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Pubblicato il 23 Settembre 2020 | Ultima modifica il 9 Ottobre 2020

Intestino

Diarrea da ansia, un sintomo dello stress da lavoro

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Quando un evento, sia esterno che interno (stress, ansia, tensioni emotive, malattia), altera l’equilibrio del sistema nervoso, gli effetti si ripercuotono anche sulla intricata rete di comunicazione tra intestino e cervello attivando una serie di sintomi che vanno dal mal di stomaco alla diarrea.

Ne è ben consapevole chi si è ritrovato a fronteggiare sintomi quali crampi, coliche, gonfiore addominale e non ultima una crisi diarroica; spesso questi sintomi si presentano in occasione di un impegno importante oppure in coincidenza di un disagio personale o ancora di una fase d’instabilità emotiva.

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Perché ansia e stress causano la diarrea?

In caso di ansia, stress o tensione psicologica che possono provocare diarrea, nell’organismo viene attivata la produzione di alcune sostanze. Tra queste l’adrenalina, capace di aiutarci a gestire quella che a tutti gli effetti viene percepita dal nostro cervello come una vera e propria emergenza.

In realtà, non sempre il presunto pericolo imminente rappresenta una minaccia concreta per la nostra sopravvivenza; ma la reazione innescata da sintomi di stress da lavoro o in generale da una situazione stressante (sostenere un colloquio di lavoro o una prova d’esame, parlare in pubblico, fronteggiare problemi familiari, lavorativi o economici) attiva una complessa risposta da parte del cervello che mobilità l’intero organismo per gestire al meglio l’adattamento all’evento particolare che ci si trova ad affrontare.

Attraverso una serie di “messaggi”, che seguono le vie neuronali e quelle ormonali, vengono così stimolate non solo le funzioni del sistema nervoso ma anche quelle dell’apparato muscolare, cardiovascolare e di quello digerente. Agendo direttamente sulla muscolatura che riveste l’apparato gastro-intestinale il sistema nervoso induce un’alterazione della motilità del tubo digerente.

Le forti contrazioni che ne conseguono possono indurre a:

  • un ritardo nel transito (stipsi)
  • un’accelerazione della peristalsi ossia l’insieme di movimenti che – esattamente come avviene quando spremiamo il tubetto di dentifricio – favoriscono l’avanzamento del contenuto intestinale. In quest’ultimo caso la digestione avviene in modo più rapido; i fluidi normalmente presenti all’interno dell’intestino vengono assorbiti in modo parziale e le feci saranno inevitabilmente più acquose inducendo improvvisi episodi di diarrea, accompagnate da gonfiore addominale e dolore crampiforme. Questo tipo di disturbo tende a colpire con maggiore frequenza la popolazione femminile e può rappresentare uno dei sintomi evidenti di quella che viene definita IBS o Sindrome dell’Intestino Irritabile.

La dieta per contrastare i sintomi dello stress da lavoro

Anche in questo caso, la dieta rappresenta uno strumento fondamentale per assicurare benessere ed equilibrio all’intestino.

Può essere utile fare attenzione agli alimenti introdotti quotidianamente per identificare ed eventualmente ridurre (o evitare, secondo le indicazioni del medico) l’introduzione degli stessi. A tale scopo è indicato tenere un diario, dove annotare per qualche settimana gli alimenti consumati ed eventuali reazioni intestinali spiacevoli (crampi, gonfiore, diarrea).

In linea di massima è bene

  • evitare i pasti troppo abbondanti, limitandosi a fare pasti frequenti (anche 5-6 al dì) e leggeri.
  • La dieta dovrà essere varia, facendo particolare attenzione alla masticazione del cibo. Mangiando lentamente e masticando con cura si può notevolmente agevolare il lavoro dello stomaco e dell’intestino.
  • Tra gli alimenti da sottoporre a limitazioni spiccano i grassi (fritture, burro, margarina) e i prodotti caseari; ma anche fagioli, legumi, cipolle, cavoli, frutta secca, caffè, cioccolato, alcolici, bevande gassate, spezie, sorbitolo e fruttosio.
  • Tra le fonti di proteine consigliate figurano le carni bianche ed il pesce.
  • Fondamentale assicurare all’organismo il giusto apporto di liquidi – che in caso di diarrea tendono a ridursi drasticamente – bevendo acqua, tè e tisane.

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Ansia, stress e diarrea: il ruolo dei probiotici

Il Sistema Nervoso Enterico o “secondo cervello” è composto non solo da milioni di neuroni, ma anche da neurotrasmettitori, virus e batteri. Dall’equilibrio di questi elementi dipendono la nostra salute ed il nostro benessere.

Fondamentale quindi tutelare la salute della flora microbica intestinale, che rappresenta uno dei primi bersagli della reazione allo stress da parte dell’intestino.

Anche in caso di diarrea da stress, i fermenti lattici ad azione probiotica possono contribuire a ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale. In poche settimane, ricolonizzando l’intestino, i probiotici possono non solo migliorare i processi digestivi, ma incrementare la resistenza dell’organismo ai patogeni e limitare la sensibilità alle intolleranze alimentari. Secondo uno studio recente i probiotici potrebbero anche, riequilibrando il microbiota, contribuire a ridurre efficacemente i sintomi dello stress da lavoro, perché un intestino in equilibrio favorisce una resistenza migliore allo stress.

Sintomi dello stress da lavoro: un aiuto dalle piante

Dal momento che il problema diarrea è in questo caso innescato dallo stress e dall’ansia, può essere consigliabile ricorrere a estratti vegetali capaci di rilassare il sistema nervoso, come la passiflora, la valeriana, la melissa e la lavanda, utili per alleggerire le tensioni e favorire il relax.

  • Favoriscono la normalizzazione della motilità gastro-intestinale anche le piante come il finocchio e la camomilla.
  • Possono dare sollievo ad alcuni sintomi legati inevitabilmente alla crisi diarroica come gonfiore e dolore crampiforme
  • Contribuiscono a regolarizzare il transito intestinale inducendo il rilassamento della muscolatura che riveste lo stomaco e l’intestino.
  • Sono inoltre capaci, grazie al loro contenuto di oli essenziali, di ridurre i fenomeni di fermentazione e la proliferazione batterica a livello intestinale che potrebbe favorire gli episodi di diarrea da stress.

Tra le piante più indicate per dare sollievo alla sintomatologia addominale e favorire il relax si distingue per efficacia la melissa (Melissa officinalis), rimedio ideale per i disturbi funzionali a livello di stomaco e intestino di origine psicosomatica, causati cioè da un eccesso di stress e tensione nervosa. La si utilizza di preferenza come infuso, preparato versando una tazza d’acqua bollente su due cucchiaini da tè di erba sminuzzata, lasciando in infusione coperta 10 minuti prima di filtrare.

Mai banalizzare i sintomi

Se la diarrea permane per un periodo superiore alle 48 ore oppure si presenta periodicamente nel giro di due settimane (o anche più) ed è associata a sintomi quali debolezza e crampi che non si attenuano tra una scarica e l’altra, in presenza di un dolore addominale persistente o di feci sanguinolente è fondamentale consultare il proprio medico per accertare le cause ed escludere la presenza di patologie concomitanti anche gravi.

La gastroenterologia

La “Neuro-gastroenterologia” è la scienza che studia il rapporto tra l’apparato gastro-intestinale e il cervello. Il primo ad utilizzare questo termine fu, negli anni ottanta presso la Columbia University di New York, Michael D.Gershon, responsabile del Dipartimento di Anatomia e Biologia cellulare.

Fonti:

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