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Stanchezza d’ottobre: come ritornare in forma?

Con l’arrivo dell’autunno le giornate si accorciano, la luce solare diventa sempre più limitata e il clima sempre più rigido

Proprio a causa di tutte queste modifiche ambientali – ma anche dei ritmi di vita sempre più frenetici durante la stagione fredda – l’organismo deve compiere sforzi per “adattarsi” alla nuova situazione. 

Cambio di stagione: da cosa deriva?

Secondo gli esperti di climatologia, le modifiche ambientali e climatiche dell’autunno sarebbero in grado di influire negativamente sulla produzione di ormoni come la melatonina, responsabile soprattutto dei ritmi di sonno-veglia, e dei neurotrasmettitori, sostanze presenti nel nostro cervello. Un esempio è la serotonina, anche definita “ormone del buonumore”, per il ruolo fondamentale che svolge nel modulare il tono dell’umore.  

Ecco così giustificati malesseri tipici di questo periodo dell’anno: cambi repentini d’umore, spossatezza, senso di malessere generale, maggiore percezione dello stress ed insonnia. Quando non connessi a specifiche problematiche di salute, sono tutti sintomi che possono far pensare alla stanchezza d’ottobre o Mal d’autunno, una sindrome che negli ultimi anni è stata protagonista di una crescita esponenziale. 

Tra i bersagli più sensibili le donne, gli anziani e tutti quei soggetti che – per le motivazioni più svariate – si ritrovano ad essere tendenzialmente nervosi, psicologicamente rigidi, troppo controllati e razionali.

Cambio di stagione e stanchezza: come affrontare l’autunno

Per ritrovare benessere ed energia durante la stagione autunnale è consigliabile aiutare l’organismo assecondando i ritmi fisiologici

Rallentare il ritmo incalzante della quotidianità, dedicando al riposo il giusto numero di ore utili al recupero delle energie. Rallentare sì, ma senza impigrirsi: è bene infatti non assecondare lo strano torpore che sembra volersi impossessare delle giornate autunnali, approfittando del clima non ancora troppo rigido e delle ore di sole disponibili per fare qualche passeggiata in più all’aria aperta, attività che può contribuire a corroborare sia il fisico che la mente, aiutandoci a ritrovare energia e voglia di fare.

Può essere utile anche delineare una routine regolare nello svolgere tutte le attività della giornata – scadenzando in modo ordinato gli obiettivi quotidiani – concludendola andando a dormire più o meno alla stessa ora, ma arricchendola di momenti preziosi trascorsi in attività gratificanti, dall’allenamento in palestra alla lettura di un buon libro

Combattere il Mal d’autunno: un aiuto dalla natura

La natura rende disponibili proprio in questa stagione tutti gli alimenti utili ad affrontare al meglio il cambio stagione, ricchi di nutrienti capaci di favorire il buonumore ed amplificare il senso di benessere

Noci, castagne, cavoli, zucche, uva, rappresentano solo alcuni esempi di alimenti utili a farci fare il pieno di energia

Assolutamente d’obbligo anche fare scorta di frutta e verdura di stagione, preferendo gli alimenti ricchi di magnesio e potassio come la frutta a guscio (noci, nocciole, mandorle) che grazie all’elevato contenuto di acidi grassi ed antiossidanti possono favorire il benessere a livello psico-fisico e minerali utili a mantenere il tono dell’umore come lo zinco. 

Grazie all’aroma tonico e stimolante di alcuni oli essenziali – come quello di Limone, Bergamotto o Neroli, da diffondere nell’ambiente o da aggiungere ad una manciata di sale grosso da sciogliere nella vasca da bagno – è possibile fornire input positivi al sistema nervoso grazie al loro profumo fresco ed energizzante: bastano poche gocce per spazzare via il grigiore autunnale e riportare il sole nella vita di tutti i giorni, a casa o a lavoro.

Cioccolato fondente? Sì grazie!

