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Pubblicato il 12 Dicembre 2019 | Ultima modifica il 21 Ottobre 2020

Salute della Pelle

Tagli alle estremità delle labbra? I rimedi alla cheilite angolare

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La cheilite angolare, nota anche come stomatite angolare o boccarola, è un’infiammazione della pelle che si manifesta a livello della commissura labiale (l’angolo della bocca) e/o della zona para-labiale. Il disturbo è di tipo eritemato-squamoso o eczematoso-ragadiforme, caratterizzato da piccole lesioni, e si può manifestare in maniera simmetrica alla bocca o monolaterale.

Cheilite angolare: rimedi

Per la cheilite angolare i rimedi dipendono dalle cause specifiche nel singolo caso, il che vuol dire che l’individuazione dei fattori che ne determinano l’insorgenza è fondamentale per una terapia mirata ed efficace.

Tipicamente, il trattamento della cheilite delle labbra consiste nell’applicazione di una crema antimicotica, nel caso in cui la cheilite angolare è provocata da candida, o antibiotici, in caso d’infezione batterica da streptococco o stafilococco. Queste creme vanno rigorosamente prescritte da un medico specialista. Nella quasi totalità dei casi si tratta di terapie efficaci, verso cui i soggetti interessati sono pienamente responsivi.

Nel caso in cui la cheilite angolare sia provocata da un deficit nutrizionale, la terapia verte su un’alimentazione corretta, sana e bilanciata, ricca di vitamine e sali minerali: tanta verdura e frutta, quindi, preferibilmente crude perché le vitamine sono termolabili e perderebbero gran parte dei loro benefici nei cibi cotti.

Per tutte le altre condizioni si può scegliere di trattare la cheilite angolare mantenendo la lesione umida attraverso l’utilizzo di pomate idratanti che siano non solo lenitive, ma che contribuiscano anche alla riepitelizzazione del tessuto macerato (pomate cicatrizzanti). Una volta fatto ciò, sarà cura del medico indagare sulle possibili cause meno frequenti che possono essere ricondotte al sintomo della cheilite delle labbra, e a quel punto trattarle in maniera mirata.

Per la cheilite angolare i rimedi topici naturali sono soprattutto quelli fitoterapici come l’echinacea, il propoli, la curcuma e gli oli essenziali soprattutto di menta, timo e origano si sono dimostrati particolarmente efficaci. É bene tuttavia ricordare che la fitoterapia non sostituisce il trattamento farmacologico tradizionale. Pertanto, nel caso in cui si volessero assumere tali sostanze, potrebbe essere utile consultare il proprio medico al fine di evitare interazioni poco produttive o addirittura nocive.

Per quanto riguarda i trattamenti dermatologici, è opportuno ricorrere a prodotti specifici lenitivi in caso di pelle secca, arrossamenti e desquamazioni. Sono disponibili in commercio coadiuvanti cosmetici che hanno una formulazione molto simile a quella dell’epitelio di rivestimento della pelle: si tratta di prodotti che possono contribuire alla guarigione delle lesioni e ad alleviarne il fastidio.

Cheilite angolare: eziopatogenesi

L’insorgenza della cheilite delle labbra è multifattoriale. Generalmente questa infiammazione è provocata da un’infezione opportunistica sostenuta da funghi del genere Candida e da batteri quali lo Staphylococcus aureus (Stafilococco aureo) o lo Streptococcus pyogenes (più noto come Streptococco β-emolitico di gruppo A). In molti casi si ha una compartecipazione di vari microrganismi patogeni.

Nell’ambito delle cause infettive bisogna annoverare anche l’infezione causata dall’Herpes simplex, che tipicamente si manifesta sotto forma di vescicole pruriginose e urenti a livello delle labbra. In questo caso, però, è più corretto parlare di una “cheilite erpetica”, che è tipica della prima infanzia, nella quale si manifesta sotto forma di gengivostomatite erpetica.

