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Sostanze antivirali naturali: cosa sono esattamente?

Negli ultimi anni si è verificato un crescente interesse per la ricerca rivolta all’individuazione e alla caratterizzazione di antivirali di origine naturale, molecole che rappresentano una possibile alternativa ai farmaci convenzionali, soprattutto in considerazione dell’insorgere del fenomeno della resistenza. Molte di queste sostanze sono disponibili sotto forma integratori, il cui regolare supplemento è indispensabile per potenziare il nostro sistema immunitario.

Sostanze antivirali naturali, come aiutano l’organismo

L’uso delle erbe e delle piante a fini terapeutici risale alla preistoria. Ad oggi, numerose sono le molecole naturali isolate, sebbene la maggior parte della farmacopea dei composti di origine vegetale con proprietà medicinale ed anche antivirale deve essere ancora esplorata.

Le piante sono da sempre state utilizzate dall’industria farmaceutica per l’estrazione di composti naturali attivi, e circa il 40% dei farmaci moderni, tra cui gli antivirali, contengono principi attivi di origine naturale. Attualmente i composti caratterizzati non superano il 10% del totale. In molti casi, queste sostanze antivirali naturali sono utilizzate dalla pianta per difendersi dagli insetti, dai microrganismi o dagli erbivori.

I composti naturali che hanno proprietà antivirali possono essere suddivisi in base alle caratteristiche biochimiche in:

Fenoli e Polifenoli

Ampio gruppo di molecole che include gli acidi fenolici, i chinoni, i flavoni e i flavonoidi, i tannini e i cumarinici.

Un esempio di flavonoidi con dimostrata proprietà antivirale contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), herpes simplex tipo 1 (HSV-1), poliovirus tipo 1 e virus della parainfluenza sono le catechine e la quercitina. La galangina, invece, è un flavone avente efficacia antivirale verso il virus HSV-1 e il coxsackievirus B tipo 1.

I polifenoli esercitano un’attività antivirale con ampio spettro d’azione e i meccanismi alla base della loro efficacia potrebbero essere ricercarti nell’inibizione del legame del virus con la cellula ospite o piuttosto nell’inibizione di enzimi della replicazione virale.

Olii essenziali e Terpenoidi

Sostanze sempre apprezzate per la loro effetti benefici sulle alte vie respiratorie, poiché contrastano efficacemente le comuni infezioni virali e batteriche. Nei confronti dei virus, gli oli essenziali inibiscono in vitro parte la replicazione e quindi la capacità del virus di infettare le cellule ospiti. Numerose evidenze scientifiche riconducono l’effetto antivirale degli oli essenziali alla loro elevata componente terpenoide. Ad esempio, grazie all’alto contenuto di terpinen-4-olo, l’olio essenziale di Melaleuca alternifolia Cheel (Tea Tree Oil) esercita in vitro un evidente effetto antivirale (anti H1N-1) che si traduce nella capacità di ridurre la replicazione virale e la diffusione del virus nelle cellule.

Rispetto all’attività antivirale dei terpenoidi è di stretta attualità la segnalazione di una pubblicazione scientifica del 2007, in cui si conclude che numerosi terpenoidi svolgono un ruolo antivirale anche nei confronti dei coronavirus. Nello specifico sono stati valutati 221 fito-composti attivi contro la sindrome respiratoria acuta e pre-acuta da coronavirus (SARS-CoV). Lo studio rivela che 10 diterpenoidi, 2 sesquiterpenoidi, 2 triterpenoidi, 5 lignoidi (composti fenolici) e la curcumina rispetto ai controlli (niclosamide e valinomicina) sono potenti inibitori della proliferazione cellulare e della replicazione virale già a basse concentrazioni; in particolare l’acido betulinico e la savinina si sono dimostrati inibitori competitivi della proteasi SARS-CoV 3CL.

Lectine e Polipeptidi

Molecole presenti nelle piante e per le quali è già stata dimostrata attività antivirale verso il virus dell’HIV e il citomegalovirus. La meliacina, ad esempio, è un peptide efficace contro il virus HSV-1, sia in vitro verso il virus. Il suo meccanismo d’azione sembrerebbe quello di inibire il virus nella fase d’ingresso e di uscita dalla cellula ospite.

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Gli integratori antivirali e il loro ruolo

I recenti focolai virali causati anche dall’avvento della globalizzazione hanno reso quello delle infezioni virali un problema critico per la tutela della salute pubblica. Nonostante i progressi compiuti nell’immunizzazione e nello sviluppo di farmaci, l’identificazione di nuove molecole antivirali è di fondamentale importanza, e gli integratori naturali rappresentano una possibile soluzione per evitare anche il problema della resistenza.

Gli integratori a base di antivirali naturali sono supplementi che agiscono in modo complementare alle soluzioni convenzionali. Alcuni integratori antivirali come la spirulina o le alghe marine, possiedono molecole specifiche che impediscono al virus di fissarsi alla membrana della cellula.

Allo stesso tempo, gli integratori antivirali hanno la particolarità di stimolare il sistema immunitario sostenendo la produzione di globuli bianchi, impedendo la fissazione, aderenza e contatto del virus con la cellula ospite.