Anche dedicarsi un momento di dolcezza può avere il suo ruolo nel favorire il benessere delle giornate autunnali: irrinunciabile quindi, per chi vuole concedersi una coccola golosa, il cioccolato – anche in tazza, sotto forma di cioccolata fumante e cremosa – ma preferibilmente fondente, che grazie alle maggiori percentuali di cacao che contiene può contribuire a rendere disponibili nel nostro organismo alcune sostanze (neurotrasmettitori) come la serotonina, capace di amplificare – grazie al rilascio di endorfine nel cervello – la sensazione di benessere e il buonumore

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Ottobre, sintomi di stanchezza e routine: quali rimedi?

Oltre a curare lo stile di vita – assicurandoci il giusto riposo, un’attività fisica adeguata alle nostre esigenze e una sana alimentazione che assecondi la stagionalità – può essere consigliabile ricorrere a idonei integratori alimentari che grazie ad un apporto bilanciato di sali minerali e nutrienti, consentono di ritrovare prontamente l’energia sia sul piano fisico che mentale.

Magnesio e Potassio contro la stanchezza d’ottobre

Particolarmente utili per contrastare la stanchezza d’ottobre, gli integratori ricchi di magnesio e potassio aiutano concretamente l’organismo a contrastare la stanchezza psico-fisica e ad affrontare al meglio i periodi particolarmente stressanti e densi di impegni. 

Pensare a questi nutrienti è di solito quasi scontato in estate, con l’intento di reintegrare i sali persi con la sudorazione eccessiva, ma rappresentano due risorse preziose anche per contrastare la stanchezza d’autunno tipica del mese di ottobre. 

Sia il magnesio che il potassio favoriscono infatti l’equilibrio del sistema nervoso e quello muscolare, contribuendo in modo importante al recupero delle energie e della voglia di fare, riducendo stanchezza, affaticamento ed irritabilità.   

Potassio

Strettamente interdipendenti tra loro ed ampiamente presenti nei liquidi biologici dell’organismo, questi due minerali sono importanti per mantenere in salute tutte le nostre cellule: ad esempio il magnesio, oltre a svolgere un ruolo di primaria importanza per il corretto funzionamento di muscoli e terminazioni nervose, interviene insieme al potassio nella regolazione dell’equilibrio dei fluidi e dei sali minerali, nonché il loro passaggio all’esterno e all’interno delle cellule. 

Magnesio

Mentre il magnesio contribuisce all’efficienza dell’attività cardiocircolatoria, ma anche a quella del sistema nervoso (limitando anche gli sbalzi d’umore) e interviene sia nell’attività muscolare che nel metabolismo energetico, il potassio svolge un ruolo primario nella trasmissione degli impulsi tra terminazioni nervose e muscolari, garantendo l’efficienza della contrazione; contribuisce anche a normalizzare i valori della pressione del sangue, regolarizzare l’attività ritmica del cuore, ridurre la sensazione di fatica. 

Aminoacidi (carnitina, la creatina, beta-alanina)

Anche gli aminoacidi ricoprono un ruolo fondamentale nel mantenimento degli equilibri e delle funzioni dell’organismo, ma non sempre vengono prodotti in concentrazioni sufficienti ed è quindi necessario integrarli in modo adeguato con l’alimentazione ed eventualmente – in caso di carenze specifiche – ricorrendo a prodotti specifici che ne garantiscano un apporto bilanciato. 

Tra gli aminoacidi più frequentemente inseriti nelle formulazioni degli integratori utili nei cambi di stagione ad incrementare forza e vitalità, contrastando stanchezza, stress fisici e mentali, vanno citati la carnitina, la creatina e la beta-alanina.

Rimedi naturali

Interessante nel contrastare la stanchezza d’autunno tipica del mese di ottobre anche il ruolo di alcuni rimedi naturali: si tratta di piante definite “adattogeni”, perché capaci di intervenire sui meccanismi interni che consentono all’organismo di “adattarsi” a situazioni di stress psicologico o fisico ed a condizioni ambientali particolari, come quelle tipiche del cambio stagionale. 

Questo si traduce in un aumento delle energie fisiche e psicologiche che permettono all’organismo di affrontare con più grinta le situazioni di stress:  l’uso degli estratti di piante come la Rodiola (Rhodiola rosea) ed Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) contribuisce a favorire il recupero dell’energia fisica e mentale, incrementando la concentrazione e alcune funzioni cognitive come l’attenzione e la memoria, pregiudicate solitamente dagli effetti della stanchezza tipica del cambio stagione. 

Fonti:

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