Acustica

Ottobre mese del vento: tempo di coprirsi le orecchie

otite e mal di testa

Dopo un’estate che ci ha regalato tanto sole e caldo, con l’arrivo di ottobre inizia a farsi sentire il primo assaggio di autunno: le giornate si accorciano, il tepore del giorno lascia velocemente il posto al fresco della sera e il rischio di imbattersi in vento e pioggia è più frequente. Ecco che inevitabilmente arrivano i primi malanni di stagione come raffreddore, otite e mal di testa.

Sbalzi di temperatura, clima più rigido, umidità e vento possono, infatti, mettere in pericolo il benessere delle nostre orecchie. E non solo nei bambini, che spesso sono più esposti a contrarre infezioni in questa parte del corpo, ma anche negli adulti e anziani.

Se nei più piccoli è in particolare il dolore il sintomo principale, andando avanti con l’età si può verificare anche un leggero calo dell’udito unito a spiacevoli ronzii o fischi nelle orecchie. L’otite è una patologia minore e può essere molto fastidiosa, soprattutto, non va trascurata perché potrebbe causare alla lunga seri problemi.

otite e mal di testa

Cos’è esattamente l’otite?

È un’infiammazione dell’orecchio che può essere acuta o cronica ed è caratterizzata principalmente da dolore, che può essere anche molto intenso; per questo, spesso, otite e mal di testa sono correlati. Come già accennato, può colpire sia adulti che bambini e solitamente è causata da virus o batteri, ma anche il ristagno di muco all’interno, allergie o frequente esposizione al vento e al freddo possono esserne responsabili.

È possibile distinguere diverse forme di otite:

  • otite interna
  • otite media
  • otite esterna

Otite interna

Definita anche labirintite, questa tipologia riguarda soprattutto la zona auricolare interna costituita da piccoli organi che hanno il compito di gestire il mantenimento dell’equilibrio.

Tra i sintomi più comuni troviamo soprattutto vertigini e difficoltà a mantenere la postura, giramenti di testa, confusione e ansia, fischi nelle orecchie e nei casi più gravi anche nausea e perdita dell’udito. In genere tra le cause dell’otite interna è possibile distinguere:

  • infezioni batteriche o virali
  • reazioni allergiche a farmaci o altre sostanze
  • eccessivi sforzi o movimenti bruschi
  • meningite

Otite media

L’otite media, invece, è l’infiammazione dell’orecchio medio, ovvero della cavità timpanica ed è una patologia maggiormente frequente nell’infanzia, in particolare tra i tre mesi e i tre anni. Può essere acuta e quindi manifestarsi improvvisamente per poi scomparire più o meno rapidamente, ma può anche diventare cronica, con alternanza di momenti di minore o maggiore gravità.

Il principale sintomo è il dolore, anche in questo caso otite e mal di testa sono fortemente correlati, ma anche febbre, congestione delle vie respiratorie e tosse possono essere campanelli d’allarme. La causa principale di questa tipologia di otite è un’infezione delle vie respiratorie, che a volte può provocare anche la fuoriuscita di pus dal canale auricolare esterno.

Otite esterna

Definita anche “otite del nuotatore”, l’otite esterna è un’infiammazione del condotto uditivo esterno, ovvero del canale che porta i suoni verso il timpano. Spesso le cause scatenanti sono batteri o funghi presenti in mare, piscina o in acque contaminate, ma anche freddo e umidità, eccessiva secchezza del canale auricolare e accumulo di cerume. I sintomi più comuni sono dolore, prurito ed eritema. In alcuni casi, il dolore auricolare è molto intenso e può aumentare durante la masticazione o quando si preme con le dita sul padiglione auricolare.

Otite e mal di testa: come curarla

Solitamente i farmaci di automedicazione possono aiutare nella pulizia e disinfezione dell’orecchio e nel contrastare l’infiammazione, che spesso sta alla base del dolore, soprattutto quando ad essere interessato è l’orecchio esterno. Inoltre, bisogna tenere presente che, specie in inverno, il mal d’orecchio è correlato a stati di raffreddamento e congestione nasale, quindi in questi casi può risultare utile prevenire o curare questi disturbi

In generale è fondamentale sapere che per curare al meglio l’otalgia occorre tener presente i fattori che l’hanno scatenata, la tipologia d’infezione, l’età del soggetto coinvolto e la gravità del disturbo, rivolgendosi ad un medico specialista il quale potrà consigliarci la terapia più adatta

Otite, i rimedi naturali

In caso di otite lieve è possibile fare ricorso ad alcuni rimedi naturali, tra i quali:

  • applicare impacchi direttamente sull’orecchio interessato
  • lasciar cadere qualche goccia di olio d’oliva leggermente riscaldato all’interno: si avvertirà subito una sensazione di calore e di benessere dando sollievo all’orecchio dolente e un effetto calmante sui tessuti gonfi e irrigiditi
  • preparare un infuso di camomilla da utilizzare in suffumigi per liberare i canali ostruiti, nel caso in cui l’otite sia dovuta a un eccesso di muco
  • utilizzare suffumigi a base di oli essenziali di lavanda ed eucalipto utili per liberare dal muco i canali auricolari e le vie respiratorie

La prevenzione resta comunque molto importante per prevenire i fastidi alle orecchie e le diverse forme di otalgia: il passaggio dal clima caldo delle abitazioni e degli uffici alle basse temperature dell’esterno, che possono portare vento nelle orecchie, è sicuramente nocivo. Con l’arrivo del freddo, proteggersi sempre con cuffie o cappellini resta fondamentale, ma non è l’unica regola da tener bene a mente. Ecco, in sintesi, altri consigli utili per preservare al meglio il nostro apparato uditivo:

  • asciugare bene le orecchie dove aver fatto la doccia o nuotato in piscina
  • evitare di spingere troppo in profondità i bastoncini di cotone all’interno dell’orecchio per pulirlo, rischiando di danneggiare il timpano
  • non ascoltare la musica a volume troppo alto
  • tenere il phon a una giusta distanza: l’aria calda troppo vicina all’orecchio può influire sul suo benessere
  • fare attenzione ad alcune terapie farmacologiche che possono risultare nocive per l’orecchio (ototossiche), consultando sempre il medico e il farmacista
  • limitare i cibi salati: il sale facilita la ritenzione idrica e può provocare gonfiore e accumulo di liquidi nella parte più interna dell’orecchio
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