Esistono inoltre alcuni fattori locali predisponenti, che contribuiscono a loro volta a innescare e promuovere la cheilite angolare, come ad esempio:

  • Sovra-chiusura della bocca
  • Bocca secca
  • Abitudine di leccarsi le labbra
  • Sbavare (questo spesso succede ai soggetti senza dentatura)
  • Protesi dentali mal adattate

Altri fattori predisponenti allo sviluppo della cheilite angolare possono essere un abbassamento delle difese immunitarie o deficit nutrizionali quali, come ad esempio, una carenza di ferro o di vitamina B2 (riboflavina).

Ci sono poi fattori puramente fisici come l’esposizione al sole o al freddo e al vento, che possono essere essi stessi motivo di disidratazione.

Infine, tra le cause minori ritroviamo l’uso di pinzette per la rimozione di peli superflui, che può provocare arrossamenti e apre in alcuni casi la via a virus e batteri o l’uso di cera depilatoria troppo calda e aggressiva. Anche l’utilizzo di prodotti cosmetici di scarsa qualità (che sono irritanti) può determinare l’indebolimento delle strutture protettive locali, che può essere la porta di ingresso per i patogeni.

In ultimo, tra le cause più comuni troviamo anche l’abitudine di portarsi mani sporche alle labbra o la condivisione di bicchieri altrui.

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Come si manifesta la cheilite della bocca

La cheilite angolare può presentarsi con caratteristiche differenti, il che vuol dire che non esiste una presentazione clinica univoca, ma al contrario, questa è estremamente variabile.

In generale, la regione di confine tra le labbra e la cute colpita dalla cheilite angolare è definita muco-cutanea e in tale disturbo appare spesso come una superficie abrasa, asciutta e arrossata, accompagnata da una macerazione dei tessuti circostanti alla lesione.

Più in dettaglio le microlesioni più frequenti sono di tipo crostoso (generalmente non sanguinanti), ulcerato (caratterizzate da un unico taglio di tipo continuo) o atrofico (lesioni nelle quali il tessuto è involuto a causa della perdita di nutrimento e vitalità).

Sintomi

I segni tipici della cheilite angolare sono:

  • dolore: generalmente accentuato dai movimenti labiali e da quelli del viso che mettono in tensione l’area lesa
  • rossore: sintomo comunemente associato a un’infiammazione
  • eritema, edema e prurito
  • sensazione di secchezza: spesso il soggetto ha uno scolo laterale di saliva, soprattutto durante la notte, che non fa che irritare ulteriormente l’area lesa, oltre che indurre un forte senso di bruciore
  • suppurazione: presenza di pus causata da un’infezione batterica
  • esfoliazione: sfaldamento degli strati più superficiali della pelle. La causa, anche in questo caso, è da attribuire alla presenza di un quadro infiammatorio protratto

Fonti:

  • Cabras M, Gambino A, Broccoletti R, Lodi G, Arduino PG. Treatment of angular cheilitis: A narrative review and authors’ clinical experience. Oral Dis. 2019 Aug 29. doi: 10.1111/odi.13183.
  • Warnakulasuriya KA, Samaranayake LP, Peiris JS. Angular cheilitis in a group of Sri Lankan adults: a clinical and microbiologic study. J Oral Pathol Med 1991 Apr;20(4):172-5.
  • Martori E, Ayuso-Montero R, Martinez-Gomis J, et al. Risk factors for denture-related oral mucosal lesions in a geriatric population. J Prosthet Dent. 2014 Apr;111(4):273-9.
  • Samimi M. Cheilitis: diagnosis and treatment. Presse Med 2016 Feb;45(2):240-50.
  • Discacciati JA, Lemos de Souza E, Vasconcellos WA, et al. Increased vertical dimension of occlusion: signs, symptoms, diagnosis, treatment and options. J Contemp Dent Pract. 2013 Jan 1;14(1):123-8.
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