Home > Energia > Articoli > Cortisolo alto e stress: come intervenire per trovare sollievo
7-cortisolo-alto-e-stress

Pubblicato il 3 Marzo 2023

Energia

Cortisolo alto e stress: come intervenire per trovare sollievo

Conosciuto come ormone dello stress, il cortisolo è fondamentale per il benessere. Ma, quando l’organismo ne produce in quantità eccessive, possono emergere problemi di salute. 

Quali sono i sintomi del cortisolo alto?

Il cortisolo alto comporta sintomi che possono dipendere dal livello di stress che ha indotto la secrezione di questa molecola, prodotta dal surrene. Le ghiandole surrenali trasferiscono direttamente nel sangue ormoni fondamentali tra cui, appunto, il cortisolo. Esso preserva e protegge gli organi vitali per l’organismo che, in condizioni di forte agitazione, possono essere a rischio. 

È possibile avere alti livelli di cortisolo nel sangue se:

  • Si registrano glicemia alta e ipertensione;
  • È presente un aumento di peso a livello di addome e parte superiore della schiena;
  • La pelle diventa a tendenza acneica;
  • Si assottiglia la pelle;
  • I lividi si formano più facilmente;
  • Il viso si arrossa senza un apparente motivo;
  • La guarigione delle ferite è lenta;
  • Si percepisce debolezza muscolare;
  • Si è stanchi;
  • C’è irritabilità;
  • Manca la concentrazione;
  • Sono frequenti mal di testa.

Briovitase sostengno integratori

Che funzione ha il cortisolo?

Prodotto dall’organismo, agisce sulle cellule regolando i livelli di zucchero nel sangue (glicemia), spegnendo l’infiammazione e modulando il metabolismo. Inoltre, il cortisolo endogeno è coinvolto nella costruzione della memoria a livello cerebrale. Si tratta quindi di una sostanza fondamentale per il corretto funzionamento del corpo umano. La presenza di cortisolo in eccesso, però, è un problema patologico.

Stress e cortisolo: perché sono correlati

Lo stress induce nel corpo tutta una serie di modificazioni chimiche. Lo scopo? Preparare l’essere umano al meglio alla cosiddetta reazione di fight or flight (combattimento o fuga). Si tratta di un sistema di difesa che ha permesso ai preistorici di sopravvivere in tempi molto pericolosi. 

Durante queste situazioni, il corpo concentra la sua energia su alcuni processi cellulari (quelli più urgenti), mettendone momentaneamente da parte altri

Come cambia il corpo durante o dopo un momento di stress? 

Aumenta il battito cardiaco, il ritmo respiratorio e l’apparato muscolare sono in tensione perché pronti ad affrontare un pericolo qualora fosse necessario. A crescere, in questi casi, è anche la capacità di concentrarsi e maggiore è la sopportazione del dolore. Questo avviene grazie alla produzione di sostanze e ormoni che stimolano tutte queste reazioni.

Quando lo stimolo stressante è cessato, gli ormoni prodotti durante la fase di pericolo tornano lentamente ai livelli normali. Elevati livelli di ansia messi in atto dall’organismo per un prolungato periodo di tempo, sollecitano gli ormoni dello stress, come il cortisolo, affaticando il corpo. 

Sono l’apparato cardiovascolare e quello intestinale a risentire maggiormente degli effetti negativi di questo scenario. La pressione si alza portando a sensazioni spiacevoli come vertigini o percezione di avere “il cuore in gola”. L’intestino può invece risentirne a livello gastrico inficiando la digestione e mostrando inestetismi come la pancia gonfia o a livello intestinale con un aumento eccessivo del bisogno di evacuare e casi di diarrea da ansia.

Come si cura il cortisolo?

Se il cortisolo è alto a causa di una patologia, come la sindrome di Cushing, è il medico di fiducia a prescrivere la corretta terapia. Se i valori alti di questo ormone sono dovuti a periodi impegnativi che portano ad agitazione e ansia ci sono delle strategie che permettono di ridurne i livelli e gli effetti sull’organismo.

  • Svolgere attività fisica.
  • Seguire una dieta equilibrata a ridotto apporto di zuccheri e di grassi.
  • Dedicare un adeguato tempo al riposo, dormendo almeno 7 ore a notte.
  • Cimentarsi in attività come yoga e meditazione, che permettono di ridurre l’agitazione.
  • Scegliere integratori a base di magnesio e potassio con l’aggiunta di vitamine (ad esempio la vitamina C) per il recupero delle energie.

 

Fonti:

Scopri tutti i contenuti dedicati a

Energia