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Sindrome del tunnel carpale: i 4 esercizi per la giusta riabilitazione

sindrome del tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale è una neuropatia frequente ed è dovuta alla compressione del nervo mediano al polso nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale.

A livello del polso vi è un passaggio stretto e rigido, chiamato tunnel carpale, da dove il nervo mediano e i nove tendini flessori delle dita confluiscono verso all’avambraccio alla mano. Il canale carpale è formato dalle ossa carpali sulle quali è teso il legamento traverso del carpo, un specie di nastro fibroso che costituisce il tetto del tunnel stesso.

Il legamento carpale si inserisce da un lato, sulle ossa scafoide e trapezio e dall’altro sul piriforme ed uncinato (ossa del carpo della mano). Le ossa carpali e il legamento trasverso del carpo, non sono strutture espansibili, pertanto un aumento della pressione a livello del canale carpale – legato all’ingrossamento dei tendini o ad altri tipi di gonfiori – determina un restringimento dello spazio disponibile all’interno del tunnel. Tale diminuzione causa una compressione del nervo mediano che va incontro ad una sofferenza su base ischemica.

I sintomi del tunnel carpale

I sintomi sono piuttosto tipici e aiutano spesso a formulare una corretta diagnosi. Possono includere formicolio alle prime tre dita della mano e a parte del quarto dito. Tale sintomo compare soprattutto di notte, inducendo il risveglio del paziente che trova giovamento nello scuotere la mano. Molto spesso a tale sensazione di formicolio si associa anche la comparsa di dolore con insorgenza dal palmo della mano, ma che può irradiarsi a tutto l’avambraccio.

La compressione del nervo mediano può portare anche alla comparsa di deficit di sensibilità, sempre a livello delle prime tre dita e a parte del quarto: di solito, soggetti affetti da sindrome del tunnel carpale riferiscono di non riuscire più ad afferrare i piccoli oggetti, le monete e gli aghi. Infine, si riscontrano anche sensazioni di scossa che partono dalla mano e risalgono a livello dell’avambraccio.

Le cause del tunnel carpale

Le cause della comparsa del tunnel carpale sono molteplici e possono essere sistemiche, che riguardano cioè tutto l’organismo, oppure locali.

Tra le cause sistemiche, ci sono ad esempio le alterazioni ormonali che comportano inefficienza della funzionalità tiroidea (legate ad esempio alla gravidanza o alla comparsa della menopausa); la ritenzione idrica e diabete. Queste cause possono poi ritrovarsi anche in associazione tra di loro.

Tra le cause locali, l’aumento di pressione sul nervo può avvenire per molte ragioni: rigonfiamento del foglietto che avvolge i tendini flessori, chiamato tenosinovite; lussazione articolare, fratture e artrite reumatoide e tenere il polso piegato a lungo.

La diagnosi

La diagnosi della sindrome del tunnel carpale si avvale della raccolta dettagliata della storia clinica del paziente e tiene conto delle malattie pregresse, di come le mani sono state usate e se vi sono stati precedenti traumatismi a carico di questi arti.

L’elettromiografia è l’esame più importante e affidabile per mettere in luce le reali condizioni di salute del nervo determinando quindi l’indicazione terapeutica.

sindrome del tunnel carpale

Esercizi per il tunnel carpale

I dolori possono essere alleviati da esercizi per il tunnel carpale che riducono l’irritazione, aumentando il flusso di sangue e rilassando sia la muscolatura sia i tendini. Tutto ciò consente di ripristinare una normale motilità della mano. Gli esercizi di stretching e di rafforzamento possono essere utili per le persone con sintomi di modesta entità, e comportano un miglioramento della sintomatologia, della qualità della vita e del riposo notturno.

  1. Pallina antistress. Questo semplice esercizio permette di migliorare la forza di presa e rappresenta un’alternativa molto valida per contrastare gli effetti della sindrome da tunnel carpale e tenere attiva la sensibilità delle prime tre dita della mano.
    Per svolgerlo vi basterà una pallina antistress in spugna da stringere e rilasciare delicatamente per almeno dieci volte di seguito (l’ideale è effettuare tre serie da dieci un paio di volte al giorno). Se non avete una pallina o alcun oggetto analogo da strizzare, limitatevi a serrare il pugno per dieci secondi. Rilasciate la pressione e ripetete l’esercizio per cinque volte.
  2. Per le dita. Rilassate le braccia lungo i fianchi e piegate le mani in modo che siano parallele al suolo. Tenete questa posizione per 5 secondi. Rilassate le mani e le dita verso il basso per altri 5 secondi. Stringete i pugni e piegate di nuovo i polsi verso l’alto; mantenete la posizione per 5/7 secondi. Abbassate ancora le mani rilassandole per altri 5 secondi. Ripetete questa sequenza per dieci volte.
  3. Elastici. Applicate dei piccoli elastici su tutte le dita e poi cercate di estenderle lavorando sui tendini flessori del tunnel carpale. Potete anche provare ad avvolgere l’elastico due volte attorno alle dita per ridurne il diametro e aumentare la resistenza; così facendo, rafforzerete i muscoli indeboliti della mano. Un’altra alternativa è quella di posizionale un elastico attorno al pollice e all’indice o alle dita che volete esercitare, cercando di divaricarle e poi rilassale. Tutti questi movimenti vanno eseguiti per qualche un minuto.
  4. Allungamento dell’avambraccio. Portate i palmi delle mani l’uno contro l’altro davanti al petto sotto il livello del mento. Abbassate lentamente le mani senza staccarle fra loro e portale a livello dello stomaco. Quando percepite una moderata sensazione di stiramento, mantenete la posizione per 15-30 secondi. Ripetete l’esercizio 2 o 3 volte.
  5. Rotazioni del polso. Chiudete le mani a pugno e poi estendete il dito medio e quello anulare puntandoli in avanti. A questo punto, tracciate con le dita cinque cerchi invisibili in senso orario e poi altri cinque in direzione antioraria. Alternate le mani ed eseguite cinque ripetizioni per ciascuna.
  6. Contro la parete. Mettetevi di fronte a una parete e sollevate le braccia finché non sono parallele al suolo. Appoggiate i palmi delle mani al muro con le dita rivolte verso l’alto. Se non percepite alcuna sensazione di allungamento, inclinate leggermente verso il muro. Contate fino a 30 secondi e rilasciate lentamente. Ripetete l’esercizio 3 volte per ogni braccio. Per un esercizio più intenso, ruotate le mani in modo che le dita puntino al pavimento.

Avvertenze

Tutti questi esercizi per il tunnel carpale dovrebbero comunque essere svolti sotto la supervisione di un fisioterapista.

Fonti articolo:
Middleton SD, Anakwe RE. Carpal tunnel syndrome. BMJ. 2014 Nov 6;349:g6437. doi: 10.1136/bmj.g6437.
Hans Carlson, Agatha Colbert, Jennifer Frydl, Elizabeth Arnall, Molly Elliot, and Nels Carlson. Current options for nonsurgical management of carpal tunnel syndrome. Int J Clin Rheumtol. 2010 Feb; 5(1): 129–142. doi: 10.2217/IJR.09.63
Keith MW, Masear V, Amadio PC, Andary M, Barth RW, Graham B, Chung K, Maupin K, Watters WC 3rd, Haralson RH 3rd, Turkelson CM, Wies JL, McGowan R. Treatment of carpal tunnel syndrome. J Am Acad Orthop Surg. 2009 Jun;17(6):397-405.

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