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Fermenti lattici in estate, perché sono indispensabili in ogni valigia!

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La stagione estiva comporta, con le sue temperature elevate, un momento particolarmente delicato per il benessere del nostro organismo. Il caldo può essere causa di uno stato di debolezza generalizzato, legato (spesso) all’aumento della sudorazione e relativa perdita di acqua e sali minerali. Inoltre, il cambio radicale delle abitudini alimentari che spesso caratterizza l’estate (in seguito ad una dieta, ad un viaggio o semplicemente ad una diversa organizzazione dei pasti durante la giornata) rischia di mettere a repentaglio la salute dell’intestino che potrebbe evidenziare uno stato di malessere che si concretizza in primis con un’irregolarità dell’alvo: le evacuazioni possono ridursi drasticamente, con episodi di stitichezza acuta o diventare talvolta troppo frequenti (con feci poco formate ed acquose) portando alla ben nota “diarrea del viaggiatore”. Quanto e perché sono importanti i fermenti lattici durante l’estate

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Fermenti lattici in estate: quando sono utili

I fermenti lattici possono rivelarsi preziosi alleati in estate. Oltre ad assicurare all’organismo la corretta idratazione, garantendo il giusto apporto di acqua (almeno 2 litri al giorno), è possibile pensare – soprattutto d’estate – ad integrare la dieta con i fermenti lattici ad azione probiotica, che contribuiscono all’equilibrio della nostra flora batterica intestinale. Si tratta in definitiva di microrganismi vitali e attivi capaci di colonizzare e rafforzare l’ecosistema intestinale, riequilibrandolo.

L’equilibrio ed il benessere del microbiota assicura una protezione efficace anche in distretti dell’organismo apparentemente “lontani” dall’apparato gastrointestinale. Grazie ad una corretta integrazione con probiotici è possibile infatti prevenire altri disturbi che tendono a diventare alquanto frequenti proprio nel periodo estivo come le stomatiti aftose e le infezioni dell’apparato urogenitale (candida e cistite).

Mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale, oltre a garantire un miglioramento dei processi digestivi, limitando i fenomeni di fermentazione peraltro responsabili di sintomi come gonfiore e tensione addominale, consente di:

  • favorire l’assimilazione dei preziosi nutrienti introdotti con l’alimentazione, reintegrando in modo ottimale le perdite favorite dall’eccessiva sudorazione. 
  • rafforzare le naturali difese , perché il GALT è la parte del sistema immunitario che si trova nella mucosa intestinale ed è fondamentale nel modulare la risposta immunitaria contro eventuali attacchi di virus e batteri.. Il nostro intestino è in grado di garantire questa funzionalità se è in equilibrio. 

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Fermenti lattici e probiotici

Indispensabili in valigia, in caso di viaggi che prevedono sicuramente un cambio di clima e di alimentazione, ma fondamentali anche nella quotidianità, i probiotici (termine che nasce dall’unione della preposizione latina “pro” ossia “a favore di” e dal sostantivo greco “bios” ossia “vita”, quindi “a favore della vita”) possono essere introdotti nella dieta anche dietro consiglio del medico o del farmacista, ricorrendo a specifici integratori.

Importante è scegliere però fermenti lattici e probiotici giusti, preferendo quelli formati da microrganismi vivi e quindi più attivi, caratterizzati da una concentrazione di flore batteriche, capaci di raggiungere senza problemi (superando indenni l’ambiente acido dello stomaco, una vera e propria barriera responsabile della protezione del nostro organismo nei confronti dei microrganismi esterni) l’intestino, dove possono esercitare a pieno la loro efficacia. 

I migliori sono quelli che contengono più di un ceppo, così da ripristinare al meglio l’equilibrio a livello intestinale. 

Quando il pericolo si nasconde nel cibo

Oltre a favorire una sensazione di malessere generale, accompagnata da senso di spossatezza e sudorazione eccessiva, l’estate può scatenare (a causa delle temperature elevate e del particolare grado di umidità) una rilevante proliferazione batterica, responsabile del maggior numero di infezioni alimentari che caratterizza la stagione calda. Batteri, virus, protozoi e tossine batteriche possono prendere il sopravvento, introducendosi furtivamente nel nostro organismo attraverso cibi e bevande. 

Massima allerta quindi per gli spostamenti nei paesi stranieri caratterizzati da scarsa igiene e sicurezza alimentare non adeguata, ma è bene fare attenzione anche al momento della spesa, come pure alla conservazione e alla gestione degli alimenti. È fondamentale programmare bene i tempi per la spesa, riuscendo a conservare al meglio – nel più breve tempo possibile – soprattutto gli alimenti sensibili come quelli che richiedono il mantenimento della catena del freddo (frigorifero e surgelatore).

Occhio alla dieta

Va ricordato infine che il caldo tende a rendere meno “efficienti” i processi digestivi e può quindi rivelarsi vincente una dieta leggera, che, prediligendo metodi di cottura poco elaborati, preveda la riduzione dell’apporto di grassi e carne, a favore del pesce, della frutta e della verdura. Queste ultime consentano peraltro al nostro organismo di ripristinare le proprie risorse di acqua e sali minerali; più facilmente eliminati attraverso la sudorazione abbondante tipica della stagione calda. 

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