Tra gli integratori antivirali di origine naturale, uno dei più noti per contrastare l’azione dei virus e in generale degli agenti patogeni è il propoli, un composto molto complesso perché costituito da un insieme di sostanze tra cui terpenoidi, flavonoidi, fenoli. Tra le diverse proprietà biologiche attribuite al propoli, si annovera anche l’attività antivirale verso il virus dell’influenza, il virus HSV-1, il virus della stomatite vescicolare e il poliovirus.

Anche le vitamine, altri antiossidanti e fermenti lattici vivi sono grandi protagonisti dell’integrazione naturale volta a rafforzare il sistema immunitario.

Tra le vitamine antiossidanti, l’acido ascorbico (Vitamina C) è tra la molecola più conosciuta per la sua capacità di diminuire o bloccare completamente la riproduzione di tutti i virus con i quali la cellula e quindi l’organismo entra a contatto.

Invece, tra i fermenti lattici amici del sistema immunitario ritroviamo, i ceppi batterici appartenenti ai generi Bifidobacterium, Lactobacillus (Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus rhamnosus GG, Lactobacillus bulgaricus, Lactobacillus casei ad esempio), Streptococcus, Lactococcus e sono i più efficaci nel rinforzare le nostre difese.

Dieta e sostanze antivirali naturali

La più potente arma difesa contro i virus (e altri patogeni), in assenza di farmaci specifici, è il sistema immunitario. Se da un lato, le carenze nutrizionali possono compromettere la risposta immunitaria e rendere un individuo maggiormente esposto alle infezioni, d’altro, un buono stato nutrizionale può prevenire la comparsa di malattie (non solo infettive), e l’immunodepressione.

È scientificamente provato che diete squilibrate (troppo povere di calorie, proteine e micronutrienti, ma anche eccessive in zuccheri semplici e di grassi saturi) compromettono l’efficienza del sistema immunitario.

Come sempre, un’alimentazione equilibrata e ricca di vegetali, basata su cereali integrali, pochi grassi e proteine magre, è il primo passo da fare per rafforzare il sistema immunitario. La resistenza alle infezioni causate da virus (ma anche da batteri) può essere migliorata fornendo all’organismo antiossidanti, come:

  • Vitamina C: agrumi, kiwi, cavolo, cime di rapa, verza, broccoli, ribes, peperoncino, uva;
  • Vitamina D: sgombro, sardina, tonno e salmone, gamberi, tuorlo d’uovo, formaggi e burro;
  • Vitamina E: oli vegetali (arachidi, mais, girasole, olio extravergine di oliva), avocado, nocciole, arachidi, cereali integrali, semi di girasole, mandorle, curry, origano, avocado, kiwi;
  • Vitamina A (beta-carotene): carote, albicocche secche, zucca, prezzemolo, peperoncino, pomodori maturi, broccolo e cavolo verde.

Anche certi minerali sono essenziali per il buon funzionamento del sistema immunitario:

  • Zinco: garantisce le funzionalità delle cellule immunitarie, aiuta a mantenere l’integrità di pelle e mucose (prima barriera contro agenti patogeni) e svolge un ruolo antiossidante. Lo zinco è presente nei fagioli, lenticchie, ceci, mandorle, noci, pinoli e quinoa;
  • Selenio: promuove la produzione di anticorpi. È presente nel riso, mais orzo, kamut, noci brasiliane, anacardi e tuorlo;
  • Ferro: coinvolto nel processo di eliminazione dei patogeni poiché contribuisce alla produzione di radicali liberi, tossici per virus e batteri. Discrete quantità di ferro sono presenti sia in alimenti di origine animale (pesce e carne) che tra quelli di origine vegetale (legumi, radicchio verde, indivia, spinaci). La ridotta biodisponibilità del ferro nei vegetali può essere superata utilizzando come condimento il succo di limone o di arancia.

Da non dimenticare, inoltre, che molti virus, entrando con gli alimenti, s’impiantano prima di tutto nell’intestino. Di conseguenza uno squilibrio della flora batterica diminuisce le difese del sistema immunitario facilitando la comparsa di patologia. In questo senso, è fondamentale mantenere il sistema intestinale in ordine, con gli alimenti ricchi di fermenti vivi (come yogurt, kefir, e certi cibi fermentati).

Infine, oltre al mangiare è consigliabile ricordarsi di bere abbastanza tutti giorni, nonostante l’abbassarsi delle temperature faccia sentire meno la sete. L’acqua, anche sotto forma di tisane e infusi, idrata le mucose dell’apparato respiratorio, rendendole più resistenti all’attacco di batteri e virus.

Fonti:

  • Astani, Akram, Jürgen Reichling, and Paul Schnitzler. Comparative study on the antiviral activity of selected monoterpenes derived from essential oils. Phytotherapy Research: An International Journal Devoted to Pharmacological and Toxicological Evaluation of Natural Product Derivatives 24.5 (2010)
  • Cowan MM. Plant products as antimicrobial agents. Clinical Microbiology Reviews. Oct. 1999
  • Li, Xinghua, et al. Melaleuca alternifolia concentrate inhibits in vitro entry of influenza virus into host cells. Molecules 18.8 (2013): 9550-9566.PubMed
  • Jassim SAA and Naji MA. Novel antiviral agents: a medicinal plant perspective. Journal of applied microbiology. 2003 https://doi.org/10.1046/j.1365-2672.2003.02026.x
  • Wen, Chih-Chun, et al. Specific plant terpenoids and lignoids possess potent antiviral activities against severe acute respiratory syndrome coronavirus. Journal of medicinal chemistry 50.17 (2007): 4087-4095
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