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Dolore

Terapia del calore, come funziona per cervicale e muscoli

Il riscaldamento di una parte del corpo dolorante può essere di aiuto per alleviare il dolore. Potrebbe sembrare un controsenso, eppure è su questo principio che si basa la terapia del calore, o termoterapia. La terapia del calore può infatti essere molto utile per contrastare il dolore, grazie alla induzione di un maggior afflusso di sangue nella parte interessata.

Di solito in caso di dolori, per esempio conseguenti a traumi, viene spontaneo raffreddare la parte applicando del ghiaccio. In realtà scegliere di applicare caldo o freddo su una parte dolente dipende dalla causa alla base del dolore.

Nei casi di gonfiori, distorsioni o di strappi muscolari, meglio ricorrere al freddo che, inducendo vasocostrizione e conseguente riduzione del microcircolo sanguigno, lavora per contenere l’infiammazione.

Crampi e contratture: cosa fare

In presenza invece di crampi e contratture muscolari, così come di tensioni muscolari dovute a posture errate mantenute per lungo tempo, la terapia del calore produce effetti positivi e contrasta dolore e rigidità.

La terapia del calore ha origine antichissime ed era già in uso nell’antica Grecia dove le sabbiature calde venivano utilizzate per curare la gotta, e dove dopo i giochi ginnici, per combattere la stanchezza, si usava ricorrere a bagni in stufe. 

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Terapia del calore e cervicale: istruzioni per l’uso

Tra i disturbi che traggono beneficio dalla terapia del calore vi sono il mal di testa muscolo-tensivo e la cervicalgia, ampiamente diffusi e in alcuni casi ricorrenti e molto fastidiosi. In questi casi il dolore può derivare origine da una contrattura dei muscoli del collo e delle spalle, ma anche da posture scorrette, stress psicologico e mala occlusione delle arcate dentarie.

In generale le contratture muscolari si curano prima di tutto evitando di prendere freddo, quindi mantenendo la parte interessata il più possibile al caldo, a una temperatura costante, e protetta da eventuali sbalzi termici. Ecco quindi l’utilità di sciarpe, scaldacollo, applicazioni di boule dell’acqua calda, oppure dell’impiego di dispositivi come cuscinetti termici o fasce riscaldanti. 

L’applicazione del calore ha lo scopo di ridurre il dolore, aumentare la circolazione, rilassare i muscoli tesi e ridurre la rigidità articolare. Può essere impiegata in molte situazioni, dal torcicollo ai dolori mestruali, ma è importante evitare di applicare calore su cute arrossata o lesa. Inoltre le persone che soffrono di diabete, artrite reumatoide, malattie cardiache o problemi circolatori, e le donne in gravidanza, dovrebbero prestare particolare attenzione all’uso della termoterapia, che potrebbe essere controindicata, e chiedere consiglio al proprio medico prima di sottoporvisi.

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Terapia del calore per dolori e infiammazioni: i benefici

Perché la terapia del calore esercita un’azione positiva sul dolore muscolare? Il calore induce vasodilatazione, con aumento di afflusso sanguigno. L’aumento della circolazione migliora l’apporto di ossigeno alle fasce muscolari contratte, con l’effetto di ridurne la rigidità. Inoltre la maggiore irrorazione dei tessuti fa sì che alla parte lesa arrivi un maggior apporto di nutrienti, e aiuta nella fase di eliminazione delle tossine prodotte dall’infiammazione. 

In generale il processo di riscaldamento si traduce in una migliore elasticità dei muscoli, tendini e legamenti. E, aspetto da non trascurare, in una minore percezione soggettiva del dolore.

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