superficiali della cute sia quelli più profondi.

Come interagisce l’inquinamento con la pelle?

L’inquinamento sulla pelle può agire attraverso due vie.

  • Via diretta: la pelle assorbe direttamente gli inquinanti presenti nell’aria, con la possibile successiva penetrazione.
  • Via indiretta: le sostanze inquinanti, assunte per inalazione o ingerite, possono essere metabolizzate e distribuite in tutto il corpo attraverso la circolazione sistemica, ed essere rilevabili nel derma e nello strato epidermico basale.

Quali sono gli effetti dell’inquinamento sulla pelle?

La pelle è anche il bersaglio di un’altra nota fonte di stress ossidativo: la radiazione UV. Le interazioni degli inquinanti con la luce solare inducono effetti biochimici come l’aumento della produzione di radicali liberi, la compromissione del microbiota cutaneo, l’aumentare della perossidazione lipidica, l’ossidazione delle proteine, la morte cellulare e la riduzione della proliferazione cellulare e dei livelli di antiossidanti.

Clinicamente, gli inquinanti accelerano i processi di invecchiamento della pelle, acutizzano sintomi di malattie infiammatorie e interferiscono con l’umidità della pelle. Con l’invecchiamento della pelle, e a causa dello squilibrio nella produzione di radicali liberi, il numero di cheratinociti e fibroblasti diminuisce e si ha una conseguente riduzione del turnover cellulare dell’epidermide, del collagene e dei proteoglicani.

I tre meccanismi che sembrano essere coinvolti principalmente negli effetti avversi degli inquinanti dell’aria ambiente sulla salute della pelle possono essere così riassunti:

  • la generazione di radicali liberi;
  • l’induzione di una cascata infiammatoria;
  • la compromissione della barriera cutanea.

Ne conseguono l’invecchiamento cutaneo precoce, caratterizzato dalla comparsa di rughe sottili, la comparsa di macchie dell’età, la perdita di elasticità e del tono della pelle.

Tra gli agenti inquinanti, il particolato fine nell’ambiente causa danni alla superficie della pelle; il particolato con un diametro più piccolo, induce danni alla pelle producendo stress ossidativo e infiammazione, meccanismi che contribuiscono in modo determinante all’invecchiamento cutaneo. L’ozono è invece l’ossidante più potente al quale la pelle umana è regolarmente esposta e provoca la comparsa di rughe, di macchie senili precoci e di pelle secca, spesso tendente a dare prurito.

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Come proteggere la pelle dall’inquinamento?

L’effetto dell’inquinamento sulla pelle è un fenomeno incontrollabile, le cui conseguenze possono essere in parte contrastate mettendo in atto alcune contromisure:

  • Seguire una dieta ricca di alimenti contenenti vitamine e antiossidanti.
  • Bere quotidianamente due litri di acqua al giorno per consentire la giusta idratazione cellulare.
  • Usare quotidianamente una crema con protezione solare UVA e UVB, anche in inverno.
  • Idratare il viso con creme arricchite con principi attivi antiossidanti e schiarenti, nel caso di comparsa di iperpigmentazione.
  • Detergere la pelle del viso mattino e sera.
  • Effettuare, una volta alla settimana, un trattamento esfoliante delicato in modo da rimuovere le cellule superficiali, così da favorire un incarnato più luminoso e sano.

Fonti
WHO Global Ambient Air Quality Database (update 2018) https://www.who.int/airpollution/data/cities/en/
Oxidative stress and ageing https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/bjd.14906
Environmental Stressors on Skin Aging. Mechanistic Insights https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6629960/
The impact of airborne pollution on skin https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6766865/

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